Translate

venerdì 10 ottobre 2014

L'Inno alla gioia (1) - Introduzione

Ludwig van Beethoven di peluche
L'Inno alla Gioia (=An die Freude), di Ludwig van Beethoven è uno dei brani di musica classica più popolari di tutti i tempi. Molti di voi lo conosceranno perchè è l'Inno dell'Unione Europea o perchè è stato utilizzato un po' dappertutto, dalle pubblicità ai film, ai cartoni animati (...e noi li vedremo tutti!)... alle suonerie da cellulare (argh...). Ma cerchiamo di chiarire bene da dove arriva questo Inno, dove è inserito e perchè Beethoven lo ha composto, visto che sicuramente non intendeva farne l'inno europeo... L'Inno alla Gioia fa parte della IX (e ultima) Sinfonia di Beethoven in Re minore, op. 125, scritta nel 1822-24 (Beethoven è morto nel 1827). La Sinfonia è dedicata a Federico Guglielmo III, re di
Federico Guglielmo III
Prussia.
Si suddivide in 4 movimenti:

- Allegro ma non troppo, un poco maestoso
- Molto vivace
- Adagio molto cantabile, andante moderato
- Finale: Presto (in cui c'è l'Inno alla Gioia).

L'Inno alla Gioia è composto per coro e 4 voci soliste (tenore, basso, soprano e mezzosoprano, cioè due uomini e due donne) e i versi sono quelli di un'Ode di Friedrich Schiller, con qualche aggiunta (in corsivo) di Beethoven:


 
TEDESCO:
 « O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere.
Freude! Freude!
Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was die Mode streng geteilt;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo dein sanfter Flügel weilt.
Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein;
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein!
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund!
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund!
Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott.
Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.
Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen?
Ahnest du den Schöpfer, Welt?
Such' ihn über'm Sternenzelt!
Über Sternen muß er wohnen.
Freude heißt die starke Feder
In der ewigen Natur.
Freude, Freude treibt die Räder
In der großen Weltenuhr.
Blumen lockt sie aus den Keimen,
Sonnen aus dem Firmament,
Sphären rollt sie in den Räumen,
Die des Sehers Rohr nicht kennt. »

(ITALIANO)
« O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.
Gioia! Gioia!
Gioia, bella scintilla divina,
figlia di Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s'affratella
dove la tua ala soave freme.
L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!
Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!
Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!
"Gioia" si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il canocchiale dell'osservatore non vede. 
»
Il significato di "Gioia", dunque, non è da intendersi semplicemente come "allegria" o "spensieratezza", ma è uno status cui l'uomo deve tendere dopo aver superato una sorta di percorso iniziatico (come quello di Tamino e Papageno...) per sconfiggere il male, l'odio, la cattiveria, la grettezza umane... ora ascoltiamocelo, in questa suggestiva recente esecuzione con un cast stellare!

2 commenti:

Greta ha detto...

Eccomi Erica, come promesso.
Il tuo blog è veramente originale, confesso di non essere una cultrice della materia, ma la tua passione è ammirevole!
Continua così!

Erica Dalmartello ha detto...

Grazie! Sono alle prime armi, ma la soddisfazione che ne ricavo è immensa e continuerò! Anche io non sono cultrice della tua materia, ma ai tempi dell'Università le materie Medievali erano le mie preferite e qualcosa mi è rimasto... spero di regalarti qualche minuto di divertente intrattenimento, mentre io cercherò di approfondire... ti farò sapere appena esce il mio Post con il link al tuo meraviglioso blog. E se capisco come si fa lo inserirò tra le mie letture.