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lunedì 6 ottobre 2014

Eine kleine Nachtmusik (7) - Una giornata con Mozart

Mozart disegnato da Cecilia Bohemien
Torno per un Post a Eine kleine Nachtmusik, perchè ho trovato questo filmato davvro grazioso, prodotto e disegnato da una appassionata musicista che si fa chiamare Cecilia Bohemien. La musica è quella che ormai conoscete. Il soggetto è Mozart. L'idea è quella di raccontare una giornata "tipo" di Mozart a Vienna. I disegni e il racconto sono basati su una lettera che Mozart scrisse alla sorella Nannerl a Vienna il 13 febbraio 1782, dove così si legge:

Il libro delle lettere della famiglia Mozart
[...] Di recente ho già descritto a mio padre come si svolge la mia vita ma viglio ripeterlo. Alle 6 di mattino sono sempre già pettinato. Alle 7 sono completamente vestito.  Poi scrivo fino alle 9. Dalle 9 all'una do le mie lezioni. Quindi mangio, quando non sono invitato da qualche parte, nel qual caso si pranza alle 2 o addirittura alle 3, come oggi e domani dalla contessa Zichy e dalla contessa Thun. Prima delle 5 o delle 6 del pomeriggio non posso lavorare - e spesso un'accademia mi impedisce di farlo; altrimenti scrivo fino alle 9. Poi vado dalla mia cara Constanze [la moglie] dove però il piacere di vederci è spesso guastato dai discorsi acidi di sua madre - ne parlerò a mio padre con la prossima lettera. Da ciò deriva il mio desiderio di liberarla e salvarla al più presto possibile. Alle 10 e mezza o alle 11 torno a casa. Tutto dipende dall'umore di sua madre o dalla mia resistenza a sopportarlo. A causa delle accademie e per via dell'eventualità di essere chiamato ora qua ora là, non posso confidare di comporre la sera; perciò ho l'abitudine (soprattutto se arrivo a casa più presto) di scrivere qualche cosa prima di andare a dormire. Spesso scrivo fino all'una, per poi alzarmi di nuovo alle 6 [...]
Da questa lettera, che fossi in voi farei leggere ai vostri figli, si capisce quanto e a quale ritmo lavorasse Mozart! Fare il musicista è una vita di sacrificio, dedizione, costanza, passione... ma poi si è "premiati" con tanta soddisfazione... quello che i genitori di oggi spesso non accettano è il fatto di far trascorrere ai propri figli momenti di impegno vero, perchè va sempre di moda la frase trita e ritrita che "i bambini devono fare i bambini", che ormai ha perso ogni suo significato, qualora ne avesse mai avuto uno... caso mai io direi che "i bambini devono essere bambini", che è già diverso perchè il verbo "fare" ha un che di artefatto... poi direi che i bambini devono essere lasciati liberi anche di amare un pianoforte più di un pallone da calcio o un libro più di un videogioco... ma questo è argomento assai complesso e forse è meglio guardare il cartone, dopo aver letto la lettera... eccolo qui!

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