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sabato 2 agosto 2014

LABORATORIO: Histoire du soldat al Museo Rimoldi

De Pisis "Soldatino francese", 1937
Il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d'Ampezzo,  www.musei.regole.it, che vanta una collezione meravigliosa di Maestri del Novecento (Sironi, De Chirico, Savinio, de Pisis, Guttuso, Funi...) ha ospitato ieri un laboratorio didattico inserito anche nel programma del Festival e Accademia Dino Ciani 2014, manifestazione culturale (prevalentemente musicale ma non solo) dedicata al genio pianistico di Dino Ciani, prematuramente scomparso in tragiche circostanze 40 anni fa (www.festivaldinociani.com) e quest'anno incentrata sul tema del centenario della Grande Guerra.


Bambini attenti al racconto della storia
Il laboratorio, rivolto ai bambini dai 6 anni in su (ma non mancavano piccoli di 4 o 5 anni...), è stato pensato per raccontare ai bambini l'Histoire du Soldat di Igor Stravinskij (scritta nel 1918 e strettamente legata al tema della Guerra), creando un percorso "itinerante" tra i quadri esposti al Museo. Insieme alla responsabile dei Servizi Educativi dei Musei delle Regole di Ampezzo, Stefania Zardini Lacedelli e all'educatrice museale Nicoletta Cargnel, abbiamo accompagnato i bambini in un "piccolo viaggio" questa volta non solo musicale, ma anche artistico e interattivo.

Presentazione del laboratorio
Ripercorriamo in questo Post il percorso effettuato ieri pomeriggio e raccontiamo così in modo più approfondito la trama dell'opera, rimandando anche all'ascolto dell'opera (Histoire du soldat) rendendo "sonori" i dipinti esposti al III piano del Museo.
Nei Post successivi, approfondiremo ulteriormente trama e musica dell'opera, con l'aiuto di un capolavoro dell'animazione ad acquarelli, firmato Blechman.

Al Museo siamo partiti da un'immagine del nostro protagonista: il soldato GIUSEPPE, che si prepara a partire per tornare a casa in licenza, raccogliendo le sue cose più care in uno zaino. Sono stati i bambini a frugare nello zaino e trovare gli oggetti che il soldato ha scelto di portare con sè: uno specchio, un medaglione del suo Santo Protettore, San Giuseppe, il ritratto della sua fidanzata (= una riproduzione del quadro di Massimo Campigli presente nella Collezioni Rimoldi che abbiamo posizionato in una cornicetta):


Massimo Campigli, "Ritratto di Rosa Braun", 1955

 e un piccolo violino (che rappresenta la sua anima)...
Il violino del Soldato... vi ricorda qualcosa?

Il soldato marcia... marcia... marcia, senza mai fermarsi e guardando i quadri che abbiamo immaginato essere la raffigurazione dei paesaggi che lui attraversa, abbiamo fatto ascoltare ai bambini LA MARCIA DEL SOLDATO, che è uno dei temi ricorrenti dell'opera di Stravinskij, che viene riproposto in maniera variata in più di un'occasione...
foto
Mario Sironi "Montagne", 1947
Il soldato marcia attraverso un paesaggio naturale, che noi immaginiamo inquietante, perchè la guerra non può che dipingere tutto con tonalità scure, desolazione, inquietudine... ecco che abbiamo accostato al suo percorso a piedi, alla sua MARCIA, questo dipinto di Sironi, "Montagne", così scuro

Il diavolo col retino incontra il soldato con il violino...
e "diabolico"... che ci fa entrare nell'atmosfera dell'imminente incontro di Giuseppe con il Diavolo... ma potrebbe anche essere questo Paesaggio di Achille Funi, meno "diabolico", che contiene anche un ruscello, presso al quale il soldato sceglierà di riposarsi.

Achille Funi, "Paesaggio", 1930
 Infatti, Giuseppe si sdraia vicino ad un ruscello. Ha fame, ma nel suo zaino non ha nulla di commestibile. Abbiamo pensato di visualizzare questo momento con questo dipinto di Filippo de Pisis:

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Filippo de Pisis "La Pastorale", 1942

Dallo zaino il soldato estrarrà i suoi oggetti più cari: uno specchio, il ritratto della sua fidanzata e il suo caro piccolo violino. Arriva un signore vecchio con un retino per acchiappare le farfalle; i due si incontrano:

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Ennio Morlotti "Figura R4 (Due Figure)", 1950

Eccoli qui, Giuseppe e il vecchio con il retino acchiappafarfalle... non lo vedete? Ma sì, il Diavolo è quelo di sinistra! Il Diavolo vuole il violino e offre a Giuseppe in cambio un libro magico che lo farà diventare ricco, consentendogli di leggere il fituro. Abbiamo dato ai bambini il "Libro Magico" da sfogliare... un libro che non ha parole da leggere, ma pagine bianche, perchè occorre conoscere il suo segreto per imparare ad usarlo... e, aggiungiamo noi per aiutare i bambini a capire la storia, occorre dare qualcosa in cambio a quel signore, cioè al diavolo... qualcosa di importantissimo... anzi, la cosa più importante che abbiamo: l'anima, che è rappresentata dal violino.

