Translate

domenica 2 novembre 2014

Chi era Ludwig van Beethoven (2) (1770 - 1827)

Beethoven bambino
Ludwig van Beethoven è nato a Bonn nel 1770, in una famiglia di musicisti e aveva 2 fratelli minori. Il nome lo prese da nonno Ludwig, che era uno stimato musicista. La sua mamma, Maria, era una donna tranquilla e gentile, mentre il suo papà, Johann, era piuttosto severo e burbero... anche un po' violento. Spesso beveva troppo e alzava la voce e le mani... voleva a tutti i costi che suo figlio fosse un bambino prodigio come Mozart, ma i bambini prodigio non si creano... nascono così! 

Ludwig è nato il 17 o il 16 dicembre... ma festeggiava il suo compleanno il 15... cominciamo bene... non sarà mica matto pure lui?! non sapeva nemmeno l'anno della sua nascita perchè il suo papà, per farlo sembrare più "prodigioso" falsioficava le carte e gli toglieva un paio d'anni.

Ludwig però non era un bambino prodigio e il suo talento sbocciò a 16 anni. in quel periodo si recò a Vienna e incontrò Mozart! Pare che Mozart lo abbia ascoltato suonare e, dopo iniziale indifferenza, rimase colpito dal di lui talento. Pare disse: "Tenetelo d'occhio, arriverà il giorno in cui darà al mondo qualcosa di cui parlare". 

La madre morì di lì a poco e il padre era ormai un ubriacone... Ludwig divenne così il capo famiglia a soli 16 anni... per guadagnarsi il pane faceva il violista nell'orchestra di corte.

Nel 1792 Joseph Haydn passò a Bonn e rimase colpito da alcune opere di Beethoven. Tenete sempre presente che la musica allora era solo "dal vivo" perchè ovviamente non avevano ancora inventato alcun sistema per registrarla!

Beethoven da grande
Poco dopo Beethoven andò con Haydn a Vienna e lì visse per il resto della sua vita e, siccome il padre morì, anche i suoi due fratelli lo raggiunsero a Vienna. Beethoven si guadagnò fama come pianista e compositore. per sopravvivere insegnava, ma era un Maestro terribile che perdeva subito la pazienza e aveva reazioni anche molto violente: addirittura mordeva la spalla ai suoi allievi... (un po' come quel calciatore che è famoso per prendere a morsi gli avversari...). 

Beethoven aveva molti amici, ma solo se questi erano stimati musicisti (stimati da lui si intende), altrimenti niente! Tra i suoi amici figura anche Maelzel che è l'inventore di uno degli strumenti più antipatici per chi studia musica: il Metronomo... quell'aggeggio che batte il tempo. Costui realizzò per il suo amico il primo cornetto acustico.... perchè ahimè, Beethoven verso i trentanni cominciò a diventare progressivamente sempre più sordo fino alla completa sordità degli ultimi anni della sua vita. A causa della sordità la sua vita cambiò. Dovette rinunciare ad esibirsi come pianista e a dirigere. 

Con le donne Beethoven ebbe rapporti tormentati. Era sempre innamorato ma non si sposò mai. Tra le varie carte trovate dopo la sua morte c'è una lettera che divenne famosa come lettera all'amata immortale (vedi Post in merito). 

Beethoven ammirò molto Napoleone agli inizi della sua ascesa, tanto da dedicargli l'Eroica. Ma poi rimase deluso dal di lui operato e cancellò la dedica!

Nel 1815, alla morte del fratello, divenne tutore del nipote Karl, ma questo causò non pochi problemi di rapporti con la madre del ragazzo, Johanna, che lui detestava. Iniziò una battaglia legale che durò anni e che provocò anche il tentato suicidio del nipote. 

Nel 1826 Beethoven si prese un terribile raffreddore dal quale non riuscì più a riprendersi. Morì il 26 marzo del 1827 durante un violento temporale... forse anche la natura partecipò alla sua morte.

Ai funerali di Beethoven partecipò una folla immensa (circa 20.000 persone e a Vienna c'erano 250.000 abitanti...). 

Beethoven aveva un temperamento irascibile e burbero. Era disordinato e curava poco il proprio aspetto. Quando aveva caldo si versava in testa un bicchiere d'acqua gelata bagnando il pavimento di casa (e poi non asciugava...). Lasciava per aria il suo materiale da lavoro e anche resti di cibo... aveva improvvisi sbalzi di umore e se componeva non voleva essere disturbato. Aveva manie di persecuzione, ma era anche buono: aiutava sempre chi aveva bisogno. 

Era maniaco di certi rituali: per esempio voleva sempre il caffè con 60 chicchi non uno di più non uno di meno!

Una volta andò al ristorante e ordinò un piatto ma il cameriere gli portò quello sbagliato... lui glielo lanciò addosso... da cui il titolo del libro che vi ho suggerito di recente di Steven Isserlis...

E qui per voi... una rarità che non si trova in Italia... Beethoven in formato Action Figure... con panchetto da pianoforte... andrò in America a comprarlo!

Nessun commento: