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sabato 8 agosto 2015

La Sonata k 330 di Mozart

Torta musicale
La Sonata n.10 (k 330) in Do maggiore fu scritta da Wolfgang Amadeus Mozart a circa 27 anni, nel 1783 (ma la data non è certa). Fa parte del ciclo di sonate k 330-331-332, che sono tra le più celebri sonate per pianoforte di Mozart. Si tratta di una Sonata considerata tecnicamente abbastanza semplice, ma che in realtà semplice non è, come tutta la musica, se si vuole suonarla bene e non solo mettere una nota dietro l'altra. Antonio ha questa Sonata da studiare per le vacanze e sta diventando la colonna sonora della nostra estate. Ad essa si stanno annodando momenti di serenità e di gioia velati di qualche malinconia, come è il "clima" di questa bellissima Sonata. La Sonata si compone, come voleva la tradizione, di tre movimenti:
1. Allegro moderato (con esposizione - sviluppo - ripresa)
2. Andante cantabile
3. Allegretto, che è il movimento più energico dei tre

È una sonata che non può non piacere a tutti i bambini, anche piccoli. 

"Decima tra le Sonate pianistiche di Mozart, la Sonata in do maggiore K. 330 è anche la prima ad essere scritta dal compositore dopo l'abbandono del servizio alla corte salisburghese e il trasferimento a Vienna. A partire dal 1781, infatti, Mozart tenta la fortuna come libero professionista nella capitale dell'impero, e proprio grazie al pianoforte, costruisce gran parte del proprio successo nella metropoli.
Le nove Sonate scritte nel decennio viennese - K. 330, 331, 332, 333, 475, 533-494, 545, 570, 576 - vengono create dal compositore con molteplici finalità; talvolta per fini didattici, talaltra per il proprio uso concertistico, più frequentemente in vista di una pubblicazione, dunque tenendo presenti le esigenze degli acquirenti, appartenenti a quel ceto di strumentisti "dilettanti", aristocratici o alto-borghesi, che erano il tessuto connettivo dell'alta società viennese. Non è un caso che ben sei di queste Sonate, eccettuate le ultime tre, siano state pubblicate vivente l'autore, né che esse mostrino, per la maggior parte, una grande piacevolezza melodica unita a un impegno tecnico non eccessivo, come si conveniva agli esecutori non professionisti. Il che non impedisce a Mozart di sperimentare tutte le potenzialità offerte dagli strumenti del tempo; in particolare la rapida scorrevolezza, la diseguaglianza dei vari registri della tastiera, i vari effetti di risonanza offerti dalla pedalizzazione." (http://www.flaminioonline.it).

Stiamo progettando a breve un viaggio a Vienna. Questa sonata ci accompagna nelle letture delle mappe! 



Ascolta Leon Fleisher

Ascolta Krystian Zimerman

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