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mercoledì 28 gennaio 2015

Bach (3) - Visual music, Toccata e fuga in re min

Il protagonista del filmato
Rimaniamo sulla Toccata e Fuga in re minore, sempre in versione orchestra, questa volta per percorrere la strada della "musica visiva" (= visual music), nell'ambito del neosperimentalismo statunitense anni Trenta, sulla scia degli esempi europei che abbiamo già incontrato (vedi Fishinger). Si tratta di esperimenti per indagare le possibilità di rapporto tra astrattismo e musica classica, animazione astratta e linguaggio musicale (stessa strada che prende l'episodio di Fantasia che abbiamo appena analizzato). L'autrice è una pittrice, Mary Ellen Bute, che realizza una serie di filmati come questo insieme al marito Ted Nemeth. In particolare questo si intitola "Synchromy n° 4 - Escape" (=Fuga). E' il suo primo film a colori e racconta la storia, in astratto, di un triangolo rosa/arancio imprigionato dietro a un reticolato di linee su sfondo blu cielo che rappresenta la libertà. 

Altra immagine del film
La musica di Bach accresce la tensione drammatica delle variabili visuali in movimento. Che dire? Vale lo stesso discorso che avevamo fatto per Fishinger. Sono esperimenti il cui fascino sta nella data di realizzazione (1937/38) e quindi nei mezzi utilizzati.

Mary Ellen Bute con il marito: guardate i mezzi che utilizzano!
Per i nostri occhi, abituati all'era informatica, non sono effetti sorprendenti e non possono esserlo nemmeno per i bambini. Ma per i più piccoli avrà un effetto ipnotico e ai più grandi provate a dire che non esistevano il computer e tutte le annesse diavolerie di oggi. Alcuni potrebbero esssere sensibili all'argomento. Per tutti, sempre: la musica di Bach.

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