Il Diavolo convince Giuseppe a seguirlo a casa sua: "tu mi insegni a suonare il violino e io ti spiego come usare il libro", gli dice. E in più gli offre carne da mangiare e vino pregiato da bere... Affare fatto, per 3 giorni Giuseppe vive a casa del Diavolo...

Al termine del tempo pattuito, viene riaccompagnato in riva al ruscello, a bordo di una carrozza trainata da cavalli... che vola!

foto
Anton Zoran Music "Cavalli che passano", 1951

Ecco qui i cavalli del diavolo che sfrecciano in cielo a folle velocità in questo meraviglioso dipinto di Music.

Giuseppe si ritrova catapultato al ruscello, là dove era prima di incontrare il vecchio misterioso. Si rimette in marcia e arriva, finalmente, al suo paese. Ma qui ha una brutta sorpresa: nessuno lo riconosce: nemmeno sua madre, che chiama aiuto scambiandolo per un ladro! Ma come mai? La sua fidanzata si è sposata con un altro uomo e ha avuto un bambino... cos'è successo?

Tutti sono intenti a lavorare e svolgere le loro attività: nessuno si cura di lui e nessuno lo riconosce. Lo credono forse morto?
Filippo de Pisis, "Cantiere a Cortina", 1937

In questo quadro di de Pisis, vediamo tante persone in un cantiere (per noi villaggio) che lavorano e non notano l'arrivo di Giuseppe. Sapete perchè? Giuseppe non è rimasto solo 3 giorni a casa del Diavolo, ma ben 3 lunghi anni! E tutti lo hanno dimenticato, credendolo morto in guerra.

Giuseppe è disperato. Solo. Il Diavolo torna da lui con un nuovo travestimento: un mercante di bestiame, ed eccolo raffigurato in questa scultura di Arturo Martini... e gli dice: "MA cosa fai? non ti ricordi il libro che ti ho dato? Comincia ad usarlo! Ti farà diventare ricco, ricco, ricchissimo...
Arturo Martini, "L'Uomo della Maremma", 1938
Il Diavolo veste Giuseppe in modo elegante. Giuseppe diventa ricco, ricco, ricchissimo... ha tutto. Ma il tutto è niente.

Un giorno il Diavolo torna da lui, vestito da vecchia zingara, che vende oggetti di poco valore... tra quegli oggetti, il suo violino... "Il mio violino, lo rivoglio!" esclama Giuseppe! Ma quando lo prende in mano, si accorge che non è più in grado di suonarlo. Il violino resta muto. Che disperazione!

Maledetto Demonio! Giuseppe lascia tutto e si rimette in marcia verso l'ignoto... e qui ascoltiamo la MARCIA, che assume per l'occasione sonorità circensi, che la rendono più straniata e inquietante.

Giuseppe si riposa in una locanda di un paese sconosciuto. Sente un rullo di tamburi e un annuncio: la principessa è malata, il Re del paese sconosciuto promette la mano di lei a chi fosse in grado di guarirla. Giuseppe decide di tentare la fortuna e, pur non essendo un medico, si reca al castello, dove la Principessa giace morente nel suo letto:

foto
Giorgio de Chirico, "Nudo coricato (sera d'estate)"

La Principessa viene salvata grazie ad un Tango che il nostro Giuseppe le suona con il suo piccolo amato violino, che ora riesce a suonare in quanto si è spogliato di ogni cosa materiale che aveva "guadagnato" con le truffe del diavolo.

Dopo il Tango, un Valzer e un Ragtime, dai ritmi moderni, popolare negli Stati Uniti d'America.

Ascoltiamo le 3 DANZE davanti al Nudo coricato di Giorgio de Chirico.

Ma il Diavolo non è ancora sconfitto... se si vende l'anima al Diavolo questa sarà sua per sempre...

Alla fine, la Principessa e Giuseppe valicano i confini di quel paese; il Diavolo aveva vietato loro di sconfinare... per punizione, il Diavolo rapisce Giuseppe e lo allontana nell'ignoto per sempre... un finale che ben potrebbe raffigurare questa Composizione di Sironi:

Mario Sironi, "Composizione con Cavaliere", 1949
E ascoltiamo tutti insieme, davanti a questo capolavoro, la MARCIA TRIONFALE DEL DIAVOLO, che conclude l'opera di Stravinskij.

In conclusione, credo sia stata un'esperienza di grande valore per tutti. Un progetto senz'altro ambizioso, che ha coinvolto educatori e bambini in un pomeriggio di immersione totale nell'Arte ad ampio spettro: musica, pittura, scultura, teatro (abbiamo allestito un piccolo teatrino ispirato al Kamishibai, la tradizionale forma di narrazione per immagini giapponese)... e coinvolgimento attivo dei bambini con l'ascolto, ma anche con la richiesta di "collaborazione" nella scelta delle immagini con cui "illustrare" la storia e nella recitazione di piccole parti dell'opera... associandole anche alle sonorità di Stravinskij.

L'esperienza, si concluderà con lo spettacolo DAL VIVO dell'Ensamble del Fetival Dino Ciani, il 7 agosto a Borca di Cadore e il 10 agosto a Dobbiaco.

Una interessante versione dell'opera che utilizza il "nostro" procedimento di racconto per immagini:





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