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venerdì 27 marzo 2015

Grande viaggio musicale reale: L'Elisir d'amore al Teatro Regio

Antonio in loggione
Prima esperienza ufficiale di questo Blog al Teatro d'opera "per grandi". Così ho deciso di chiamare questo viaggio "grande", perchè si tratta di un'esperienza da adulti. Siamo già stati al Regio per un concerto "per grandi" in occasione dell'omaggio ad Angelo Campori (Concerto per Angelo Campori), ma in quell'occasione il fatto che ci fosse il papà in orchestra e la caratteristica di "ingresso libero", rendevano la serata meno impegnativa. 

L'arrivo di Dulcamara in Mongolfiera
Questa volta andiamo a teatro per davvero. In mezzo al pubblico di appassionati d'opera (ci saranno molti seguaci della trasmissione radio La Barcaccia e gli immancabili loggionisti parmigiani) e per di più in galleria, dove per tradizione si insediano i veri intenditori, pronti ad applaudire o a "buare" senza pietà. Teatro è anche questo. Mescolarsi tra il pubblico, ascoltare i discorsi che le persone fanno prima dello spettacolo, durante l'intervallo e alla fine... 

Adina e Nemorino (FOTO R. Ricci)
Innanzi tutto qualche regola che conviene dire ai bambini prima di portarli a teatro. Antonio per la verità è un esperto, avendo già all'attivo una serie di opere alla Scala (facilitato dal fatto che papà è in orchestra) e di concerti e spettacoli in diversi teatri, tra i quali il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme, il Teatro Strehler, il Teatro Studio, il Piccolo Teatro di via Rovello, il Teatro Smeraldo (che non c'è più...) e l'Auditorium a Milano, l'Auditorium del Carmine, il Teatro Regio e la Casa della Musica a Parma, l'Alexander Hall e l'Eden a Cortina d'Ampezzo...

(FOTO R. Ricci)
In ogni caso è sempre meglio ripassare:
1. A teatro non si parla ad alta voce e se possibile nemmeno a bassa voce.
2. A teatro NON si scartano caramelle rumorose.
3. A teatro NON ci si soffia il naso rumorosamente e si cerca di NON tossire di continuo.
4. A teatro non si applaude a caso, ma ci sono delle regole ben precise... meglio aspettare che siano gli altri a iniziare se non si è sicuri (ma spesso c'è chi sbaglia!).
5. A teatro si spengono i telefonini.
6. A teatro NON si scattano foto con il flash (teoricamente nemmeno senza flash, ma ormai una ogni tanto si accetta).
7. A teatro si va con lo stomaco pieno e la vescica vuota: meglio non dover correre a fare pipì! NON ci si può alzare, soprattutto se si è in platea. 
8. A teatro si va sapendo cosa si sta per andare a sentire/vedere. Non va bene arrivare e leggere la trama di un'opera all'ultimo minuto o non leggerla affatto.
9. A teatro (spesso) fa caldo: non ci si deve vestire con indumenti che non si possono togliere. Meglio avere una camicia o una maglietta sotto i maglioni e le giacche.
10. Essere a teatro è una fortuna. Bisogna ricordarselo. Anche se a volte capita di annoiarsi, resterà per sempre un bel ricordo di una serata trascorsa a teatro.

Belcore, Adina e Nemorino (FOTO R. Ricci)
Dell'Elisir d'amore ormai sapete tutto, abbiamo letto libri, creato laboratori alla Scuola materna (Laboratorio sull'Elisir d'amore), ascoltato video, guarato cartoni animati... (Tutti i Post sull'Elisir d'amore) in questo Post desidero solo condividere l'esperienza di Antonio (ormai 9 anni, III elementare) in galleria e cercare di fare una nostra recensione dal suo punto di vista.

Antonio davanti all'Enoteca
Siamo partiti per questa avventura dal Conservatorio, perchè Antonio aveva la lezione di pianoforte fino alle 19.00. Un'ora di tempo per mangiare un boccone da quelche parte. Abbiamo scelto l'Enoteca Fontana, un luogo tipico di Parma, con panini ottimi e a buon prezzo. Per Antonio una novità ritrovarsi a mangiare insieme ai ragazzi grandi all'ora del classico aperitivo serale.
L'ampia scelta di panini...
Unico errore che abbiamo commesso è stato quello di non portarci una bottiglietta d'acqua a teatro... al Regio, specialmente in loggione, la temperatura credo si aggiri attorno ai 26 gradi... si suda dal caldo e dopo un panino con il prosciutto la sete è ovvia conseguenza... il povero Antonio ha patito parecchio (caloroso com'è!). Forse è stato questo disagio a creargli i più grandi problemi di resistenza. Avevamo comunque già previsto di fermarci solo il I atto, per dettagli organizzativi con Giacomo, rimasto a casa con una Baby Sitter troppo giovane (e troppo carina) per tornare a casa da sola a tarda ora e perchè comunque il giorno dopo si va a scuola e non è il caso di fare tardi. E, infine, perchè un'esperienza di teatro "da grandi" è troppo impegnativa anche per uno "allenato" come Antonio e per la regola N° 1 da seguire a teatro con i bambini (non far loro odiare il teatro!), meglio non esagerare. Si sa che un'ora è la tenuta massima di un bambino di quell'età a teatro.

