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giovedì 6 novembre 2014

Libro di lettura: Tenore all'opera e...

La copertina del libro
Facciamo la nostra pausa di lettura questa volta con un libro dedicato ai più grandi (ma non solo adulti, va benissimo anche per ragazzi dai 13/14 anni in su) e che ci introduce nel mondo che andremo ad esplorare prossimamente: il mondo del teatro d'opera, che fino ad ora abbiamo incontrato ancora troppo poco, "solo" con Il Flauto magico di Mozart e Il Barbiere di Siviglia di Rossini... siamo tornati al Flauto magico proprio un paio di giorni fa con Chagall e torneremo al Barbiere di Siviglia tra un paio di giorni con una serie di cartoni animati che ancora utilizzano Largo al factotum come colonna sonora... e questo ci porterà, pian piano, all'argomento del nostro XIV viaggio musicale: La Cenerentola di Rossini, che avremo modo anche di ascoltare e guardare dal vivo, alla Scala, il 6 dicembre.

Veniamo alla lettura che vi propongo oggi: una mia cara amica cantante, che ringrazio, mi ha di recente segnalato questo delizioso libricino, in linea con quelli di Steven Isserlis, ma dal taglio esclusivamente operistico: Tenore all'opera, profili seri e divertenti di grandi maestri del melodramma, di Cristiano Cremonini, editrice Pendragon, euro 14. 

Il retro di copertina
Cristiano Cremonini è un tenore, anzi, fa il tenore ed è di Bologna, ma lavora in giro per il mondo. 

"Rossini era un uomo pigro? E' vero che Bellini eccelleva in tutto? Perchè Verdi vedeva nero? E ancora: cosa rende sempre attuali le loro opere e i loro personaggi?
Questi e molti altri i quesiti a cui l'autore risponde in un viaggio sincero, appassionato, spesso ironico ma documentatissimo nel "favoloso" mondo del melodramma italiano."
(dal retro di copertina)
GIOACHINO ROSSINI
Dopo una serie di brevi capitoli introduttivi sulla figura del tenore moderno, uno dei quali è una sorta di auto-intervista, si comincia con i ritratti dei grandi Maestri del melodramma italiano, a cominciare, ovviamente, da Gioachino (con una "c" mi raccomando... e lo raccomanda anche Cremonini) Rossini. Definito da Giuseppe Mazzini "il Napoleone d'un'epoca musicale", Rossini era uno "Speedy Gonzales" della composizione, visto che terminò il Barbiere di Siviglia in 13 giorni... era amante della tavola, del buon vino e delle donne. Durante un incontro con Richard Wagner, pare che Rossini si alzasse ogni 10 minuti dalla sedia per dirigersi in cucina. La ragione? "Perdonatemi, ma ho una lombata di capriolo sul fuoco che va innaffiata di continuo"... spiegò Gioachino all'amico Richard! Il papà di Rossini, che era soprannominato Vivazza per il suo temperamento politicamente acceso, era un cornista (come ricorderete, e se non ricordate andate a rileggervi i Post dedicati al corno!). Pare che Rossini abbia diretto un'opera di Domenico Puccini... e sapete chi era costui? Nientemeno che il nonno del grande Giacomo! 
Cremonini racconta poi dell'ispirazione musicale, della conterraneità con il poeta Giacomo Leopardi, marchigiano pure lui, dei biografi di Rossini, tra i quali, è bene saperlo, figura un "certo" Stendhal, della presunta pigrizia e della sua vita dopo i 37 anni, quando si ritirò a Parigi e smise di comporre musica, a parte qualche opera sacra.

GAETANO DONIZETTI
Prima di diventare compositore ha "rischiato" di essere pittore e soldato, ma poi le circostanze della vita, nonostante le difficoltà iniziali, lo hanno portato nel mondo della musica. Bergamasco figlio di un sarto e di una tessitrice, Donizetti (con una "z" mi raccomando anche qui...) non ebbe una vita facile: perse i genitori, la moglie e i figli e per avere successo dovette aspettare il 1830 con Anna Bolena, cui poi seguirono La Sonnambula, Elisir d'amore, Lucia di Lammermoor. Ma lui scrisse in 50 anni di vita ben 70 opere tra le quali alcune hanno dei titoli piuttosto ridicoli e vale la pena leggerli: Il furioso all'isola di Santo Domingo, Zoraide di Granata, Alina, regina di Golconda, La romanziera e l'uomo nero, I pazzi per progetto... ambientata in un manicomio di Parigi... anche questo ritratto scorre piacevolmente, diverte e accresce le nostre conoscenze biografiche dei grandi Maestri italiani dell'opera lirica, che come tutti i musicisti di ieri e di oggi erano tutt'altro che dei noiosoni come molti giovani e non di oggi erroneamente pensano....


VINCENZO BELLINI
Bello, bravo, bambino prodigio, amato dalle donne, ogni opera un successo... Catanese che si trasferì a Napoli e visse una vita di successi in tutti campi, purtroppo stroncata a soli 33 anni... Trionfa alla Scala con Il Pirata nel 1827 e continua sulla stessa linea con tutte le sue opere, da Sonnambula a Norma ai Puritani... non tra i personaggi più amati del mondo della musica, ma come qualcuno certamente ricorderà (non i più giovani!) era sua la faccia sulle 500 lire di carta di una volta... così come sulle 1000 lire c'era il volto del musicista a cui è dedicato il capitolo successivo: ... forse che qualche decennio fa la musica era considerata di più? Cremonini cita anche un film, che ho visto e che vi consiglio di vedere anche se è tutto "finto", che si intitola "Casta Diva", di Carmine Gallione, un film celebrato in epoca fascista, ma che di politico non ha nulla e romanza la vita di Bellini e un suo grande amore, quello per Maddalena Fumaroli.

