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sabato 20 dicembre 2014

La Bohème (4) - Il gelido inverno (III quadro)

Alla Barriera d'Enfer Marcello parla a Rodolfo e Mimì ascolta
BARRIERA D'ENFER
E' passato un po' di tempo. Cambia scena e siamo alla dogana, con un cancello, all'alba, nei pressi di una locanda ove è esposto, come insegna, il quadro sul Mar Rosso di Marcello. Marcello e Musetta, infatti, dopo la riconciliazione si sono trasferiti a vivere lì. Musetta dà lezioni di canto e Marcello cerca di dipingere...

Il Mar Rosso di Marcello...
Giunge Mimì, piena di tosse e con un'aria sconvolta e infreddolita. Fatica a camminare. Ci ricordiamo del I atto, quando aveva avuto un mancamento.... Mimì è malata. Cerca Marcello. Il suo rapporto con Rodolfo è in crisi. Rodolfo è troppo geloso e possessivo... Mimì parla con Marcello e gli chiede aiuto. Marcello la manda a casa promettendole di parlare con Rodolfo, che si trova proprio lì alla locanda, perchè dopo una lite con Mimì è scappato di casa ed è andato dall'amico a dormire su di una panca dell'osteria.

Mimì in realtà non va a casa, ma si nasconde prima dietro all'osteria e poi più vicino, per sentire meglio, dietro ad un albero, il dialogo tra Marcello e Rodolfo.

Rodolfo, uscito dall'osteria, confessa a Marcello di voler lasciare Mimì perchè è una "civetta" che "frascheggia" con tutti, cioè è una donna leggera, che fa la maliziosa con altri... ma Marcello si accorge che l'amico non è per niente sincero... e infatti, disperato, Rodolfo rivela a Marcello la verità: Mimì è tanto malata, ha una tosse che non le lascia scampo (è tisica) e lui è disperato perchè non può offrirle le cure e il conforto anche materiale di cui avrebbe bisogno. La soffitta è fredda e povera... meglio che Mimì trovi un uomo che possa darle una casa calda e procurarle le medicine per stare meglio.

Mimì sente tutto e si dispera: prende coscienza del proprio destino. E' un momento drammatico.

Rodolfo e Mimì
Esce dal nascondiglio, perchè un colpo di tosse la tradisce e i due amici sentono la sua presenza: affronta Rodolfo in un altro dei duetti meravigiosi dell'opera: prima ricordando il felice passato "Donde lieta uscì":

La cuffietta rosa di Mimì
TESTO:
Donde lieta uscì
al tuo grido d'amore,
torna sola Mimi
al solitario nido.
Ritorna un'altra volta
a intesser finti fior.
Addio, senza rancor.
Ascolta, ascolta.
Le poche robe aduna
che lasciai sparse.
Nel mio cassetto
stan chiusi quel cerchietto d'or
e il libro di preghiere.
Involgi tutto quanto in un grembiale
e manderò il portiere...
Bada, sotto il guanciale
c'è la cuffietta rosa.
Se vuoi serbarla a ricordo d'amor!
Addio, senza rancor.



poi i due decidono di lasciarsi, ma di farlo a primavera, perchè sarebbe troppo duro affrontare l'inverno da soli:

TESTO:
Rodolfo
Dunque è proprio finita?
Te ne vai, te ne vai, la mia piccina?!
Addio, sogni d'amor!...
Mimì
Addio, dolce svegliare alla mattina!
Rodolfo
Addio, sognante vita...
Mimì
(sorridendo)
Addio, rabbuffi e gelosie!
Rodolfo
... che un tuo sorriso acqueta!
Mimì
Addio, sospetti!...
Marcello
Baci...
Mimì
Pungenti amarezze!
Rodolfo
Ch'io da vero poeta
rimavo con carezze!
Mimì e Rodolfo
Soli d'inverno è cosa da morire!
Soli! Mentre a primavera
c'è compagno il sol!
(nel Cabaret fracasso di piatti e bicchieri rotti)
Marcello
(di dentro)
Che facevi, che dicevi
presso al fuoco a quel signore?
Musetta
(di dentro)
Che vuoi dir?
(Esce correndo.)
Mimì
Niuno è solo l'april.
Marcello
(fermandosi sulla porta del Cabaret, rivolto a Musetta:)
Al mio venire
hai mutato colore.
Musetta
(con attitudine di provocazione)
Quel signore mi diceva:
Ama il ballo, signorina?
Rodolfo
Si parla coi gigli e le rose.
Marcello
Vana, frivola, civetta!
Musetta
Arrossendo rispondeva:
Ballerei sera e mattina.
Marcello
Quel discorso asconde mire disoneste.
Mimì
Esce dai nidi un cinguettio gentile...
Musetta
Voglio piena libertà!
Marcello
(quasi avventandosi contro Musetta)
Io t'acconcio per le feste
se ti colgo a incivettire!
Mimì e Rodolfo
Al fiorir di primavera
c'è compagno il sol!
Chiacchieran le fontane
la brezza della sera.
Musetta
Ché mi gridi? Ché mi canti?
All'altar non siamo uniti.
Marcello
Bada, sotto il mio cappello
non ci stan certi ornamenti...
Musetta
Io detesto quegli amanti
che la fanno da mariti...
Marcello
Io non faccio da zimbello
ai novizi intraprendenti.
Mimì e Rodolfo
Balsami stende sulle doglie umane.
Musetta
Fo all'amor con chi mi piace!
Marcello
Vana, frivola, civetta!
Musetta
Non ti garba? Ebbene, pace.
ma Musetta se ne va.
Marcello
Ve n'andate? Vi ringrazio:
(ironico)
or son ricco divenuto. Vi saluto.
Mimì e Rodolfo
Vuoi che spettiam
la primavera ancor?
Musetta
Musetta se ne va
(ironica)
sì, se ne va! Vi saluto.
Signor: addio!
vi dico con piacer.
Marcello
Son servo e me ne vo!
Musetta
(S'allontana correndo furibonda, a un tratto si sofferma e gli grida:)
Pittore da bottega!
Marcello
(dal mezzo della scena, gridando:)
Vipera !
Musetta
Rospo !
(Esce.)
Marcello
Strega !
(Entra nel Cabaret.)
Mimì
(avviandosi con Rodolfo)
Sempre tua per la vita...
Rodolfo
Ci lasceremo...
Mimì
Ci lasceremo alla stagion dei fior...
Rodolfo
... alla stagion dei fior...
Mimì
Vorrei che eterno
durasse il verno!
Mimì e Rodolfo
(dall'interno, allontanandosi)
Ci lascerem alla stagion dei fior!
Anche Marcello e Musetta, intanto, litigano... e loro lo fanno per davvero con aspri insulti! Come leggete nel testo qui sopra. Ecco la scena:




La Bohème, film regia di Zeffirelli Mimi: Mirella Freni. Musetta: Adriana Martino. Rodolfo: Gianni Raimondi. Marcello: Rolando Panerai. Schaunard: Gianni Maffeo. Colline: Ivo Vinco. Orchestra e Coro del Teatro Alla Scala. Direttore: H. Von Karajan.

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