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martedì 23 settembre 2014

Concerti per Corno (1) - Introduzione e K 447

Il Puffo Cornista
XII Piccolo viaggio musicale... partiamo per una nuova affascinante avventura in un mondo particolare, quello del Corno Francese.

Wolfgang Amadeus Mozart ha scritto ben 4 concerti per Corno:
- Concerto n.1 in Re maggiore K412 (1791) in cui si trovano i divertenti commenti di Mozart, in italiano, diretti all'amico Leutgeb (vedremo poi di approfondire...)
- Concerto n. 2 in Mibemolle maggiore K417 in cui compare la dedica all'amico Leutgeb: "Wolfgang Amadeus Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb"... simpatico, no? poi vedremo il perchè di questa dedica e degli altri riferimenti all'amico cornista...
- Concerto n. 3 in Mibemolle maggiore K447 (1783) 
- Concerto n. 4 in Mibemolle maggiore K495 (1786)

Un bel CD con tutti e quattro i concerti per corno eseguiti da Alessio Allegrini

In realtà ne ha scritti di più, ma alcuni sono andati in parte o integralmente perduti. Noi cominceremo a conoscerne due e per farlo nei prossimi Post ci serviremo di un grandissimo cornista australiano e di un cartone animato ungherese, meraviglioso, che ci fa capire la personalità del "cornista-tipo". E' un argomento che mi appartiene, in quanto da ormai più di dieci anni condivido gioie e dolori con un rappresentante di questa "specie" e sono pronta ad offrirvi qualche aiuto per comprendere lo strumento, IL CORNO, e chi lo suona, IL CORNISTA.

Innanzi tutto merita raccontare che Mozart ha scritto i concerti per Corno per un suo amico cornista virtuoso ma un po' sempliciotto di nome Ignaz (o secondo altri Joseph) Leutgeb, che faceva il formaggiaio (aveva aperto un negozio di alimentari a Salisburgo in cui vendeva formaggi e prosciutti assai apprezzati da Mozart); pare che Mozart gli scrivesse la parte sulla carta del formaggio...  Al tempo di Mozart i cornisti steccavano spesso e Mozart ha lasciato alcuni commenti a margine della partitura del K412 come vi ho anticipato, indirizzati all'amico cornista: "Adagio - a lei signor Asino, animo - presto - su, via - da bravo - Coraggio - bestia - che stonatura - Ahi ohimè - bravo poveretto - grazie al Ciel! - basta, basta!"...i commenti sono in italiano!


Cominciamo dal n. 3 in Mi bemolle Maggiore, catalogato K. 447, che forse è il più famoso, almeno il Rondò conclusivo, che è la parte che vi propongo per l'ascolto. In questo concerto il corno viene impiegato in modo molto virtuosistico.

IL CORNO fa parte della famiglia degli OTTONI. Viene chiamato anche CORNO FRANCESE per distinguerlo da quello inglese che assomiglia a un oboe. Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra appoggiate sul bocchino (che è conico e non a tazza come per gli altri ottoni). Le note vengono "create" dal musicista grazie alle diverse pressioni delle labbra e diverse vibrazioni e NON (come molti erroneamente pensano) schiacciando i tre pistoni di cui il corno è dotato. I pistoni sono sostanzialmente delle valvole che servono a deviare l'aria in tubature aggiuntive e produrre così tutte le altezze cromatiche. E' un discorso un po' complicato, ma vi basti sapere che per far le note con un corno non si sciacciano dei tasti come si fa con il pianoforte e non si tappano dei buchi come si fa con il flautino che si usa a scuola.Vi rimando al Post che pubblicherò nei prossimi giorni, per capire perfettamente come funziona un corno.

A proposito dell'esecuzione di questo concerto da parte dell'amico spesso chiamato "asino", Mozart spende finalmente parole di elogio: Leutgeb è in grado di "cantare un adagio con la più dolce, accattivante e impeccabile delle voci".

Il concerto è in tre movimenti:
- Allegro
- Romanza. Larghetto.
- Allegro. Rondò.

Ascoltiamo il Rondò finale nell'esecuzione di un altro grande cornista di oggi: Radek Baboràk:

Dal Concerto per Corno k.447 il Rondò finale; Radek Baboràk, corno:

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