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sabato 20 giugno 2015

Favola in musica: The Ugly duckling op. 18, Prokof'ev



The Ugly Duckling op. 18 è un'opera per voce e pianoforte composta da Sergej Prokof'ev nel 1914 e poi più volte rivista e riscritta anche per orchestra. Alcuni contemporanei, dopo aver sentito l'opera nel 1915 pensarono che fosse un'opera autobiografica. Prokof'ev era un enfant terrible della musica russa. Aveva appena scritto la Scythian Suite
In quest'opera Prokof'ev non usa un linguaggio così sconvolgente, lasciandosi affascinare dal raccontare storie e dal mondo dell'infanzia. Anche se non si tratta di un'opera per bmbini, a parte l'argomento, ci sono musicalmente delle caratterizzazioni di ambienti, stati d'animo e personaggi, soprattutto nella riscrittura orchestrale. 

Io non conoscevo l'opera ed è stata una scoperta meravigliosa, anche se è piuttosto complessa. Tuttavia, sapere che esiste è già di per sè un tassello in più aggiunto alla nostra conoscenza musicale. In questo ripasso estivo, per ogni argomento, aggiungerò un'opera minore e poco conosciuta di ogni autore, che possa avere qualche legame con il mondo dei bambini. In questo caso, chiaramente, il legame è il tema dell'opera, che tutti i bimbi conoscono. Ho arricchito il testo dell'opera con le fotografie tratte da un libro in inglese che spesso leggo con Giacomo. Fa parte della collana GiuntiKids per avvicinare i bambini all'inglese. Anche per questo, lascio il testo della parte cantata in inglese (l'originale è in russo).



Ascolta cliccando qui l'opera di Prokof'ev nell'originale scrittura per Mezzosoprano e Pianoforte


The Ugly Duckling (Testo in lingua inglese):

It was beautiful in the country! The golden wheat rolled in waves. The grass was green, the hay was put to the millstone, the sun shone. In the shade of the reeds, alone at the bottom of the garden, a duck sat on her nest.



She was sad and very tired of sitting. All of a sudden the eggshells gaily burst one by one. All the little ones saw the day. ‘What a grand world!’

Of all the brood, one alone was ugly, without feathers, his feet too long. ‘What a horror, a true turkey!’ cried all the gossiping ducks. All the little ones reached the farmyard. ‘Children, hold your feet well apart. Say hello to the old duck. She is Spanish!  


Do you see that red scarf around her foot? It is a distinction very rare among the ducks.’
The little ones bowed before her. Soon they knew all the customs of the farmyard. Sad and all alone lived the featherless ugly duckling. His fate was terrible. He knew nothing but hatred.


Everyone wished him to be eaten by the cat. He was pecked at by the rooster and by the guinea-fowl. They found him much too ugly.

The turkey, turning red, clucking and inflating himself like a sail, attacked the little weak and trembling one. Then the duckling, by flapping his wings, got over the wall of the yard and flew away.
Birds quickly flew away when he approached. The poor little one thought, ‘It’s because I am ugly that they fly away when I arrive.’ He closed his eyes and painfully made his way to a deep pond. There, to his surprise, he saw wild ducks. ‘What is this monster?’

The poor little duck hung his head, all a-tremble.
‘You are very grotesque!’ The poor one made deep bows. ‘Don’t you dream of marrying one of us!’
Oh, he was far from dreaming of marriage.


It was the beginning of his sad adventures. During the autumn months he endured nothing but harm and suffering. He spent the days trembling in the reeds, ravaged by anguish, dying of terror, while hunters shot without stopping, close to the gloomy lake. Then an enormous dog hurled himself at the duck, wanting to eat him. The weather became much colder. Little by little the ice covered the waters of the lake. The duckling had to swim constantly to keep a corner open. And he experienced other sufferings, other miseries, during the terrible icy winter. The clear sun finally regained its strength; nature was revived. The birds sang and the air was clear. Oh, beautiful springtime!



The duck happily beat his wings, which felt bigger and stronger. He flew into space and landed in a flowering garden. The park was beautiful! Suddenly, gliding over the water appeared
three swans, beautiful and graceful. A strong force attracted him against his will to the proud and noble birds. Yet if he approached them certainly he would be killed, because wasn’t he truly a monster? Better to be killed by these beautiful swans, than to endure again the misfortunes he suffered through the winter. ‘All right, kill me!’ he said quietly, and resignedly lowered his head waiting for death. In the dazzling clear water, he saw his reflection. What joy!

He was no longer a bird without feathers, but a swan, beautiful and proud. It is possible to be born in the nest of a duck as long as the egg is that of a swan! In the rays of the sun the waters of the lake rocked him,
and tenderly the beautiful swans embraced him.
Could he ever have had such a beautiful dream when he was a bird without feathers?


Di quest'opera nel 1996 è stata scritta da Lev Konov una versione per orchestra e coro di voci bianche, che ha il pregio di coinvolgere i bambini nella messinscena di una delle favole per l'infanzia più famose.

