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venerdì 30 gennaio 2015

Chi era Johann Sebastian Bach (b) - Documentario per bambini IV-V

Continuiamo a guardare il documentario sulla vita di Bach, realizzato qualche anno fa dal professor Peter Laki, insieme ad un CD Rom con una serie di giochi interattivi per il computer... chissà se riuscirò a procurarmelo, anche se è già un po' "vecchiotto" (2007).

PARTE IV:

"All'età di 18 anni, Bach ebbe il suo primo lavoro: fu assunto come organista ad Arnstadt, nella sua regione natale, circa 30 miglia dalla sua città. Doveva sottostare ad un regolamento molto rigido: il contratto diceva che avrebbe dovuto evitare cattive compagnie e che si sarebbe dovuto comportare in modo impeccabile sia sul luogo di lavoro sia fuori. Ora siamo al mercato di Arnstadt e la chiesa ove Bach ha avuto il suo primo lavoro è esattamente qui."
"Eccoci qui, questa statua mostra come doveva essere Bach da giovane. Rimse qui fino all'età di 22 anni. "
"Zippermusicologist" Zippermusicologist! Hai dimenticato come Bach chiamava il fagottista di Arnstadt..."
"Lo chiamava Zipperfagottist..."
"E cosa significa?"
"Credo... un suonatore di fagotto caprone..."
"ah ah ah, questo ha fatto diventar matto quel signore!"
"Sì fu così. E quando lui si arrabbiò per l'insulto, Bach lo minacciò con il bastone e finirono in tribunale!"
"Quando il giovane Bach voleva andare da una città all'altra, non aveva altra scelta che andarci a piedi. Camminava per giorni e giorni. Il viaggio più lungo che fece fu da Arnstadt a Lubecca, nel Nord della Germania, ci mise due giorni per percorrere 200 miglia.
Questa è Lubecca, una città dall'atmosfera particolare, nel Nord della Germania, sul Mar Baltico. "

"Perchè Bach camminò da Arnstadt fino a Lubecca? Un viaggio che durò almeno due settimane se non di più? Perchè voleva ascoltare il più grande organista del tempo, un uomo che si chiama Dietrich Buxtehude, che lavorava proprio qui alla chiesa di Santa Maria a Lubecca. Buxtehude era originario della Danimarca, arrivò qui e sposò la figlia del precedente organista e rimase qui per molti anni. Senza dubbio avebbe voluto che Bach diventasse suo successore, sposasse sua figlia e restasse a Lubecca. Ma la figlia era piuttosto bruttina e Bach tornò ad Arnstadt."
"Buxtehude e la sua figlia vecchia e brutta..."
"Bach scappa via dalla figlia di Buxtehude! ah ah ah!"




PARTE V:

La grande novità di questo periodo è la scoperta del Concerto di Antonio Vivaldi. Il giovane principe Johann Hernst, studiò in Olanda e tornò a casa con delle edizioni a stampa di Vivaldi che erano appena stati pubblicati ad Amsterdam. Bach immediatamente fece propria la musica di Vivaldi arrangiando brani per organo e per clavicembalo. 1717 Bach ebbe un nuovo lavoro alla corte di Kohten, ma il duca di Weimar si oppose e chiuse Bach in questa torre, proprio in cima. E lì Bach languì per parecchie settimane prima di essere rilasciato.
"Libertà per Johann Sebastian Bach!"
"Bach fu licenziato e lasciò Weimar senza onore... questo è incredibile!"
"Questa è Kohten, dove Bach trascorse sei anni della sua vita. Questo è il palazzo dove lavorava. Che posto meraviglioso e tranquillo, non pensi Peter?"
"Noioso! Che posto noioso!"
"Noioso? Cosa intendi dire? Aveva tutto quello che voleva."
"Oh lo so lo so, era stipendiato, lavorava come accompagnatore, suonava sia il clavicembalo e la viola da gamba per la quale compose anche delle sonate. Ma quante sonate per viola da gamba avrebbe potuto scrivere? E perchè cercava un altro lavoro? Perchè scrisse quei concerti?"
"I Concerti Brandeburghesi... sì, li scrisse per trovare un nuovo lavoro perchè dopo un po' divenne inquieto, voleva trasferirsi in un posto più grande e vivace ove ci fosse un orchestra più grande, più musicisti per i quali scrivere lavori più complessi e scrisse sì i Concerti Brandeburghesi perchè voleva un nuovo lavoro... ma fino a quel momento fu abbastanza felice a Kohten.
Molti ricevimenti si tennero in queste sale durante la permanenza di Bach e Bach suonò molta sua musica in queste magnifiche stanze... a noi stupisce che Kohten fosse una corte piccola ma questo palazzo ha delle sale così riccamente decorate... e qui c'è un bellissimo antico clavicordo che forse Bach utilizzò. (Badinerie... che ascolteremo nel prossimo Post!)
"Peter sei qui? Dove sei?"
Arriva Bach....
"Peter! Peter! Sono qui! Credo di averlo trovato!"

E così si conclude questo bellissimo viaggio... non so se nel DVD va avanti per raccontarci anche di Bach a Lipsia e degli ultimi anni della sua vita. Sarebbe bello. Intanto accontentiamoci. Sicuramente ora ne sappiamo di più. Molti di questi aneddoti sono anche contenuti nel libro "L'Ultima fuga di Bach" di Chiara Carminati (Vedi Post sul libro) di cui vi ho già parlato.


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