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giovedì 19 marzo 2015

Tristano e Isotta (3) - Il Filtro magico

La prima pagina del racconto
Abbiamo già incontrato questo bel libro della CurciYoung nello scorso viaggio, dedocato all'Elisir d'amore di Donizetti (Filtri e pozioni), torniamo a leggerne un capitolo, perchè quello con cui si apre il libro è proprio dedicato a Tristano e Isotta. A Raccontarci la storia è Isotta: 

"Mia madre mi aveva insegnato l'arte dei filtri e dei veleni: ma con Tristano era bastato uno sguardo. Io sono Isotta, figlia del re d'Irlanda. Tristano era un cavaliere, nipote del re Marke di Cornovaglia. 
I nostri paesi erano nemici e Tristano aveva ucciso in duello Morold, l'eroe irlandese mio fidanzato; ma nel combattimento era stato ferito da armi avvelenate. Io sola potevo guarirlo. Sotto falso nome mi aveva chiesto aiuto. Io lo avevo riconosciuto e avevo già alzato la spada contro di lui, quando...
... il suo sguardo incontrò il mio.  Lo curai, senza dire a nessuno chi fosse. Volevo che tornasse... Tornò sì, ma per proporre la pace e le mie nozze con re Marke. Stupido servo delle convenzioni: perchè un semplice cavaliere non dovrebbe sposare la figlia di un re? Sulla nave verso la Cornovaglia Tristano mi evitava. 

Isotta e Tristano bevono il filtro d'amore
Ma, prima di arrivare, gli imposi di bere con me la coppa della riconciliazione: capì che gli stavo offrendo un filtro mortale, l'unica vua d'uscita per noi. Ma Brangania, la mia compagna, disobbedendo agli ordini, ci versò un filtro d'amore. Credendo di aver bevuto la morte, ci dichiarammo, senza esitazione il nostro amore. 

Isotta in riva al mare

Ormai appartenevamo ad un altro mondo: quello dell'amore e della morte che avevamo creduto di bere. Vivevamo per i nostri nascosti incontri notturni, finché un falso amico di Tristano, Melot, ci denunciò. Tristano mi invitò a seguirlo nel regno della notte e sfidò Melot lasciandosi trafiggere. il suo scudiero lo portò a Kareol, l'isola dov'era nato, per curare la ferita mortale e mi mandò a chiamare. Nell'esaltazione per il mio arrivo, Tristano si strappò le bende; e io mi abbandonai alla morte con lui"


Ora creiamo il nostro Filtro d'amore di Isotta.



Ingredienti:
- 20 foglie di menta
- 250 g di kiwi
- sciroppo di menta
- aranciata o sprite

Ingrediente magico: petali di geranio.

Occorrente:
- un frullatore
- colino
- bottiglietta con tappo

Abbiamo leggermente modificato gli ingredienti, questa volta, per goderci un gustoso "magico" e altamente sano frullato di frutta "alla Isotta". Una merenda che spesso ci si dimentica perchè un po' laboriosa da preparare, ma quanto è buona! E quante vitamine contiene! Noi abbiamo messo nel frullatore Kiwi, fragole, mela, banana, acqua e poco zucchero.... DELIZIOSO! E poi non dimentichiamo che ci siamo follemente innamorati tutti e tre! Anche se lo eravamo già!
La ricetta "originale la proveremo più avanti e aggiorneremo questo Post.

Ingredienti per il filtro magico
 Ci siamo messi al lavoro: sbucciare e tagliare la frutta, metterla nel frullatore, azionarlo e aspettare.... poi abbiamo versato il nostro filtro in una bella brocca di vetro "antica" e abbiamo creato la sua etichetta. Giacomo ha disegnato Tristano, Isotta, la bottiglia del filtro, Moroldo e una barchetta. Vedete quante cose restano nella testa dei bambini raccontando loro una leggenda così bella?

Giacomo decora l'etichetta

Il nostro Filtro d'amore

Antonio beve il "filtro"

Non è una musica facile da fare ascoltare ai bambini, è complessa anche per noi adulti e di solito "a Wagner ci si arriva" nel corso della vita... però non è così sbagliato far sentire a bambini e ragazzi che esiste una musica che muove i sentimenti a tal punto da riuscire a sconvolgere.
Il prossimo "viaggio" sarà dedicato a Vivaldi e volutamente ho scelto di creare questo contrasto assoluto e totale. Anche i ragazzi coglieranno la diversità: così inquietante Wagner e così rasserenante e rassicurante Vivaldi. Nessuno riusciebbe a prender sonno dopo il Wagner: sarei curiosa di far disegnare ai bambini quello che viene loro in mente ascoltando Wagner! Non escludo di farlo...; Vivaldi, invece, accompagna in un mondo di sogni sereni.

UN "REGALO" PER MAMMA E PAPA':
Ora voi adulti, leggete e ascoltate il momento della morte di Isotta (possono ascoltarlo anche i bambini, ma senza leggere tutto il testo, che è per loro poco comprensibile...). Vi ricordo che il libretto delle opere di Wagner è di Wagner stesso. Il video che ho inserito è qualcosa di straordinario. Uno degli ultimi concerti di Herbert von Karajan con una cantante, Jessie Normann, che fa venire i brividi. Il Maestro morì poco tempo dopo e dirigeva dominando un dolore lancinante che lo tormentava...  ma sembrava come "svanire" grazie al potere della musica, mentre dirigeva, in uno stato quasi di trance spirituale.

ISOTTA:
Lieve, sommesso
come sorride,
come l'occhio
dolce egli apre,...
lo vedete amici?
Non lo vedete?
Sempre più limpido
come esso brilla,
e raggiante d'una luce stellare
si leva verso l'alto?
Non lo vedete?
Come il cuore a lui
baldanzosamente si gonfia,
e pieno e maestoso
nel petto gli sgorga?
Come alle labbra,
voluttuosamente miti,
un dolce respiro
lievemente sfugge:...
Amici! Vedete!
Non lo sentite, non lo vedete?
Odo io soltanto
questa melodia,
che così mera-
vigliosa e sommessa,
voluttà lamentosa
tutto esprimente
dolce conciliante,
da lui risuonando
penetra in me,
e verso l'alto si libra
e dolce echeggiando
intorno a me risuona?
Queste armonie più chiare
che mi circondano,
sono forse onde
di miti aure?
Sono forse vortici
di voluttuosi vapori?
Come esse si gonfiano
e mi circondano del loro sussurro,
debbo io respirarle,
prestar loro ascolto?
A sorsi beverle,
sommergermici?
Dolcemente in vapori
dissiparmi?
Nell'ondeggiante oceano
nell'armonia sonora,
del respiro del mondo
nell'alitante Tutto...
naufragare,
affondare...
inconsapevolmente...
 suprema letizia!


 


E qui alla Scala nel 2007 Waltraud Meier e Daniel Barenboim sul podio: Liebestod







1 commento:

Anna Dalmartello ha detto...

bravissima sei ricca di fantasia