"Vi presentiamo una rara opera lirica che è destinata all’esecuzione del coro dei bambini. Nella nuova opera classica «IL BRUTTO ANATROCCOLO» possono prendere parte i bambini e gli adolescenti da 7 a 16 anni. Le parti corali sono facilmente assimilate dai bambini.
Le parti si possono imparare sulle note e senza. Oltre al canto corale i bambini hanno possibilità di occuparsi di danze e di plastica. La realizzazione scenica si ottiene con mezzi straordinariamente modesti: le decorazioni e i costumi sono facilmente realizzabili ed economici.
L’Opera si può presentare nelle scuole, nelle sale da concerto, nei saloni d'opere d'arte, nei musei, nei teatri ed anche nelle chiese.
L’Opera-Allegoria «IL BRUTTO ANATROCCOLO» insegna ai bambini a non temere di essere degli individui e nello stesso tempo insegna una lezione di tolleranza.
Tutte le composizioni di soggetto nell’opera terminano con il trionfo di bontà e di senso di giustizia. L’opera è capita e accettata bene dai bambini ed anche dai loro genitori che confermano le rappresentazioni in Russia (Mosca, San Pietroburgo) e in Germania (Essen).
All’Opera è stato conferito il grado di vincitore al Festival Musicale delle Scuole Musicali di Mosca (1998) e ha ottenuto il Diploma “Per la grande abilità artistica" al IX Festival Internazionale Musicale per bambini «Ode alla Gioia» («Ода к радости») a San Pietroburgo (1998).

La recensione breve: Un parere del figlio di Sergej Prokofiev sulla trascrizione operistica.
«Con gran piacere ho ascoltato la trascrizione operistica dell’opera Il Brutto Anatroccolo di Lev Konov. Sono molto contento di questo bel regalo per i bambini che amano la musica di mio padre Sergej Prokofiev».

OPERA PER BAMBINI
Si presenta una novità della musica classica russa!
L’Opera-allegoria per bambini «IL BRUTTO ANATROCCOLO» «ГАДКИЙ УТЁНОК» sulla fiaba di Hans Christian Andersen. La libera trascrizione operistica di Lev Kònov (Лев Конов) scritta a Mosca nel 1996 sulla musica del grande compositore russo Serghej Prokofiev «Il Brutto Anatroccolo», Op.18 e «Le Fugacità» («Мимолётности»), Op.22 per mezzosoprano (soprano) e per coro di bambini a tre voci con l'accompagnamento del pianoforte.
Il primo atto: 2 epigrafi, 38 quadri-le fugacità.
Durata: 26 minuti
La parte del soprano-solo e la partitura di coro c’è in russo, inglese, tedesco e francese.
Per gli appassionati della musica classica!
Per gli impresari d’opera e i registi!
Per le cantanti liriche!
Per i direttori artistici dei cori di bambini, dei complessi di coro e delle scuole musicali per bambini!

CONTENUTO:
Epigrafo I
1. Вступление (Introduzione)
2. В деревне (In campagna)
3. В зеленом уголке (Nel cantuccio verde)
4. Мать-утка или Материнская любовь (La Madre Anatra o La Tenerezza Materna)
5. Утята вылезли на свет (Gli Anatroccoli sono usciti alla luce)
6. «Как велик Божий мир!» («Come è grande il mondo di Dio»)
7. Без перьев, на длинных ногах (Senza piume, sulle zampe lunghe)
8. Соседка (La vicina)
9. Прогулка по Птичьему Двору (Una passaggiata per il Pollaio)
10. Высший знак отличия (Il sommo grado d’onorificenza)
11. Поклоны (Gli inchini)
12. Танец утят и Испанской утки (La Danza degli anatroccoli e le Anatre Spagnole)
13. Страдания Утенка или Травля (La sofferenza dell’Anatroccolo o le Persecuzioni morali)
14. Индейский петух (Il Tacchino)
15. Побег (La Fuga)
16. Птички (Gli Uccellini)
17. На болоте (Sulla palude)
18. Дикая утка (L’Anatra selvatica)
19. Об этом (Di questo)
20. Осень или Странствия (L’Autunno o I Pellegrinaggi)
21. Охотники (I Cacciatori)
22. Страшная пасть собаки (L’Orribile Bocca del Cane)
23. Озеро затягивается льдом (Il Lago si stringe con il ghiaccio)
24. Зима (L’Inverno)
25. Сон замерзшего Утенка или Реквием (Il Sogno dell’Anatroccolo congelato ossia Requiem)

Epigrafo II
26. Весна или Солнышко пригрело землю (La Primavera o il Soletto ha scaldato la Terra)
27. Утенок учится летать (L’Anatroccolo impara a volare)
28. Цветущий сад: Плавный танец (Il Giardino in fiore: La Danza fluida)
29. Три Прекрасных Лебедя: В Чаще Тростников (I Tre bei Cigni: nel fitto della giuncaia)
30. Непонятная сила (La Forza incomprensibile)
31. Комментарий (Il Commento)
32. «Лучше умереть!» и Эпизод «Отражение в чистой воде» («Meglio morire!» e un Episodio «Il Riflesso nell’acqua»
33. Преображение (La Trasformazione radicale)
34. Было б яйцо Лебединое. Мораль. (Sarebbe un uovo di cigno. La Morale)
35. Солнце, сирень и Лебеди. (Il Sole, il Lillà e i Cigni)
36. Танец Прекрасных Лебедей (La Danza dei bei Cigni)
37. Счастье! (La Felicità!)
38. Кода или Огонек в каждом доме (Coda o il Lumicino in ogni casa)
La Prima Rappresentazione della nuova Opera si svolse a Mosca nel 1997.

La videoregistrazione dell’Opera-Allegoria IL BRUTTO ANATROCCOLO (1998, Sala da Camera del Teatro Musicale per Bambini «Natalia Satz»
Esecutori:
Teatro dei Bambini della Scuola Musicale “GNESSIN”
Soprano: Alla Cernogòrova (Алла Черногорова)
Piano: Lev Kònov (Лев Конов)

Tutte le domande si possono rivolgere all’autore della versione, Lev Konov:
lev-konov@yandex.ru

Lev Konov
Qui trovate una messinscena dell'opera:

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