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giovedì 22 gennaio 2015

PVM sul palco: al Conservatorio di Piacenza in...carrozza!

Junior Orchestra in concerto

Antonio e Giacomo ammirano una carrozza
Sabato 17 gennaio 2015. La città di Piacenza apre a tutti il suo Conservatorio, il Nicolini. Dalla mattina alla sera, nel bellissimo auditorium del Conservatorio, dotato di un meraviglioso e invidiato organo, si susseguono esibizioni di allievi grandi e piccoli del Conservatorio. L'ingresso è libero e la sala è gremita. Ma partiamo da un po' più lontano...

Locandina dell'Open Day
Al Conservatorio di Piacenza insegna violino Stefania Carrani, che sta tentando di avviare al violino anche Giacomo. Con passione si dedica da anni all'insegnamento del violino ai più piccoli, accettando in classe bambini e bambine dai 5 anni in su. Questo è già meritevole di per sè, in un momento in cui l'educazione musicale in Italia per i bambini piccoli sta diventando un problema. Essendo tale problema (ahimè) poco sentito dalla maggioranza (ma molto sentito da chi come noi ama la musica) la situazione non fa che peggiorare. La scuola interna al Conservatorio, che una volta era il luogo di nascita dei grandi strumentisti (che oggi suonano in orchestre di tutto il mondo) ha chiuso, per lasciare il posto alle "Medie musicali" esterne al conservatorio, che in realtà poi usufruiscono dei locali del conservatorio, in quanto ad esso dovrebbero essere collegate. Ma collegate non sono nonostante gli sforzi, o lo sono malamente perchè mancano i mezzi... e la confusione è allucinante. I Conservatori, trasformati in Università, per supplire ad una carenza di formazione musicale giovanile hanno istituito, tra critiche e polemiche (ma meno male che lo hanno fatto!!) i Corsi Pre-Accademici... così, chi vuole studiare uno strumento in modo serio e non solo come attività ludica, si ritrova a dover frequentare la scuola dell'obbligo normale e i corsi in Conservatorio... di sicuro questi piccoli musicisti imparano da subito cosa significhi sacrificio... ma sono tutti bambini forti e motivati e ci auguriamo che superino la stupidità della riforma e, una volta grandi, combattano per salvare orchestre e conservatori italiani.

L'ingresso del Conservatorio
Ma torniamo a noi e a questa esperienza meravigliosa. La Prof. Carrani  si è presa a cuore i bimbi violinisti e ha messo insieme a poco a poco un gruppo affiatato e numeroso. Ma non solo. Non si limita a far loro lezione, ma crea anche occasioni per farli suonare insieme in una "Junior Orchestra" cui segue poi un'orchestra di più grandicelli con cui organizza altrettante occasioni di concerti e prove al di fuori dell'orario del suo lavoro in Conservatorio.

Altra immagine dell'ingresso del Conservatorio
Antonio, che studia Pianoforte a Parma, grazie alla disponibilità degli insegnanti di Parma ad accogliere in Conservatorio i più piccoli (se idonei), è stato coinvolto da Stefania in qualità di Pianista accompagnatore. Grazie all'ospitalità del Conservatorio di Piacenza, siamo dunque partiti per questo piccolo viaggio musicale non solo reale, ma questa volta da protagonisti, sul palcoscenico. E' doveroso ringraziare il Direttore del Conservatorio Lorenzo Missaglia e il Presidente Daniele Cassamagnaghi che ci hanno ospitato e che favoriscono il nascere di iniziative come queste.

Come sempre, abbiamo sfruttato l'occasione, anche per fare qualche visita culturale, visto che tra prove e concerto siamo stati a Piacenza più volte e l'ultima abbiamo anche pernottato in un meraviglioso B&B in pieno centro (B&B Del Borgo) in un mini appartamento che è piaciuto da matti ai bambini (e anche a me), gentilmente affittatoci per una notte dalla Signora proprietaria del B&B...

L'ingresso del nostro B&B
...tutto dopo le prove "estenuanti" al Conservatorio, seguite da una pizzata collettiva in una Pizzeria proprio a fianco del Teatro Municipale della città, dove va in scena la Stagione lirica.

Alcuni momenti delle prove nella palestra del Conservatorio di Piacenza, guardate che impegno e che "professionalità":

Junior Orchestra in prova

Ancora in prova

Piccoli violinisti in prova


Il Teatro Municipale di Piacenza
Le prove generali erano fissate per le 15.30. Un'intera mattina da spendere a Piacenza... che fare? Idea! Il più "musicale" dei Musei Civici a Palazzo Farnese è senz'altro il Museo delle Carrozze... non era in carrozza che Mozart viaggiava e viaggiava con suo padre Leopold per esibirsi in concerto in tutt'Europa? Non era in carrozza che sognava di muoversi (e poi si muoverà) Giuseppe Verdi quando andava a studiare musica lontano dal suo paesino natale La Roncole? Ai tempi dei nostri amici compositori nati prima del 1900 era tutto un rumore di ruote e zoccoli di cavalli... una visita a questo famoso museo piacentino è l'occasione giusta per vedere da vicino in quali condizioni viaggiavano molti dei musicisti di cui ci occupiamo in questo blog, primo fra tutti Mozart, che in carrozza componeva anche, senza lasciarsi frenare dai balzelloni cui la carrozza stessa lo sottoponeva.

