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mercoledì 27 maggio 2015

Libro di Lettura: Il Pianista invisibile

Copertina del libro
Biblioteca di Alice: Piccolo Libro Musicale molto originale. "Il pianista invisibile", edicolors publishing (www.edicolors.com), euro 9, un testo teatrale di Carlo Presotto, Titino Carrara, Silvia Roncaglia, Sebastiano Ruiz mignone, Guido Quarzo. Il libricino è originale per vari motivi: il formato, quadrato. Il doppio verso di lettura: da un lato il testo teatrale e girando il libro il testo "raccontato".

Copertina dall'altro lato.
In terzo luogo, è originale per la storia narrata che è surreale. Si tratta di un "illusionistico spettacolo comico-musicale per piccoli e grandi" che è stato messo in scena da La Piccionaia -  Teatro Stabile di Innovazione (http://www.piccionaia.it/)


La storia mescola uno spettacolo di illusionismo teatrale in cui il mago nasconde un orribile mostro (che non si mostra mai) in una cassa, alla storia di un bambino prodigio che, a causa di una strana terapia cui si sottopone per diventare sempre più bravo, diventa invisibile.

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "racconto": Racconto

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "copione teatrale": Copione

Proposte per giochi da fare in classe: Giocare con l'immaginazione



Riflessioni di Carlo Presotto: 

" ...così per questo nuovo lavoro siamo andati a cercarci gli antenati del disklavier, compiendo un interessantissimo viaggio nel mondo dei pianoforti automatici, trovandoci tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento a scoprire che il passaggio da lanterna magica a cinematografo accompagnava da vicino quello da organetto di Barberia a fonoautografo"

Esempio di Pianoforte che suona grazie a un "Pianista invisibile..."


 
 "I primi pianoforti automatici nascono anch'essi in questo periodo di scienza e progresso, animato da personaggi come Salgari e Verne, e sul quale aleggia la fascinosa figura del professor Cesare Lombroso lo scienziato italiano che più da vicino ci fa pensare alla figura del dottore che Mary Shelley nominò come Frankestein, sul quale siamo stati edotti da due ferventi Lombrosiani come Sebastiano Ruiz Mignone e Guido Quarzo (cui, insieme a Silvia Roncaglia sono stati commissionati tre piccolissimi e preziosi "camei" all'interno dello spettacolo) Mostri, cinematografo, pianoforti automatici, viaggi fantastici... tutto questo convergeva quasi magicamente verso un unico punto, lo spettacolo di esperimenti scientifici ed illusionistici molto in voga in quegli anni a cavallo del secolo."


"Ultimo ingrediente da aggiungere è stato quello dei giochi di illusionismo, che completano il quadro di un territorio di confine tra realtà ed immaginazione, tra scienza e magia, tra visibile ed invisibile. Nasce così il soggetto de "Il Pianista invisibile" che sviluppa nella relazione tra il professor Ombroso (nome ispirato liberamente ad un personaggio di un libro di Guido Quarzo, Il Fantasma del Generale) e la sua assistente Giorgetta (nome anch'esso ispirato ad uno stupendo testo di Eduardo de Filippo, Sik Sik) la presunta presenza di un pianista invisibile, esibito e quasi creduto vero dall'ingenua ragazza. La crudele concretezza dello scienziato, in realtà affarista senza scrupoli, distruggerà il sogno? Arrivati alla fine della scrittura del copione come sempre facciamo, io e Titino inseriamo una breve frase a commento sotto la data. In questo caso la frase viene da le Petit Prince: "L'essentiel est invisible pour les yeux." L'essenziale è invisibile ai nostri occhi, sempre più stregati ed affascinati dai mille illusionisti senza scrupoli di questo nuovo inizio secolo".

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