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sabato 23 agosto 2014

Una notte sul Monte Calvo (2)- Cult Movie d'animazione per adulti e lavoretto "notturno" per bimbi


Gli antenati dei Teletubbies...

Come un incisore, il russo Alexandre Alexeieff, che ha con Mussorgsky oltre la comune origine anche una certa affinità spirituale, adotta la tecnica dello "schermo a spilli" per realizzare questo capolavoro dell'animazione nel 1932-33, precedendo di quasi un decennio l'episodio dedicato allo stesso brano del film Fantasia (1940). Si tratta di creare migliaia di fori su di una tavola, con vari gradi di profondità, mediante centinaia di cilindri di metallo illuminati da luce radente. Il tutto veniva filmato col "passo 1", cioè fotogramma per fotogramma. Ovvio che a noi, abituati all'era del digitale pare qualcosa di impossibile... per mettere insieme un filmato di circa 7 minuti occorrevano anni di lavoro... Erano tecniche assai laboriose, condotte artigianalmente, che davano pochi minuti di film. 

Questo di Alexeieff è "un poema di immagini audiovisive", fonte inesauribile di suggestioni liriche, che forse piacerà di più agli adulti che ai bambini, anche se questi ultimi sono sempre "catturati" da tutto ciò che fa paura, che è scuro, misterioso, diabolico, inquietante... e di sicuro in questo film e nella musica di Mussorgsky c'è tutto questo in abbondanza... l'unico problema non irrilevante è che i nostri figli (o nipoti) sono abituati all'HD e questo filmato NON è in alta definizione... vagli a spiegare che questi facevano i buchetti con cilindri di metallo... non è facile. 
La tecnica di Alexeieff

Si può anche definire una "illustrazione in movimento della musica"... ci sono streghe, demoni, apparizioni fulminee che si sdoppiano e la musica descrive tutto come fossero parole. 

Non c'è uno spazio, non c'è un tempo... lo spazio e il tempo sono quelli dell'immaginazione dei due autori. Le immagini e la musica si arricchiscono a vicenda, la musica non è mero commento alle immagini e le immagini non sono solo raffigurazione della musica. C'è una compenetrazione particolare tra i due linguaggi. 

I sentimenti che suscitano sono quelli del tormento, dell'abbandono, dell'inquietudine, del terrore, del rimpianto... sì mi rendo conto che non è proprio roba da bambini, ma i più grandicelli potranno apprezzare questo cartone animato così antico.. gli si può tentare di spiegare che una volta non c'era tutto quello con cui loro oggi hanno la fortuna (o sfortuna per certi versi) di crescere. 

Vi consiglio di visionare il filmato e poi ditemi se quelle figure in cerchio che alzano le braccia al cielo non vi sembrano i Teletubbies!


Un Gufo, creatura della Notte... sul Monte Calvo...
Per "illuminare" la lugubre atmosfera del Post, ho pensato di inserire un'attività da svolgere con i vostri bambini: creare una maschera di una creatura della Notte... che potrebbe svolazzare insieme ai corvi sulla carcassa del cavallo morente che vedrete nel filmato... UN GUFO! E' una idea di Serenella, educatrice meravigliosa dei laboratori per bambini dell'Associazione Dilettantistica Fairplay: una fucina di creatività ad alto livello! E il risultato lo vedete nella fotografia che apre il Post. (Per le istruzioni su come realizzare la maschera, vai alla fine del Post).



Dal punto di vista dei riferimenti reali, possiamo dire che l'idea di Musorgsky, rielaborata dal nostro amico Rimskij-Korsakov, nasce da una novella di un famoso autore russo, Gogol intitolata "La Notte di San Giovanni" e questo era anche il titolo provvisorio dell'opera musicale di Musorgsky. Sul Monte Triglav, nei pressi di Kiev, il 24 giugno, solstizio d'estate e festa di San Giovanni, è tradizione che ci sia un Sabba di Streghe; la luna infatti pare stregata: sorge e tramonta senza posa e quando è su in cielo ha una luce così forte che illumina tutto a giorno. 

La natura è sconvolta... gli alberi paiono personificati, i rami si inarcano minacciosi e i fusti ondeggiano. La catastrofe incombente diventa accadimento e la terra ruota vorticosamente... 

Un bambino fugge dagli spiriti infernali e solo alla fine troverà tregua e tornerà a casa.

Il bambino

Si vedono le orme di un cavallo disorientato

Il cavallo morente
che, a causa degli effetti del plenilunio stregato, si accascia al suolo, stremato e inscheletrisce a poco a poco, mentre i corvi vegliano sulla sua fine. Creature animalesch danzano... un mulino si disintegra.

Un paesaggio fluviale segna il ritorno alla tranquillità.

Alla fine l'autore dirà che intendeva mostrare la lotta tra il Bene e il Male, ma che si è accorto di aver raccontato il dramma della morte di suo padre e della "metamorfosi" di sua madre che "diventa tetra"... il signore è di per sè piuttosto inquietante!

COME REALIZZARE LA MASCHERA DA GUFO:
1. Disegnare una sagoma da gufo su un cartoncino
2. Fare i buchi per gli occhi alla giusta distanza
3. Applicare la sagoma su un panno e tagliare il panno seguendo i bordi e fare i buchi degli occhi
4. Tagliare due cerchi con il panno di un colore diverso dal panno utilizzato per il muso
5. Fare i buchi anche nei cerchi e con la colla a pistola (o l'attaccatutto) incollare gli occhi in               corrispondenza dei buchi. 
6. Tagliare un triangolo con panno arancione per il becco
7. Incollarlo nella giusta posizione
8. Fare ai lati due buchini e legare un elastico per potersi mettere al volto la maschera.

Ancora un'immagine del Gufo!

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