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giovedì 25 dicembre 2014

Piccolo viaggio musicale reale: a casa di Luigi Illica

Giacomo e Antonio per le vie di Castell'Arquato
A volte la musica può essere anche occasione di viaggi reali "turistici", alla scoperta dei luoghi dove sono vissuti i protagonisti legati al mondo che ci interessa esplorare in questo blog. La musica come spinta a "viaggiare" non solo con la mente, perdendosi in melodie e armonie sublimi, ma anche con una cartina in mano, in treno, in auto, in aereo... o in bici, a piedi, in monopattino...

Da destra: Puccini, Giacosa e Illica
Visto lo studio che abbiamo dedicato all'opera La bohème di Giacomo Puccini, ho deciso raccontarvi un viaggio fatto qualche tempo fa nel paese ove nacque Luigi Illica, Castell'Arquato (1857-1919) in val d'Arda, in provincia di Piacenza, borgo medievale, sfruttando anche la vicinanza con la nostra meta preferita dei fine settimana (il che ha reso questa prima esperienza turistico-musicale estremamente rilassante). 

Antica edizione di La Bohème in cui si vede bene il nome di Illica

Chi era Luigi Illica? Se avete letto con attenzione i Post dedicati alla Bohème non potete non saperlo: è uno dei due librettisti-poeti (l'altro è Giuseppe Giacosa) che ha contribuito a creare non solo Bohème, ma anche Tosca e Madama Butterfly (e poi anche l'Andrea Chenier di Umberto Giordano e libretti anche per Mascagni...). Oltre che librettista fu giornalista, drammaturgo e buon verseggiatore, fu uno degli esponenti della scapigliatura milanese.

Personalità: il suo carattere era imprevedibile. Si abbandonava all'ira alla minima provocazione, reale o immaginaria; specialmente sotto la spinta dell'alcool, a cui indulgeva un po' troppo (Puccini fumava e Illica beveva... bella coppia... da non imitare!). Era ostinato, vanitoso e aggressivo... difetti che lo ponevano in situazioni estremamente sgradevoli. Puccini scriveva a Illica: "Tu hai sempre dello spirito! Ma a volte non rifletti e lasci andare il fiume della tua fantasia... [febbraio 1915]" Non molto diversamente da Puccini, Illica era incline ad abbandonarsi ad un entusiasmo momentaneo per un dato soggetto o per una sua trovata; e con la sua predilezione per i particolari pittoreschi, a volte esagerava. Aveva bisogno di un controllo dal di fuori, ma solo a prezzo di polemiche incessanti e infuocate. Era un bel personaggio! (informazioni da Mosco CARNER, Giacomo Puccini, Milano, Il Saggiatore, 1981, un bellissimo libro per chi volesse approfondire).

Abbiamo attraversato il magnifico parco di Castell'Arquato, intorno all'antico Castello e siamo arrivati fino al famoso busto che lo ricorda con questa sua poesia:

Vicino a te s'acqueta
l'irrequieta anima mia
tu sei la meta 
d'ogni desio e bisogno
e d'ogni sogno
e d'ogni poesia!...
Entro il tuo sguardo 
l'iridescenza scerno
de li spazi infiniti
io sono già eterno.
LUIGI ILLICA
Antonio verso il busto di Illica

La poesia di Illica

Il busto di Illica

Sicuramente i bambini si emozionano fino a un certo punto di fronte a simili luoghi, ma sono sempre e comunque occasioni di scoperte e di crescita; abbiamo anche visitato La Rocca Viscontea che fu eretta dal Comune di Piacenza tra il 1342 e il 1349 sotto Luchino Visconti (che non è il regista...), che con il suo Museo di vita medievale.
 
Davanti al fossato della Rocca... c'erano i coccodrilli?

Il Palazzo del Podestà

Vista del borgo dalla Rocca
Inutile dire che salire e scendere le scale ripide della Rocca, aprire e chiudere le porte delle stanzette spesso spaventose e misteriose, guardare le armature e le armi dei guerrieri medievali è stata un'avventura non musicale meravigliosa... ma non abbiamo perso di vista il nostro primo obiettivo... in questo borgo è nato e cresciuto colui che ha contribuito a creare quegli intramontabili capolavori di teatro d'opera, che sono Bohème, Tosca e Madama Butterfly... forse questo ambiente così suggestivo ha contribuito alla nascita del genio poetico di Illica?

Le armi al Museo di vita medievale
Qui nacque e dimorò Luigi Illica, poeta.
Ed eccoci nel luogo di principale interesse del nostro viaggio: La casa natale di Luigi Illica, a fianco della quale c'è oggi un piccolo e interessante museo a lui dedicato. Non è stato facile trovarla perchè le vie del borgo sono quasi un labirinto...

L'esterno della casa di Illica

Una sala del museo
Il Museo si articola in quattro sezioni. La vita: in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua vicenda privata, pubblica e artistica. Le opere: sono esposti i testi scritti per il teatro, alcuni con note di Illica, e i libretti d'opera da lui creati, per la maggior parte in edizioni dell'epoca, accompagnati da relativi spartiti.




Una sala del piccolo museo
Le testimonianze: lettere, fotografie, costumi, di scena, il pianoforte e la macchina da scrivere usati da Illica, scritti di varia natura, oltre a una serie di documenti, che restituiscono, assieme all'immagine del periodo in cui egli é vissuto, le sue amicizie e rivalità, i progetti di vita e le scelte politiche, le aspirazioni artistiche e i risultati conseguiti.


Il pianoforte di Luigi Illica
I materiali: in uno spazio idoneo possono essere consultati libri, spartiti, audiovisivi, incisioni, CD, in modo da rendere la visita del Museo un esperienza non solo comtemplativa, ma anche partecipativa. 
Aperto Sabato e Domenica
10.00 -12.30 e 14.30 -17.30
Già che c'eravamo, non ci siamo fatti mancare nemmeno la visita al Museo Geologico, che con la musica non ha nulla a che fare, ma comevedete la musica APRE SEMPRE E COMUNQUE IMPREVEDIBILI PROSPETTIVE! Inoltre il Museo si trova in un altro luogo meraviglioso: l'antico Ospedale Santo Spirito.
Antonio all'ingresso del Museo Geologico

Per concludere, ricordo che a Luigi Illica è dedicato anche un importante Premio Internazionale: Premio Luigi Illica cui è collegato un Festival estivo in cui ovviamente vengono rappresentate le opere di Puccini... ma non solo.

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