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martedì 23 dicembre 2014

La Bohème (6) - Il Teatrino di Puccini

La copertina del libro

Ed ecco che oggi scoprirete da dove ho tratto le immagini che ho utilizzato per "illustrare" i Post dedicati alla presentazione di La Bohème. Si tratta di un libricino che si intitola Il teatrino di Puccini, La Bohème, pubblicato da un editore di Lucca nel 2007: maria pacinifazzi , 10 euro. Le illustrazioni sono di  Pier Luigi Puccini.

I personaggi da tagliare
Uno dei tre fondali da ritagliare con attrezzi per la scena, la stufa
E' un libro speciale, perchè contiene il materiale per montare un vero e proprio teatrino per sbizzarrirsi a mettere in scena l'opera di Puccini.

Le istruzioni per divertirsi con il teatrino ci dicono di tagliare lungo le linee trtteggiate e poi incollare, come indicato, le varie linguette in modo da montare il teatro.

In un secondo momento ci suggerisce: "ritaglia i protagonisti e gli attrezzi di scena e divertiti ad interpretare la storia seguendo la trama originale e arricchendola con l'ascolto dell'opera".

Così, Giacomo ed io ci siamo messi al lavoro e ora vi riracconteremo tutta la storia della Bohème, come ripasso finale, con il nostro teatrino, che speriamo voi ci copierete!






1. Il primo passo è stato quello di montare il teatrino ritagliando le parti preparate nei fogli in cartoncino che ci sono all'interno del libro.

Forbici e colla e tanta precisione: ecco il risultato! Un bellissimo teatrino di cartone in attesa di ospitare la messinscena di La Bohème di Giacomo Puccini, che per la prima volta andò in scena al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896.




 2. Il secondo "step" è stato il ritagliare le sagome dei personaggi dell'opera:
Colline (il Filosofo), Schaunard (il Musicista), Marcello (il Pittore), Rodolfo (il Poeta), Benois (l'affittuario), Mimì (la Sartina), Musetta (la Lorette), Alcindoro (il vecchio ricco).

Ogni personaggio è dotato di piedistallo con nome, in modo da poterli mettere in piedi sulla base del teatrino.




 In questa foto si vedono meglio "i quattro moschettieri" della Bohème...
 Le due amiche: Mimì e Musetta:
La coppia "improbabile": Musetta e Alcindoro


















3. Giacomo fa un po' di prove, mentre io ritaglio i tre diversi fondali e gli attrezzi scenici.
Intanto, ascoltiamo La Bohème di Puccini!

A questo punto siamo pronti per riraccontare la storia ripassandola insieme, mettendola in scena nel nostro teatrino di Puccini.







Rodolfo, un poeta, e Marcello, un pittore, sono due amici poveri, che vivono in una soffitta che hanno preso in affitto insieme a due altri amici per dividersi le spese: Colline, un filosofo e Schaunard, un musicista, ma questi ultimi due ancora non sono in scena. I 4 ragazzi sono degli artisti senza futuro, incapaci di amministrare i loro guadagni, che vivono alla giornata e si alimentano di sogni...

La soffitta è fredda perchè siamo a dicembre, alla Vigilia di Natale, proprio come in questi giorni, e i tetti delle case di Parigi sono coperti di neve.

La stufa è spenta, manca la legna da ardere.

"Sacrifichiamo la sedia"! dice Marcello... no, "Sacrifichiamo il quadro del Mar Rosso" (la tela su cui sta lavorando Marcello da moltissimo tempo...) "No! i colori, bruciandolo, farebbero una puzza insopportabile!... Ho un'idea migliore", dice Rodolfo, "bruciamo il mio dramma!" e mette sul fuoco le migliaia di pagine già scritte....  pensate che roba... il lavoro di anni e anni al fuoco.... eppur funziona! Ma per poco... la carta brucia in un attimo e subito si torna a gelare.

