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lunedì 1 dicembre 2014

Libro di lettura: Bambini, andiamo alla Scala

Copertina del libro
Come già vi ho anticipato, il 6 dicembre andremo alla Cenerentola per bambini al Teatro alla Scala. Ormai manca davvero poco... Questo piccolo libricino è l'occasione per conoscere più da vicino il teatro più famoso del mondo. 

E' stato pubblicato nel 2000 da Archinto per il Teatro alla Scala, si intitola "Bambini, andiamo alla Scala", da un'idea di Pinin Carpi (1920-2004, illustratore e poeta milanese, http://www.pinincarpi.it) con le illustrazioni di Adriana Morabia Silvestri (11 euro circa). 

Il Teatro Regio Ducale di Milano, interno.
Si comincia a raccontare di ciò che c'era prima del Teatro alla Scala, il Teatro Ducale, dove presentò alcune sue opere anche Wolfgang Amadeus Mozart. Il teatro bruciò in una notte del Carnevale del 1776. 

A quel tempo la città di Milano era sotto il dominio degli Austriaci (arciduca Ferdinando d'Austria per conto dell'imperatrice Maria Teresa).

Giuseppe Piermarini
L'imperatrice affidò il compito di ridare un teatro d'opera alla città di Milano all'architetto Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808), con l'aiuto economico del "palchettisti" dell'ex Teatro Ducale.

La costruzione del teatro nelle illustrazioni del libro
Il Teatro alla Scala sorse in due anni, nel 1778, e si chiama così perche occupa il luogo ove sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala. Questo ricordatelo perchè non sono in molti a saperlo!

Chiesa di Santa Maria alla Scala

Fu inaugurato il 3 agosto 1778 con l'Europa riconosciuta di Antonio Salieri (ricordate? abbiamo parlato di lui a proposito di Mozart, citando il film Amadeus di Forman, clicca qui:http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/09/eine-kleine-nachtmusik-6-scena-cult.html ) e due balletti Pafio e Mirra, ossia i prigionieri di Cipro e Apollo placato, ossia La riapparizione del sole dopo la caduta di Fetonte... che titoli! starete pensando... in effetti, si usava mettere in scena vicende piuttosto bizzarre.

Il Teatro alla Scala, interno, nei disegni del libro
Quella sera c'erano tutte le persone più importanti della città. L'illuminazione era a candele. Le scene erano stupefacenti: mare in burrasca, navi, fulmini, pioggia, onde... foreste, rupi, caverne, combattimenti... tutto con l'intento di lasciare il pubblico a bocca aperta. 

La gente in teatro non se ne stava buona come avviene oggi: in teatro si faceva di tutto, anche un gran fracasso! Era un evento sociale, più che una rappresentazione artistica, come lo concepiamo noi oggi. 

Il Barbiere di Siviglia di Rossini, che tutti voi ormai conoscerete alla perfezione, andò in scena alla Scala nel 1823 e da allora è una delle opere più rappresentate e amate.  E il Teatro alla Scala divenne il più famoso al mondo. link per i Post dedicati al Barbiere: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/05/il-barbiere-di-siviglia-1-introduzione.html

La Scala colpita dai bombardamenti durante la II Guerra

Tutti i più grandi musicisti, cantanti, direttori d'orchestra, poi registi, scenografi... sono passati dalla Scala e passano ancor oggi.

Durante la II Guerra mondiale, il teatro subì i bombardamenti, ma poi fu ricostruito e reinagurato da Arturo Toscanini l'11 maggio del 1946. 


Il Teatro alla Scala oggi ha una struttura a ellisse, aggiunta al corpo principale su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta (2002-2004).

La Scala come appare oggi con la struttura di Botta sul retro
Il sito del teatro: http://www.teatroallascala.org

Un po' di numeri e curiosità (fonte Wikipedia e conoscenza personale):

La Scala ha sei livelli sono organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie. I primi tre ordini contano 36 palchi, 18 a destra e 18 a sinistra, numerati in ordine crescente a partire dal proscenio; il quarto ordine ne conta invece 39, giacché tre palchi occupano lo spazio che negli ordini sottostanti è riservato al palco reale. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini. Quindi in totale ci sono 147 palchi e 2 gallerie in cui ci si siede su piccole poltroncine (i cosiddetti "loggioni" o "gallerie").

Vi sono oggi due ridotti, cioè saloni in cui si va all'intervallo o si organizzano eventi culturali come conferenze e mostre. Il primo, in corrispondenza del terzo ordine di palchi, è destinato agli spettatori dei palchi. Il secondo, aperto nel 1958 nel luogo un tempo adibito a "stanza delle stufe", è destinato a quelli delle due gallerie.

Come si desume dalla pianta ufficiale, oltre ai 676 posti in platea (comprensivi di tre posti per disabili e altrettanti per gli accompagnatori), il teatro può ospitare 195 spettatori nel primo ordine di palchi (95 in quelli di destra, 100 in quelli di sinistra), 191 nel secondo (96 nei palchi di destra, 95 in quelli di sinistra), 20 nel palco d’onore, 194 nel terzo ordine (96 nei palchi di destra, 98 in quelli di sinistra), 200 nel quarto (divisi equamente a destra e a sinistra), 256 spettatori in prima galleria e 275 in seconda galleria, per un totale di 1827 spettatori.
Nel provvedimento comunale di agibilità rilasciato tre mesi dopo la riapertura del Teatro nel 2004 i posti sono invece 2030.

Secondo uno studio del 1962, firmato Beranek, il Teatro alla Scala ha un’acustica eccellente, comparabile, tra i maggiori teatri europei, alla sola, ma ben più tarda, Staatsoper di Vienna (1869). Ma dopo i lavori del 2004 l'acustica è leggermente peggiorata... (oltre al fatto che è stato completamente distrutto l'antico palcoscenico che era un'opera d'arte di per sè, per sostituirlo con meccanismi scenici più moderni: c'era chi aveva promesso di salvare il palcoscenico e conservarlo come oggetto storico - Vittorio Sgarbi - ma poi le promesse non sono state mantenute e questa è una piccola grande vergogna, tra le tante, del nostro paese, in cui non si dà più il giusto valore alle cose ma si pensa solo al proprio rendiconto personale... e di ciò più nessuno parla, ovviamente). 

I componenti dell'orchestra sono 135.

I componenti del Coro sono 110.

I dipendenti del teatro sono circa 800. 




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