Palazzo Farnese... Antonio corre a vedere il fossato
Eccoci dunque a Palazzo Farnese, pronti per girare tra le sale del Palazzo, in particolare nei Sotterranei, ove è dislocato il Museo delle Carrozze.

Giacomo all'ingresso dei Musei Civici
Prima, un rapido giro all'Armeria, che espone circa 400 pezzi del XVI e XVII secolo (abbiamo imparato anche a leggere i numeri romani e a ragionare per secoli... proprio contemporaneamente al libro di scuola di III elementare, meglio di così!).
Antonio e Giacomo ammirano un'armatura...

... e una fila di armi in asta.

Pronti via... troviamo la scala che ci porta ai Sotterranei, ma Gicomo si è soffermato a guardare una Madonna con Bambino e il modello del Palazzo Farnese.

Madonna di Piazza, Scultore antelamico, sec. XIII
Modello ligneo di Palazzo Farnese
Scendiamo una lunghissima scala e siamo nei suggestivi sotterranei di Palazzo Farnese... fa impressione pensare che qualche secolo fa quel Palazzo era abitato e ospitava una delle famiglie più importanti della Storia del nostro paese.

La carrozza più antica...
Ecco le prime carrozze, ce ne sono 70 nel Museo, tutte del XVIII-XIX secolo. Ne abbiamo fotografate un po', quelle che più ci hanno colpito

Giacomo si lancia verso l'uomo del 1700

Carrozzine antiche
Questa sembra una macchina!
Carrozza slitta... l'avevamo già vista da qualche parte?...Slitta da traino
Carrozze per bambini che venivano trainate da caprette
Gran finale con cavallo
E ora da queste profondità, dobbiamo risalire... ma forse meglio non utilizzare questa scala dei Pompieri del 1800....

Scala dei Pompieri

.... prendiamo, piuttosto, un passaggio segreto:

Il Passaggio segreto
... dove ci porterà? Ci porta al pezzo più famoso dei Musei Civici del Palazzo: il Fegato Etrusco, che, cari bambini, troverete presto nei vostri libri di storia: si tratta di un modello in bronzo di un fegato ovino (rinvenuto nel piacentino nel 1877), che testimonia pratiche religiose etrusche. Era infatti uno strumento di divinazione che gli Etruschi confrontavano con il fegato dell'animale sacrificato. Emozionante no? Forse per i bambini così piccoli ancora no, però sono certa che lo ricorderanno.

Il Fegato Etrusco
Bene, al termine della vistita ai Musei Civici di Palazzo Farnese siamo tornati al Conservatorio Nicolini, per le prove generali dell'esibizione: 
Il Conservatorio Nicolini dall'interno
Antonio e tutti gli altri bambini si sono impegnati al loro massimo per suonare al meglio, divertendosi e sentendosi parte di qualcosa di bello ed importante. Ci sono 7 primi violini, 6 secondi violini, 2 violoncelli e il pianoforte: Benedetta, Virgina, Matilde, Alessandro, Riccardo, Mattia, Davide, Maria, Sara, Laura, Manuela e Francesca ai violini, Edoardo e Susanna al violoncello e Antonio accompagna al pianoforte. Tutti di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. Pubblico qui il III brano del concerto: "La cornamusa del Capitano Jack", che ha concluso alla grande il tris di brani proposti dai bambini, guidati da Stefania Carrani. Applausi meritatissimi. Unica pecca, la posizione del pianoforte: il povero Antonio è stato costretto a suonare dando le spalle al Direttore d'Orchestra... peccato! La prossima volta più attenzione sul palcoscenico, ma comunque il risultato è stato eccellente. 

Ecco il filmato, un po' carente per quanto riguarda la "visione dell'insieme", ma ogni genitore si concentra, giustamente, per questioni affettive sul proprio bambino. L'audio, però, è di tutti! 

Buon ascolto e arrivederci alla prossima occasione di concerto e amicizia.




"Mi è piaciuto suonare all'Open Day perchè....":
- "... in questo concerto mi sono divertito molto perchè tutti erano simpatici; e mi sono emozionato moltissimo. Ho raggiunto anche una maggiore intesa con i miei amici. Posso immaginare che tutti si siano molto emozionati, perchè c'era veramente tanta gente, d'altronde non c'era solo il nostro concerto, ma tanti altri. Io spero che quest'orchestra continui a fare concerti fino ad arrivare a Vienna, Berlino, Salisburgo... " (Davide, violino, 11 anni) (commento personale: meraviglioso sogno!)
- "... è stata un'esperienza molto bella e creativa, perchè suonare in orchestra non è facile ma se si collabora si riesce a fare tutto. Non vedo l'ora di fare un altro concerto." (Francesca, violino, 9 anni)
- "... piace suonare e tutti insieme sul palco creiamo un'atmosfera magica!" (Benedetta, violino, 9 anni)
- "... ho condiviso il mio piacere di suonare con quello degli altri ... è stato bello!" (Sara, violino, 11 anni)
- "... è bello suonare parti diverse e far sentire una sola ed unica meravigliosa musica."  (Manuela, violino, 9 anni)
- ... perchè mi piace suonare ognuno una parte e non tutti la stessa parte e poi perchè c'erano molti altri strumenti a corda." (Antonio, pianoforte, 8 anni)

3 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
SARA S. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Mi piace suonare e tutti insieme sul palco creiamo un'atmosfera magica! (Benedetta, 9 anni).