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martedì 12 maggio 2015

Fumetti: La Traviata (2)

Pagina iniziale del fumetto
Cominciamo la nostra esplorazione de La Traviata di Giuseppe Verdi con questa versine dell'opera a fumetti, che arricchiremo, come di consueto, con una serie di ascolti. Approfondiremo nei prossimi Post la conoscenza di quest'opera, utilizzando altri libri e materiali. 

La versione a fumetti che vi propongo è inserita nel libro "Verdi, le opere a fumetti" di Ascari, Buffagni, Pagliaro, edito da Kleiner Flug per il Teatro di Modena (www.kleinerflug.com), euro 16.

Copertina del libro
 "Nella musica e tra i versi de LA TRAVIATA scorrono sentimenti e passioni forti, tremende e reali. L'opera in tre atti di Giuseppe Verdi (su libretto di Francesco Maria Piave) prende le mosse dalla piéce teatrale di Alexandre Dumas figlio La dama delle camelie poi anche romanzo, a sua volta ispirata alla relazione che l'autore stesso intrattenne fino al 1845 con Alphonsine Plessis in arte Marie Duplessis. Per adattare questa vicenda (attualissima) si è scelto di utilizzare appieno la gamma di strumenti narrativi ed espressivi che il fumetto consente. Le ambientazioni mutano nel corso della vicenda, seguendo l'evoluzione dei personaggi e dei temi trattati... ". Le immagini sono in stile "gotico" soprattutto quando si sente presente il tema della morte. 

Non è facile presentare quest'opera a un pubblico di bambini. Lo è di più se l'età cresce. Violetta Valery con la sua innocenza e passionalità può diventare facilmente un'eroina per ragazze nel pieno dell'età delle passioni forti.

Questo fumetto lo consiglio a ragazzi dai 15 anni in su e, ovviamente, agli adulti.

Nella pagina d'apertura vediamo le immagini dei personaggi dell'opera. Noi aggiungiamo il ruolo vocale che hanno e, intanto, ascoltiamo il PRELUDIO: Traviata, Preludio atto I, Carlos Kleiber
Il preludio presenta alcuni temi musicali che poi torneranno nell'opera. La particolarità di questo preludio è che il "ritratto" musicale della protagonista viene fatto "a ritroso": LA MARTIRE (III atto); LA DONNA INNAMORATA (II atto); LA CORTIGIANA (I atto). 

Personaggi principali:
VIOLETTA VALERY, cortigiana, soprano.
FLORA, amica di Violetta, mezzosoprano.
ALFREDO GERMONT, tenore.
GIORGIO GERMONT, padre di Alfredo, baritono.
ANNINA, governante di Violetta, soprano.


La vicenda è ambientata a Parigi nel 1847. C'è una festa in casa di Violetta. Flora, la sua amica, con un gruppo di persone, arrivano in ritardo perchè si sono attardati a giocare a carte a casa di Flora e hanno perso la cognizione del tempo. 


Violetta professa la sua filosofia di vita: carpe diem! Vivere alla giornata all'insegna della gioia e del piacere senza preoccupazioni...

Alla festa giunge Alfredo Germont, che da tempo è innamorato, non corrisposto (per ora), di Violetta. I due si conoscono per la prima volta. 

Alfredo propone un brindisi, all'amore:

Violetta, al termine del brindisi, invita tutti a recarsi nella sala da ballo, ma in quel momento si sente male e cala uno scuro velo su tutta l'opera: un presentimento... che qualcosa andrà male. Violetta tossisce, è tisica. La tisi era una malattia diffusa ai tempi di Verdi e non lasciava scampo. 

Alfredo invita Violetta a ripensarci: se lei si fidanzasse con lui, avrebbe una persona accanto a proteggerla. Le dichiara apertamente il suo amore con questa meraviglioso duetto, in cui lei ribadisce la sua natura "leggera": Un dì felice eterea...

Violetta lo manda via, ma con un fiore e l'invito a riportarlo a lei una volta appassito... domani! 

Violetta resta sola ed è turbata dall'incontro con Alfredo. Sente qualcosa nascere nel suo cuore, ma è anche perfettamente consapevole della sua malattia, che non le lascia davanti una vita intera. È per questo che vuole vivere alla giornata e non pensare...


Ma poi Violetta sceglie l'amore, di Alfredo. Rinuncia alla vita da cortigiana, fatta di feste e lusso. E nel II atto ritroviamo i due nella tenuta di campagna di Violetta nei pressi di Saint-Denis. Alfredo è felice, ma non sa che Violetta, per mantenere il loro tenore di vita, sta impegnando a Parigi tutti i suoi averi. È Annina che informa Alfredo di tutto, di ritorno da Parigi per conto della Signora Valery. Egli decide di partire immediatamente alla volta di Parigi per rimediare...

Nel frattempo, Violetta resta sola e riceve una lettera dall'amica Flora che la invita ad una festa... ma le feste ormai non fanno più per lei!

Giunge una visita inaspettata: Giorgio Germont, padre di Alfredo. Viene a parlare con Violetta perchè pretende l'allontanamento di lei da suo figlio. Egli ha infatti un'altra figlia che sta per prendere marito e la relazione di Alfredo con una ex cortigiana è "sconveniente" e le chiede di allontanarsi da lui, ma non per un periodo di tempo, ma per sempre.

Violetta è disperata, ma comprende le ragiuoni del padre di Alfredo e accetta il sacrificio...
Decide di comunicarlo ad Alfredo con una lettera e partire per Parigi accettando l'invito alla festa di Flora e tornare alla sua vita di prima. Ma mentre scrive Alfredo arriva.

I due si dichiarano amore... ma poi Violetta parte e lo abbandona.



Alfredo, disperato, decide di raggiungerla alla festa, ma qui la ritrova con un altro compagno e sfoga la sua rabbia lanciandole addosso dei soldi, ottenendo il massimo dell'umiliazione per lei e i rimproveri del padre.

Nel III atto ritroviamo Violetta malata, a letto, e il dottore dichiara che le resta poco da vivere. Nel frattempo il padre di Alfredo ha capito di aver copmmesso un grave errore nel valutare la natura di Violetta e chiede perdono via lettera. troppo tardi! Ormai Violetta è condannata. Arrivano Alfredo e suo padre... ma giusto in tempo per un ultimo sogno (Parigi, o cara) e per essere presente nel momento del trapasso.

Così, tragicamente, si conclude l'opera.

Questa versione a fumetti è molto bella soprattutto se letta conoscendo già l'opera, perchè nei fumetti ci sono i versi di Francesco Maria Piave e si sente la musica. I disegni sono particolari. Oltre allo stile gotico direi che sono evidenti alcuni "quadri" cubisti, specialmente durante la festa a casa di Flora, lo noterete anche voi, c'è una figura che cita Guernica di Picasso (vedi foto)

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