Arrivano gli altri due amici; Schaunard porta un po' di viveri e bevande, acquistate grazie alla sua musica (in verità doveva suonare fino a far morire un pappagallo... ma lo ha ucciso dandogli da mangiare del prezzemolo, che è velenoso per gli uccelli!). Ma meglio non consumare tutto subito, meglio andare a mangiare fuori, da Momus, il famoso Caffè degli artisti di Parigi, e conservare le leccornie come provviste. 








MA a rovinare la festa si presenta alla porta Benoit, il proprietario, per riscuotere l'affitto. Nessuno ha i soldi per pagarlo e i quattro amici prendendolo un po' in giro e offrendogli da bere e da mangiare, riescono a mandarlo fuori di casa senza dargli un soldo!
Così Schaunard, Marcello e Colline si dirigono verso Momus. Rodolfo, invece, preferisce restare a casa a finire il suo articolo per il Castoro, il giornale per cui scrive.





Bussano alla porta. E' Mimì, la fanciulla che vive al piano di sotto. Le si è spenta la candela (non c'era l'elettricità!) e non riesce a riaccenderla.

Rodolfo se ne innamora a prima vista.

Lei perde la chiave. Rodolfo la trova ma la nasconde e finge di non trovarla, in modo da trattenere la fanciulla più a lungo in casa sua. I due si conoscono e si innamorano.

Gli altri li chiamano. Mimì e Rodolfo decidono di raggiungere gli amici insieme.


Alla fine sono tutti in strada, per le vie del Quartiere Latino, animate dai mercatini di Natale e dai venditori ambulanti. Rodolfo regala a Mimì una cuffietta rosa, in ricordo del loro primo incontro. Lei la desiderava da tanto ed è felice.

Arrivano da Momus e prendono un tavolo tutti insieme. Marcello è l'unico un po' di cattivo umore perchè la sua fidanzata Musetta lo ha lasciato da poco. E infatti, proprio da Momus entra Musetta in compagnia del suo nuovo fidanzato: un ricco ed elegante anziano di nome Alcindoro. Marcello va su tutte le furie per rabbia e gelosia. Musetta si siede apposta nel tavolo accanto al loro... si scambia sguardi e provocazioni con Marcello finchè decide di allontanare Alcindoro con una scusa (ha mal di piedi e gli chiede di andare a comprarle delle scarpe nuove) per gettarsi tra le braccia di Marcello, che non aspettava altro! Gli amici dopo aver ben cenato se ne vanno e lasciano il conto da pagare al povero Alcindoro... 

Questa è il fondale del Quartiere Latino senza personaggi











Questo il teatrino da un'altra angolazione.












Ed ecco il III quadro: esterno, pieno di neve, presso la barriera d'Enfer (la vedete sullo sfondo... è quel cancello).

Le coppie di innamorati entrano in crisi.









Rodolfo non ce la fa più: Mimì è molto malata e lui non ha spoldi per curarla e non le può offrire le migliori condizioni per guarire...

Si confida, disperato, con Marcello, ma Mimì, nascosta dietro un albero sente tutto.... e si dispera.

I due innamorati Mimì e Rodolfo decidono di lasciarsi, ma dopo l'inverno, a primavera... così Mimì potrà trovare migliori condizioni di vita.










Intanto anche Musetta e Marcello attraversano momenti di difficoltà. E si lasciano anche loro.












Si torna in soffitta. Rodolfo e Marcello pensano sempre alle loro belle ormai perdute.

Colline e Schaunard cercano di ravvivare l'atmosfera con canti e balli, ma la tristessa è palpabile. 
Irrompe in casa Musetta: Mimì sta male. Aiuto! Tutti la soccorrono, ma la malattia porta via Mimì e tutti piangono disperati la loro cara amica e Rodolfo il suo grande e unico amore. 





Alla fine della rappresentazione "ufficiale", Giacomo dà libero sfogo alla sua fantasia e mette in scena la sua Bohème.

Obiettivo raggiunto: ora Giacomo riconosce La Bohème dopo poche battute!
Può piacere Bohème ai bambini?
La risposta è sì!


Per la più bella Bohème di sempre, Orchestra del Teatro alla Scala 1979, direttore Carlos Kleiber, Luciano Pavarotti- Ileana Cotrubas

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