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lunedì 4 agosto 2014

Histoire du Soldat (3) - Cult Movie d'animazione: 1. L'incontro con il diavolo

Locandina del Cartone di Blechman
Dopo aver ascoltato e guardato l'opera nell'edizione teatrale di Lindsay Kemp e dopo aver "viaggiato" tra i magnifici capolavori del Novecento esposti al II piano del Museo Rimoldi di Cortina, è giunto il momento di guardare un capolavoro dell'animazione, firmato R. O. Blecman. Un illustratore, animatore e autore di libri per bambini americano (classe 1930). Il cartone animato è del 1984 e ed è uscito su DVD nel 2004.
L'autore ha un sito internet personale molto divertente: www.roblechman.com

Riprendiamo la trama, questa volta in modo dettagliato e guardiamoci poi il cartone animato, che dividerò in tre Post (=puntate...):

1. MARCIA DEL SOLDATO
Mentre la musica è ritmata come una marcia e gli strumenti iniziano a suonare quasi "per caso", come se stessero improvvisando, un narratore introduce il protagonista della storia: un SOLDATO che si chiama Joseph (= Giuseppe) che sta tornando a casa, marciando, perchè ha ottenuto una licenza. Ha già camminato molto e ha tanta voglia di arrivare a casa e riposare. 
Sulla scena si vedono un ruscello e un paesaggio naturale, il soldato entra in scena e la musica si ferma; inizia il primo monologo:
Il soldato si siede e si lamenta del proprio mestiere, che lo costringe a marciare per tanti km e non guadagnare niente.
Apre il suo zaino e fruga dentro: trova il medaglione d'argento con i bordi dorati che raffigura San Giuseppe (suo Santo protettore), carte, cartucce, uno scpecchio... ma dov'è il ritratto della fidanzata? Ah eccolo, per fortuna lo trova! Poi... in fondo allo zaino... un piccolo VIOLINO, il suo piccolo amato violino... la sua anima.

2. IL VIOLINO DEL SOLDATO
Entra in scena un vecchio con un retino acchiappafarfalle... è il DIAVOLO travestito! Ma il soldato non lo sa! E parla con lui. Il diavolo vuole il violino (che rappresenta l'anima del soldato). Inizialmente il soldato si rifiuta di cederlo e anche di venderlo, ma poi accetta: in cambio il vecchio gli regala un "libro magico" in cui si può vedere il futuro. Ma bisogna saperlo usare... e così i due fanno un patto: per tre giorni il soldato starà a casa del vecchio per insegnargli a suonare il violino e in cambio imparerà a utilizzare il libro magico.
Il vecchio gli darà anche da mangiare carne per tre giorni e da bere vino pregiato e anche da fumare sigari (... brutta cosa ma ai tempi di Stravinskij non si sapeva che il fumo fa così male!)

Il soldato Giuseppe, ci racconta il narratore, sta a casa del vecchio e mangia, beve, fuma e gli insegna a suonare il violino. Passa dei bei giorni e impara ad usare il libro magico... è ora di tornare a casa! Il vecchio (che è il diavolo non dimenticatelo!) lo accompagna a casa in carrozza. La carrozza va velocissima e il soldato ha paura e vorrebbe scendere, ma cosa scopre? Che la carrozza sta volando! Aiutooooooo!!!!!
Musicalmente torna, variato, il tema iniziale della marcia e ritroviamo Giuseppe dove lo avevamo lasciato prima dell'incontro con il Diavolo, in marcia verso casa...

Arriva al suo paese e incontra alcune persone che conosce: la signora Chappuis nel suo orto... la saluta... ma lei non lo sente. Incontra Luigi, un vecchio amico, ma questi non lo riconosce... perfino sua mamma non lo riconosce quando entra in casa, anzi chiama aiuto credendolo un ladro! E la fidanzata? Sposata con un altro!!!Maledetto Demonio!! Giuseppe scopre chi si nascondeva sotto gli abiti del vecchio! E si pente d'averlo ascoltato e di avergli dato il violino.


PARTE PRIMA:


IL "FROTTAGE" dell'Acchiappafarfalle:
Per fare il piccolo quadro dell'Acchiappafarfalle, abbiamo utilizzato una delle fantastiche "scatole" di lavoretti creativi della francese Djeco, prezzo (unico svantaggio perchè sono abbastanza care, ma la qualità è elevata):
La scatola del Frottage
Si tratta di una serie di materiali didattico-creativi per bambini e ragazzi assolutamente meravigliosi. La confezione è talmente bella ed elegante che diventa oggetto d'arredamento della cameretta, così com'è, con i lavoretti in essa contenuti, oppure utilizzandola come scatola per conservare disegni, ricordi, fotografie... La scatola del Frottage contiene: una decina di fogli prestampati da completare, un libretto di istruzioni, 5 matite colorate e una busta con tante carte quadrate su cui sono stampati, in rilievo, diversi motivi decorativi da fare uscire nei sdisegni da colorare. 

Sì, perchè il Frottage altro non è che una tecnica pittorica (ed ecco che la visita al Museo ci ha stimolato curiosità artistiche...) basata sullo "sfregamento" che ha origini assai antiche ed è stata riportata in auge di recente dal pittore surrealista Max Ernst (1891-1976), guarda a caso (o non a caso...) contemporaneo del nostro Igor Stravinskij. 

(da Wiki:) "Questa tecnica consiste nel sovrapporre un certo supporto, come un foglio di carta o una tela a una superficie che abbia dei rilievi più o meno marcati, come della pietra, del legno o qualsiasi cosa che non sia liscia. Utilizzando delle matite di varia morbidezza, pastelli, gessetti o carboncini, si sfregherà il supporto, lasciando affiorare a poco a poco i rilievi della superficie sottostante. Il risultato di tale procedimento consente di ottenere dei disegni e delle textures chiaroscurate e sfumate e delle immagini in larga misura casuali e imprevedibili. Oltre che a essere usato semplicemente per produrre immagini grafiche particolari, il frottage può essere anche il punto di partenza e la base per realizzare opere più elaborate, in un arco maggiore di tempo. Un altro modo di utilizzare questa tecnica consente di arricchire zone e particolari di disegni  e quadri con trame o motivi grafici".

Bene, avete capito? Insomma, si mette il cartoncino con il rilievo sotto al foglio e... voilat! I disegni si colorano in modo divertente e originale. Histoire du Soldat, avranno imparato anche una parola nuova, oltre che una tecnica artistica che poi possono fare in fogli bianchi colorando i loro disegni.
Il disegno da colorare
Il disegno colorato a frottage



















Noi, per restare in tema, abbiamo scelto il disegno dell'Acchiappafarfalle, anche perchè, essendo una attività tanto antica, i bambini fanno fatica a figurarsi il Diavolo con il retino Acchiappafarfalle, perchè forse hanno visto il retino acchiappagranchi in apiaggia... così dopo questo lavoretto a suon di

Buon divertimento!


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