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domenica 16 novembre 2014

La Cenerentola (1) - Da Disney a Rossini...


Cenerentola balla con il Principe...

Partiamo. E' ora di affrontare un nuovo viaggio, il XIV: nuovo argomento, ma vecchia conoscenza. Come vi ho anticipato, andremo ad esplorare un'altra opera buffa di Gioachino Rossini: La Cenerentola.

Se pensiamo a Cenerentola, forse, ancor prima della fiaba di Perrault, ci viene in mente il magnifico lungometraggio della Disney, che tutti certamente avrete visto e se non lo avete ancora fatto ecco una buona occasione per procurarsi il DVD e guardarlo tutti insieme. Vorrei partire da quel film e da quel libro, per arrivare a conoscere a fondo l'opera di Gioachino Rossini, che ovviamente viene molti anni prima del film Disney, essendo andata in scena per la prima volta a Roma nel 1817.

Del 1895 è un'altra opera ispirata alla fiaba di Perrault, in francese, Cendrillon di Jules Massenet.



Mentre di soli 5 anni antecedente al film Disney è il Balletto di Prokof 'ev in scena per la prima volta nel 1945.


Vediamo di ripassare la storia-Disney, perchè ci serve per evidenziare alcune importanti differenze che ci sono rispetto alla storia-Rossini (che poi l'ha scritta un signore che si chiama Jacopo Ferretti e l'idea è stata proprio sua perchè Rossini non riusciva a trovare un soggetto adatto ad un'opera buffa).


Trama della Cenerentola disneyana (riassumo il libro di cui vedete la foto qui sopra che trovate in libreria a 8 euro):
C'era una volta in un bel castello una bambina il cui padre si era risposato con una donna molto cattiva, che aveva già due figlie da un precedente matrimonio. Il papà, purtroppo, un giorno sale al cielo e la bambina buona resta sola con la matrigna e le due sorellastre. Le tre donne la chiamano Cenerentola (dalla cenere del focolare) e la trattano come una schiava. Cenerentola trova conforto solo nell'amicizia dei topolini che popolano la soffitta.
Intanto, alla reggia, il re è triste perchè suo figlio, il Principe, non prende moglie. Decide di organizzare un ballo a palazzo e invitare tutte le fanciulle del regno "in età da marito"  affinchè il figlio possa trovare quella di suo gradimento e farla sua. A Cenerentola viene impedito di andare alla festa. Ma la Fata Smemorina corre in suo aiuto e con la magia le dà un bel vestito e una carrozza per andare al ballo; ma solo fino a mezzanotte! Poi l'incantesimo finirà. Cenerentola conquista il Principe, ma a mezzanotte corre via e perde una scarpetta. Il Principe girerà tutto il regno per trovare la fanciulla che riesce a calzare la scarpetta. Ovviamente la trova ed è proprio Cenerentola che diventa sua sposa.

Fiaba originale di Perrault: http://www.paroledautore.net/fiabe/classiche/perrault/cenerentolaperrault.htm

Fiaba di Perrault versione AUDIOFIABA: http://www.tiraccontounafiaba.it/fiabe/audio-fiabe/1079-cenerentola-audio-fiaba.html


DIFFERENZE FONDAMENTALI TRA DISNEY E ROSSINI:

1. Non c'è il personaggio della Matrigna, sostituito per ragioni di "convenienza teatrale" (cioè nel teatro comico è fondamentale la presenza del basso buffo che è una figura maschile!) dal Patrigno Don Magnifico, che però è ugualmente malvagio... ma certamente molto più buffo della matrigna e alla fine gli vogliamo anche un po' bene, ci fa simpatia (cosa che non accade nei confronti della perfida Matrigna!).

2. Non c'è il personaggio della fata, sostituito da un saggio Maestro o filosofo, il tutore (cioè il Maestro) del Principe Ramiro. Non c'è pertanto nemmeno l'elemento "magico": niente bacchetta magica che trasforma topolini in cavalli, cavalli in cocchieri, zucca in carrozza e stracci in abito da sera... e non c'è nemmeno l'orario della mezzanotte che fa tornare tutto come prima...

La Fata Smemorina:




3. Non ci sono i topolini: i simpatici amici di Cenerentola, infatti, sono un'invenzione Disney.















4. Non c'è la scarpetta di cristallo. Al suo posto c'è uno "smaniglio", cioè un bel braccialetto e il meccanismo per trovare la donna misteriosa è un po' diverso... vedremo.

5. C'è in più il personaggio di Dandini lo scudiero, di cui non vi è traccia nella versione Disney.

6. Le sorellastre non si chiamano Genoveffa e Anastasia, ma Clorinda e Tisbe.

E ora cominciamo a entrare nel clima della Cenerentola rossiniana e ascoltiamo la Sinfonia d'apertura, cioè quel brano strumemntale che precede l'apertura del palcoscenico e che, ai tempi di Rossini, serviva per far capire all'indisciplinato pubblico, che stava per iniziare l'opera... eh sì, perchè gli spettatori di una volta non stavano mica zitti zitti e buoni buoni al buio ad ascoltare lo spettacolo come fate voi oggi! Chiacchieravano, giocavano a carte, mangiavano, bevevano, ballavano... perfino amoreggiavano con mogli, fidanzate e amanti. E se il compositore non inseriva nella Sinfonia di apertura degli accordi in fortissimo (cioè delle note suonate da tutta l'orchestra più forte che si può) quelli non si accorgevano nemmeno che lo spettacolo era iniziato! Sentite che accordi in questa Sinfonia! Pare proprio che Rossini voglia dire: "Ehi, gente! inizia!". Ad essere precisi, questa Sinfonia Rossini l'aveva scritta per un'altra opera, che si intitola "La gazzetta", ma al tempo era prassi comune di fare un lavoro di taglia e cuci: un compositore prendeva brani composti in precedenza e li riutilizzava in altre opere. Questo non per pigrizia! Ma perchè i compositori erano costretti a rispettare tempi strettissimi di composizione.

Ascoltiamo la Sinfonia in un'esecuzione al Teatro La Fenice di Venezia del 2006:



Per approfondire sulla Sinfonia (per grandi): http://operaomniablog.blogspot.it/2012/10/la-cenerentola-4-sinfonia.html

Esiste anche una versione a fumetti della fiaba versione Disney, che può piacere agli amanti del genere:




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