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lunedì 20 aprile 2015

La Volpe astuta (2) - Il capolavoro d'animazione (Atto III)

Una scena del cartone BBC

Continuiamo a raccontare la storia. Dove eravamo rimasti? La volpe aveva incontrato un bel volpacchiotto, se ne era innamorata e i due si erano sposati nel tripudio generale del bosco...


ATTO III

Un venditore di polli di nome Harasta (Basso), si avvicina al guardacaccia che lo allontana. Intanto tende una trappola per la volpe la quale però non ci casca, anzi, attira nel bosco il venditore di polli e lo fa inciampare. Così, la volpe e il suo compagno fanno strage di galline, ma sono quelle del venditore di polli, che, infuriato, spara alla volpe e la uccide.

Intanto, il guardiacaccia è triste e sente di essere vecchio. Contempla il paesaggio, ricorda il suo felice passato e, giunto a casa, si addormenta.

Nei suoi sogni compaiono tutte le creature dell'inizio dell'opera compresa la piccola volpe. Il guardiacaccia tenta di afferrarla, ma riesce a prendere soltanto un ranocchio... e così finisce l'opera e la stioria...

Aiuto! Un finale un po' strano! Sono sicura che i vostri bambini vi faranno mille domande perchè non accettano i finali irrisolti... facciamo fatica ad accettarli noi!...


Purtroppo i video sono spariti da Youtube: potete guardare una versione integrale del cartoon in italiano cliccando qui:



La Volpe astuta è certamente più di una fiaba per bambini. E' una fiaba filosofica sulla vita e sulla morte; una storia in cui universo umano e animale si intersecano, ma procedono poi su due piani distinti. Musicalmente c'è ampio spazio per le pagine strumemtali, quasi una costruzione sinfonica.

Le emozioni che vengono messe in gioco sono molteplici: comicità, amore, nostalgia... l'apice è raggiunto dal monologo finale del protagonista, che è stato persino definito shakespeariano.

Una messinscena teatrale
Il grande critico musicale Massimo Mila definisce quest'opera "un ininterrotto mormorio della foresta", che a me ricorda anche Bambi... se vogliamo fare dei paragoni più alla portata di bambino.

Come riferimenti musicali, oltre ai già citati Debussy, Strauss e Dvorak, ci sono anche Ravel, Mussorgsky, Bartok, Sibelius e Mahler... prima o poi incontreremo tutti, non vi preovvupate!

In conclusione, trovo che questo cartone animato sia un vero capolavoro e che sia una buona occasione per conoscere un'opera e un compositore altrimenti difficilmente fruibili da un pubblico di giovanissimi e giovani.

Ovviamente, il libretto originale non è in inglese, ma questo poco importa.

Per chi volesse approfondire e guardare una versione in teatro dell'opera: La Volpe Astuta

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