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sabato 13 dicembre 2014

Piccolo viaggio musicale reale: Pierino e il lupo e Babar al Regio di Parma

Giacomo davanti al Teatro Regio
Oggi, venerdì 12 dicembre, abbiamo lasciato un protagonista dei nostri viaggi musicali a casa... con i bambini capita... Uno dei due viaggiatori è malato e siamo andati al Teatro Regio di Parma senza di lui (che è molto arrabbiato). Questo reportage servirà anche per chi era assente, per vivere da casa le stesse emozioni che abbiamo provato noi. 

Il lampadario e il soffitto decorato del Regio di Parma... guardate in su!

Giacomo ed io siamo partiti da casa mezzora prima dell'inizio dello spettacolo in programma oggi al Teatro Regio di Parma: Il Concerto di Natale offerto alla città da CARIPARMA: l'Orchestra e il coro degli allievi del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma, direttore Alberto Martelli (maestro del coro Rosalia Dell'Acqua).

Giacomo a bordo della bici
Siamo partiti in bicicletta e non con i mezzi pubblici come a Milano: ecco uno degli splendidi vantaggi del vivere in una città "a misura d'uomo" come Parma. In un attimo, senza stress e belli riposati e tonificati dall'aria fresca sui nostri volti, siamo arrivati davanti al Teatro Regio. La locandina del concerto era affissa all'ingresso:



Giacomo è entrato in teatro come una saetta, ormai è un esperto! Abbiamo incontrato la nostra amica Ilaria, anche lei senza Giulio, a casa malato come Antonio... peccato! Sarebbe stato più gioioso avere tre bambini nel palco.

Giacomo nel foyer del Regio con Ilaria
Ci dirigiamo verso il nostro palchetto (questa volta I ordine laterale! Il meglio che si possa sperare con i bambini). Noto con piacere che Giacomo non è il solo bambino in teatro, ma uno dei tanti. Evidentemente il programma, con ben due fiabe musicali, ha attirato i piccoli spettatori: ottima idea per un concerto dedicato alla città e che cade proprio il giorno prima di Santa Lucia, una festa molto sentita da queste parti.

Giacomo osserva le sedie ancor vuote dell'orchestra
Giacomo è felice di essere così vicino all'orchestra e di avere un meraviglioso sgabello rosso e rotondo su cui inginocchiarsi.

Il Regio è gremito
Il teatro è proprio pieno: un importante segnale d'entusiasmo verso la musica. Non è per nulla scontato che lo sia, visto che si sta parlando di musica classica e l'orario - le 18.00 - potrebbe essere "scomodo" per molti. Invece, i cittadini di Parma hanno risposto benissimo a questa lodevole iniziativa di Fondazione Cariparma e del Teatro Regio.

Giacomo si guarda intorno
Sui leggii dei musicisti, si intravedono già pronte le due parti delle due fiabe musicali in programma: Babar e Pierino! Con piacere noto che la copertina è la riproduzione del film che vi ho proposto in questo blog, quello un po' spaventoso in stop motion che io trovo un assoluto capolavoro: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/04/pierino-e-il-lupo-6-cult-movie-per.html
Giacomo aspetta. L'attesa si fa un po' lunga a causa del discorso di circostanza del Direttore della Fondazione Cariparma, ma è bene che i bambini imparino anche ad aspettare. La pazienza è una virtù ormai così rara nel mondo di oggi, che è utile esercitarla fin da piccoli. Giacomo è stato bravo, ha saputo aspettare, osservando dal nostro palco, il pubblico della platea.




Programma:

Copertina del libro di J. de Brunhoff
- Babar l'elefantino di Francis Poulenc (per ascoltare la fiaba: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/07/babar-lelefantino-1-introduzione-e.html , per leggere il libro: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/07/babar-lelefantino-2-il-libro-di-lettura.html)
per voce recitante e orchestra.
Giordano Montecchi, voce recitante.

Copertina di un bel libro di Pierino e il Lupo

- Pierino e il Lupo di Sergej Prokof'ev (per ascoltare la fiaba: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/03/pierino-e-il-lupo-2-abbado-benigni.html )
Fiaba sinfonica per bambini per voce narrante e orchestra.
Franco Sgrignoli, voce recitante.


(- Pagine dalla Traviata di Giuseppe Verdi)

Giacomo alla Scala ha detto che la Scala è più bella del Regio (in cui era stato per il concerto-omaggio ad Angelo Campori). Al Regio ha detto che è più bello il Regio. Traduzione: sono belli tutti e due i teatri.

L'orchestra è al completo: si comincia!
Molto dobbiamo ringraziare FONDAZIONE CARIPARMA, che, sapendo del nostro intento di fare un reportage della serata, ci ha ospitato in uno dei palchetti riservati: meraviglia! Siamo a un metro dal contrabbasso, praticamente dentro all'orchestra! Giacomo è entusiasta. Si guarda intorno e i minuti del discorso di circostanza volano.

