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venerdì 1 agosto 2014

Fiaba musicale: Histoire du soldat (1) - Arte e immagine e Lindsay Kemp

La nostra locandina dell'opera di Stravinskij
Partiamo per il nostro IX piccolo viaggio musicale... che questa volta definirei "grande viaggio": Histoire du Soldat è un' "Opera da camera" di Igor Stravinskij, scritta nel 1918, quando la I guerra mondiale ormai conclusa aveva lasciato miseria e desolazione in tutt'Europa.

Per l'esattezza è una "Storia da leggere, recitare e danzare in due parti".

Stravinskij si era allontanato dalla sua patria, la Russia, nel 1914, per riparare nella più sicura Svizzera, a Morges nel Vaud. Qui aveva una serie di amici di lingua francese tra i quali lo scrittore Charles Ferdinand Ramuz (morto nel 1947) e un direttore d'orchestra. La loro situazione economica era disperata... non avevano un soldo. Insieme, decisero di scrivere un'opera da portare in giro per la Svizzera come spettacolo itinerante per sbarcare il lunario... lo spettacolo doveva essere poco costoso e pertanto prevedere pochi strumenti, un'azione semplice, una scena spoglia e marionette al posto di attori in carne ed ossa. In un secondo momento cambiarono idea e al posto delle marionette pensarono a pochi attori/mimi/ballerini (per i pochi personaggi previsti). Stravinskij nelle Cronache della mia vita definisce questo progetto una "folle iniziativa", ma nonostante tutto l'idea andò in porto lasciando a noi un capolavoro assoluto.

Lo spettacolo doveva essere rivolto ai bambini, ma piacere anche ai grandi. Ramuz trae la vicenda da due fiabe della tradizione russa (dalla raccolta di Aleksandr Nikolaevič Afanas'ev):

1. Il soldato disertore e il diavolo
2. Un soldato libera la principessa

La vicenda è chiaramente una variante del mito di Faust (quello che vende l'anima al diavolo... )

La storia sarebbe dunque ambientata non nella I guerra mondiale ma nella guerra russo-turca (1827-1829) durante la quale lo Zar Nicola I impose il reclutamento forzato. Ma ogni guerra è uguale... e la storia è perfetta anche per la I guerra mondiale. 

La locandina dello spettacolo andato in scena alla Scala (anni '80)
Siccome lo spettacolo doveva "viaggiare", occorreva anche che gli strumenti e le attrezzature sceniche fossero facilmente trasportabili... quindi niente strumenti ingombranti (no al pianoforte) e pochi oggetti scenici come uno zaino, uno specchio, un ritratto, un piccolo violino, un libro.... e un baldacchino smontabile per il narratore.

Ecco l'organico strumentale (= gli strumenti per i quali Stravinskij ha scritto la musica):
1. Violino e Contrabbasso tra gli archi
2. Clarinetto e Fagotto per i legni
3. Cornetta a pistoni (=tromba) e Trombone per gli ottoni
4. Percussioni: 1 tamburo militare, 1 grancassa, 2 tamburi rullanti, 1 piatto sospeso, 1 triangolo, 1 tamburello basco, tutti suonati "in batteria" dallo stesso musicista.

A ciò si aggiungano:
2 attori
1 narratiore
2 mimi/ballerini
1 direttore d'orchestra

... per un totale di: 7+2+1+2+1= 13 persone
"Histoire du Soldat" di Antonio Possenti (pittore di Lucca)


Lo spettacolo andò in scena per la prima (e momentaneamente unica) volta a Losanna il 28 settembre 1918. 

ALCUNE OSSERVAZIONI DI CARATTERE MUSICALE:
Gli strumenti utilizzati sono il più acuto e il più grave di ogni famiglia: tromba/trombone; violino/contrabbasso; clarinetto/fagotto e questo crea effetto di contrasto. Il VIOLINO è l'anima del soldato. Non suona più nel modo virtuosistico Ottocentesco, ma è dissonante e pare quasi scordato, ma in realtà sono tutti effetti voluti per creare una sonorità particolare. Una musica che si trasforma di continuo, mutevole e cangiante così come era a quel tempo l'arte (si pensi al cubismo e a Picasso). Il RITMO è incisivo e mutevole e anche il TEMPO cambia di continuo. I TIMBRI sono utilizzati in modo deformato e inusuale. Il CONTRABBASSO fa da "collante" a tutto questo variegato materiale sonoro che altrimenti sarebbe disgregato.

LE MARCE:
La prima MARCIA è MILITARESCA ma l'uso del fagotto e della cornetta che fa una serie di arpeggi fa dell'ironia sulle consuetudini militari. La II MARCIA, quella REALE ha sonorità da CIRCO. La MARCIA TRIONFALE del DIAVOLO è ossessiva: il violino suona una melodia difficile e vorticosamente ripetitiva: è il soldato in balìa del diavolo.

LE DANZE:
Nel momento in cui viene salvata la principessa compaiono 3 DANZE una in fila all'altra: un TANGO (=arrivato dall'Argentina nel 1910-11 e considerato ballo immorale... è ironico che sia esso a salvare la principessa dalla malattia!); un VALZER (=la danza più popolare del tempo) e un RAGTIME dal Nordamerica (=la novità del moderno nella vecchia Europa, il Nuovo Mondo, il ritmo che fa ballare la gente).

Un altra danza fa cadere a terra stremato il diavolo: una danza guarisce e una sfinisce...

Tra gli influssi musicali presenti anche il CORALE DI BACH (=musica da chiesa dal carattere lento e austero, solenne...)
NEI PROSSIMI POST approfondiremo la trama anche grazie ad un cartone animato. Ma intanto vi propongo l'opera integralmente in questa recente produzione che io trovo meravigliosa, andata in scena a Bari a febbraio 2014 con la regia e la partecipazione di Lindsay Kemp (attore, ballerino, mimo, coreografo, regista britannico nato nel 1938).
Lindsay Kemp
Devo confessare che Antonio e Giacomo sono rimasti incollati per un'ora a questo spettacolo senza la benchè minima distrazione, totalmente rapiti da questa affascinante storia di musica, magia o soprannaturale... diavolo... sonorità inquietanti... e io che pensavo non fosse adatta ai bambini! I bambini adorano le storie di paura! E di mistero! Non abbiate paura a proporla ai bambini. Magari prima raccontate loro la storia, studiatevi con attenzione voi i miei Ppst e i filmati in modo da poterli "accompagnare" adeguatamente alla scoperta di questo capolavoro.

Sotto i video, la spiegazione del laboratorio con il Pongo!


PRIMA PARTE:



SECONDA PARTE:




TERZA E ULTIMA PARTE:




COME REALIZZARE LA VOSTRA LOCANDINA:

Materiale occorrente per realizzare la locandina
Utilizzate il Pongo nero e rosso per la scritta. Create le lettere facendo dei piccoli vermicellini col pongo.

Sempre con il pongo fate la faccia del diavolo e quella del soldato che andrete ad applicare ad un bastoncino, così come il violino che creerete con il Pongo marrone.

Usate la vostra fantasia e poi posate le vostre creazioni su un foglio bianco e avrete una fantastica locandina in rilievo.


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