GIUSEPPE VERDI 
Il capitolo su Verdi è il più lungo... per forza, vista la lunga vita e la lunga serie di successi che ebbe il compositore di Busseto, ancor oggi conteso tra le province di Parma e Piacenza... Nato e cresciuto in una famiglia di umili origini, Peppino dovette affrontare non poche difficoltà per raggiungere il successo e anche molte avversità per raggiungere la serenità. Perse nel giro di pochi mesi i due figlioletti e la moglie e non ebbe immediato successo in teatro... inoltre, la sua relazione con Giuseppina Strepponi fu sempre sulla bocca di tutti con cattiveria e mancanza di rispetto... i tempi non sono poi così cambiati! Il pettegolezzo maligno andava per la maggiore anche nel 1800. Ma poi il successo è arrivato e Cremonini ne ripercorre le principali tappe con puntuali informazioni: da Nabucco a Traviata, Rigoletto, Macbeth, Don Carlo, Aida, Falstaff...  con aneddoti divertenti che aiutano a mettere a fuoco il personaggio.

GIACOMO PUCCINI
Personaggio la cui vita potrebbe già essere un soggetto da melodramma, Giacomo Puccini è nato a Lucca ma ha vissuto gran parte della sua vita a Torre del Lago e poi a Viareggio. Cremonini ci accompagna in un "viaggio" che attraversa Manon Lescaut, La Boheme, Tosca, la figura di Toscanini, Madama Butterfly, Turandot... avremo modo, nel corso del nostro peregrinare, di esplorare tutti questi grandissimi capolavori che ancor oggi commuovono fino alle lacrime.









PIETRO MASCAGNI

Altro toscanaccio verace e altro temperamento focoso, Pietro Mascagni è famoso per Cavalleria Rusticana, ma in realtà di opere ne ha scritte molte di più e Cremonini ci parla del Wilhelm Ratcliff, la Parisina su libretto di D'Annunzio che mai riuscì a collaborare con Puccini... e soprattutto della Isabeau, su libretto di Luigi Illica (lo stesso di Puccini) basata sulla leggenda di Lady Godiva... la conoscete? se non la conoscete cliccate qui: http://gardenofhesperides.blogspot.it/2012/09/la-leggendaria-lady-godiva.html  e poi leggete il capitolo su Mascagni di questo libro.
Su Mascagni esiste un film: Melodie Immortali. 






Mascagni è stato anche autore della colonna sonora di un film muto del 1917: Rapsodia Satanica, di Nino Oxilia, che potete vedere su youtube, se siete proprio degli amanti delle cose super intellettuali e particolari...: con Rapsodia Satanica Mascagni fu il primo musicista in Italia a comporre musica da film sincronizzandola con le immagini, lavoro che definì: "...lavoro improbo, lungo e difficilissimo." ... confesso di NON essere riuscita a guardarlo tutto! http://youtu.be/cEcP6O-4j_M lancio una sfida: pubblicherò la recensione di chi riuscirà a vederlo integralmente e scriverne! Vi anticipo di cosa parla:
La storia è una variazione della vicenda faustiana da un poema di F. M. Martini del 1915. Una anziana dama dell'alta società, Alba d'Oltrevita (Lyda Borelli) stipula un patto con Mefisto, per riacquistare la giovinezza in cambio della quale però lei ha il divieto di innamorarsi. Alba è corteggiata da due giovani fratelli, Tristano e Sergio. Quest'ultimo minaccia di uccidersi se lei non lo amerà: lei tuttavia non s'interessa a Sergio, il quale dunque si uccide, e si prepara a sposare Tristano. A questo punto però Mefisto torna per riprendersi la giovinezza che aveva concesso e restituendo la vecchiaia ad Alba che non aveva rispettato il patto.


Dopo questa divagazione su Mascagni e la colonna sonora, che non sarà di certo un argomento per bambini, ma può di sicuro incuriosire qualche ragazzo delle superiori (anche per fare qualche ricerca originale legata al tema di Faust e del patto con il diavolo... ), concludo con il consigliare il libro di Cremonini a tutti gli amanti dell'opera, ai ragazzi che vogliono avvicinarsi all'opera come appassionati ascoltatori o come cantanti, ai ragazzi che non vogliono saperne di ascoltare un'opera lirica (così magari cambiano idea), a tutti coloro che pensano che opera lirica, tenori, teatri siano "roba noiosa e polverosa"... dopo aver letto questo libro sarà per loro difficile sostenerlo ancora!

Per genitori: per ridere un po' con una grandissima interprete del Teatro, Franca Veleri in "La moglie del tenore":






2 commenti:

Greta ha detto...

Dai, non sapevo che Rossini si chiamasse Gioachino con una sola "c"!
La tua grande passione si intuisce in ogni parola del tuo blog...continua così!
Grazie mille per la citazione! ;D

Mamma di Cico ha detto...

Che sfida per noi critici!!! Aiuto!!!
E mi aggiungo alla lista degli ignoranti che non sapevano che Donizetti avesse avuto moglie e figli...