Antonio verso il Regio
Siamo arrivati a teatro con largo anticipo nonostante la sosta-panino. Antonio era eccitatissimo e inizialmente così felice di essere a teatro che mi chiedeva con insistenza di fermarci fino alla fine. Ma io, sapendo che lui non può avere consapevolezza dell'impegno che stava per affrontare, l'ho convinto ad accontentarsi del I atto... e infatti era sufficiente.

Antonio davanti alla locandina della stagione del Regio

Era più di ogni cosa esaltato dall'idea di essere in "piccionaia", come in gergo si definisce l'ultimo "piano" del teatro, anche chiamato "galleria" o "loggione".

Il magnifico soffitto del Regio
In effetti la vista da lassù è emozionante. E Antonio guardava tutto e tutti con grande interesse, curiosità e attenzione.

Antonio aspetta l'inizio dell'Elisir d'amore
Prima di prendere posto abbiamo conosciuto due amici "barcacciani", cioè ascoltatori assidui, come noi, della trasmissione d'Opera Lirica in onda ogni giorno su RadioTre alle 13, La Barcaccia. E' stato molto divertente associare a persone conosciute via web un volto "umano". Simpatici e super appassionati, persone con cui è piacevole stare in compagnia.

L'opera è iniziata e Antonio sicuramente si ricordava la musica, perchè l'abbiamo ascoltata tante volte. I cantanti sono tutti di alto livello, il coro canta benissimo e le scene, i costumi, le luci e la regia sono classici, piacevoli.

Antonio però è un animo tormentato e predilige opere tragiche. La sua sentenza a fine spettacolo è stata questa:
"Mamma, in quest'opera parlano solo d'amore. Non muore nessuno. E' un po' noiosa... Tosca è molto meglio, muoiono in 8 (... un po' esagerato! ma si vede che per lui ogni morte vale doppio!)"

L'orchestra vista dall'alto
Ecco, noi che cerchiamo di modificare le trame delle antiche favole per non sconvolgere i nostri piccoli innocenti... noi che temiamo di sconvolgerli raccontando storie in cui qualcuno muore... figuriamoci! I bambini sono attratti terribilmente da ciò che fa loro paura e, forse, hanno proprio bisogno di superare le loro paure leggendo, ascoltando, guardando storie in cui succedono cose terribili!

La nostra visuale un po' sacrificata...
Inoltre, Antonio ha aggiunto che gli era piaciuto di più l'Elisir d'amore dei ragazzi del Conservatorio (Elisir d'amore all'Auditorium), perchè non era noioso. In effetti, il fatto che i cantanti fossero così vicini al pubblico, che non ci fosse l'orchestra e che tutto fosse più "intimo" e ravvicinato, ha creato un effetto di coinvolgimento davvero incredibile, tanto che persino Giacomo di 5 anni era rimasto attento per TUTTI E DUE GLI ATTI!!

In ogni caso l'esperienza è stata positiva. Le esperinze "culturali" sono sempre positive. Gli è piaciuto molto (era prevedibile) l'arrivo in mongolfiera di Dulcamara:

L'arrivo di Dulcamara
E gli è piaciuto anche l'arrivo di Belcore con l'esercito, in bicicletta.

Ha apprezzato il teatro e la visuale dall'alto. Tra le voci ha decretato il trionfo di Belcore (che in effetti era dotato di un mezzo vocale notevole).

Bello il rientro a casa in bicicletta in notturna. Al nostro arrivo Giacomo ha voluto sapere di che colore aveva i capelli Nemorino, com'era Dulcamara e con che mezzo fosse arrivato in scena.

Antonio, per finire, ha dichiarato che comunque preferisce suonare lui che ascoltare gli altri. Gli auguro di riuscire a realizzare questo "sogno". 

INFORMAZIONI SULLO SPETTACOLO E RECENSIONI:
Servizo del TG Parma: Diverte l'Elisir d'amore al Regio
Recensione de L'Ape musicale: Elisir d'amore
Recensione di Operaclick: L'Elisir d'amore
Recensione di Parma daily.it: L' Elisir d'amore

Personaggi    Interpreti
Adina  JESSICA NUCCIO
Nemorino CELSO ALBELO
Belcore  JULIAN KIM
Il dottor Dulcamara ROBERTO DE CANDIA
Giannetta ELEONORA CONTUCCI
   
           
     
   
       


Maestro concertatore e direttore
FRANCESCO CILLUFFO
Regia
MARCELLO GRIGOROV
Scene e costumi
NICA MAGNANI
Luci
ANDREA BORELLI
Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA REGIONALE DELL'EMILIA ROMAGNA
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Allestimento del Teatro Regio di Parma
In coproduzione con
Fondazione Teatro Comunale di Modena


Il cast

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