Babar è la prima storia: noi lo sapevamo ed eravamo pronti per la fantasiosa avventura dell'elefantino che resta orfano, scappa in città, viene mantenuto e ospitato da una vecchia e ricca signora che amava molto gli elefantini, si veste di verde con una bombetta nera, fa ginnastica, fa il bagnetto, impara a stare a tavola e a vivere in società, impara a guidare l'automobile, ma... alla fine non è felice: pensa alla sua foresta, ai suoi amici elefantini e alla sua mamma che non c'è più. Un giorno i cuginetti Arturo e Celeste vengono a cercarlo in città scappando dalle loro rispettive mamme che stanno in pena e si arrabbiano molto. Babar nota che i suoi cuginetti sono tutti nudi e compra loro dei bei vestiti, ma poi decide di lasciare la vecchia signora e tornare nella foresta. Intanto, il re degli elefanti ha mangiato un fungo velenoso ed è morto. 

Il fungo velenoso mangiato dal re, fatto da Giacomo con il DAS
In quel momento, torna Babar a bordo della sua auto e viene subito proposto come nuovo re. Babar accetta a patto di poter sposare Celeste della quale si è innamorato durante il viaggio. Vengono celebrate le nozze e l'incoronazione... con balli e festa. E al calar della sera, la storia finisce.

La musica di Poulenc è certamente più difficile per i bambini rispetto a Prokof'ev, ma facendo loro notare gli strumenti che man mano entrano in gioco, i bambini possono apprezzare anche le ardite sonorità e gli impasti timbrici inconsueti per le loro orecchie. Giacomo ha notato la Tuba. il Gong, il Controfagotto oltre ai clacson dell'auto suonati dai percussionisti...
Il Gong... lo vedete là in fondo?

Ai bambini fa sempre impressione la morte della mamma, ma c'è anche in Bambi e non credo vada censurata. In fondo poi Babar si costruisce una sua vita felice, senza mai dimenticare la sua mamma.

Babar ci ha ricordato un'altra bella storia che ha come protagonista un elefante, che abbiamo visto di recente a teatro, in occasione di un Festival di marionette, burattini e teatro di figura: Elefantù, eccolo qui immortalato... non assomiglia a Babar?


Il narratore di Babar, Giordano Montecchi è docente di Storia ed Estetica musicale al Conservatorio di Parma, e ha saputo ben narrare la storia di Babar. Giacomo stesso, ad un certo punto ha affermato: "E' bravo quello!" e io: "Chi?" "Quello coi capelli grigi che racconta la storia di Babar"... un bel complimento da un bambino di 4 anni e mezzo per il Prof. Montecchi!

Un'opera mia e di Giacomo fatta per ripassare Pierino e il Lupo
Pierino e il Lupo comincia a ruota, con l'aggiunta di qualche orchestrale e il cambio di guardia per la voce narrante: è il turno di Franco Sgrignoli,  che insegna “Teoria, Solfeggio e Dettato musicale” presso il Conservatorio di Parma, dove è inoltre Docente di “Educazione dell’orecchio” nei Corsi di Triennio e di Biennio di Alta Formazione musicale. Anche lui coinvolgente e prepartato, ha raccontato la stori di Pierino e il Lupo, specificando, all'inizio, che a differenza di Babar, la voce narrante in Prokof'ev è quasi una didascalia, quasi superflua, perchè a raccontare la storia c'è la musica di Prokof'ev, che descrive ogni azione, ogni personaggio, ogni emozione.

Il fagotto è il nonno
Sgrignoli ha presentato i vari strumenti, per poi improvvisarsi direttore d'orchestra (ma con maestria) e farci capire quanto importante sia un direttore d'orchestra per far suonare tanti strumenti insieme e guidarli nell'interpretazione del brano.

La storia la conoscete, e se non la conoscete trovate tantissimi Post ad essa dedicati in questo blog con filmati di ogni tipo, dall'orchestra ai cartoni animati, dalle matrionette, a balletto, all'animazione in stop motion ai libri illustrati...

Il gatto è il clarinetto, il personaggio preferito di Giacomo
Giacomo mi ha dato soddisfazione perchè ha seguito la storia con partecipazione, spesso ritmando la musica con le manine o mimando i fucili dei cacciatori e gli artigli del lupo.

Giacomo con le manine batte il tempo della marcia
Anche altri bambini hanno dimostrato di partecipare con commenti ad alta voce da "E' morto?" riferito al lupo a "Qua Qua" dell'anatra... sempre bello sentire che tra il pubblico sono tanti i piccoli spettatori... e tanti erano stasera, che era anche una festa della città di Parma che festeggia anche, con tutti i bambini, l'arrivo di Santa Lucia, che come tradizione antica vuole, porta i regali ai bambini aiutata da un asinello, il 13 dicembre, prima di Babbo Natale! (dovrebbe portarli ai bambini da cui Babbo Natale non arriva, ma invece i fortunati bambini di Parma fanno doppia festa!... ma così fanno anche in altre regioni dove il 6 dicembre arriva San Nicolò... quindi non facciamoli sentire troppo in colpa).

Alcuni dei bambini che erano in sala
All'uscita, tanti bambini, tante biciclette, tanta allegria... in un anno particolare per la città di Parma, che è stata duramente colpita dall'alluvione dell'ottobre scorso.

La nostra pedalata notturna per tornare a casa
Un grazie speciale alla mia amica Ilaria.

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