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sabato 1 agosto 2015

Libro di lettura: Improvviso scherzo notturno, un viaggio nella musica di Chopin


La casa editrice rueBallu di Palermo non mi delude mai. Di recente è uscito l'ottavo volume della serie Jeunesse ottopiù (libri indicati per lettori maggiori di anni 8): "Improvviso scherzo notturno, un viaggio nella musica di Fryedryc Chopin", scritto da un "semplice" appassionato di Chopin, Matteo Corradini, e illustrato da Pia Valentinis (20 euro). Avrei voluto presentare il libro insieme alla musica di Chopin e ad una serie di cartoni animati, ma dopo averlo letto il mio desiderio di condividerlo con i miei lettori supera la capacità di aspettare. Anticipiamo così un tema del prossimo anno e alcuni ascolti. Come sempre, infatti, i libri rueBallu vanno letti, guardati, ma anche ascoltati e nella mia analisi vi indicherò i link per ascoltare le musiche proposte dall'autore, un brano per ogni capitolo. 



1. Il "viaggio" (nulla di più adatto al nostro Blog!) comincia con lo Studio Op. 10 n. 1 in Do che ascolterete le ggendo il primo capitolo "Nota iniziale": ascolta Maurizio Pollini.


Il protagonista di questo meraviglioso e misterioso "racconto musicale" è un camionista, che, nell'immaginario comune, è sicuramente una tipologia d'uomo assai lontana dalla "raffinatezza" del mondo della musica classica e in particolare della musica per pianoforte. E invece, il camionista di questa storia è un appassionato di musica: "Mi siedo sul sedile molleggiato a guardare la strada, controllo che gli specchi siano a posto e parto, vado, guido per ore e ore e alla radio cerco sempre di ascoltare pianoforti e ancora pianoforti mentre attraverso il mondo".  Ascolta musica e legge libri di musica, specialmente dedicati ai pianisti e ai loro pianoforti. Non ha tempo di andare ai concerti e forse non lo farebbero neppure entrare uno come lui... in certe sale da concerto...

Il viaggio oggeto del suo racconto è un viaggio mlto particolare per lui, perchè trasporta un pianoforte! Da Varsavia (Polonia) fino a Parigi. Il pianoforte è nel container del camion, ben imballato e protetto. 

Ad un tratto, al nostro camionista pare di sentire qualcuno che suona il pianoforte che lui stesso trasporta...

2. "Apparizione", Improvviso Op. 66 n. 4 in do diesis minore, Ascolta Arthur Rubinstein. 
Nel secondo capitolo c'è l'incontro con il personaggio misterioso che terrà compagnia al camionista per buona parte del viaggio. Si chiama Fryedryk, mangia solo pane, tossisce di frequente, è pianista e compositore, di poche parole e molto bizzarro. "L'uomo si alza e tossisce. È troppo magro per farmi male e suona troppo bene per essere veramente pericoloso. Sembra solo stanco... Fryederyk, che ha la faccia di uno che non dorme da un secolo, dorme."


3. Il terzo capitolo ha per tema la "Nostalgia", che ha parte importante nella vita di Fryederyk e fonte principale della sua ispirazione. Polonaise Op. 71/1 n. 8 in Re minore: ascolta Nikita Magaloff.

I due compagni di viaggio si fermano e il camionista compra un sacchetto di orsetti gommosi da condividere con il suo nuov amico... gli orsetti gommosi sono la passione di tutti i bambini! Che bello sapere che piacciono anche a... Fryedryk! 


4. Le mani di Fryedryk, fatte per suonare. Il corpo che si trasforma, per suonare. "Un corpo per danzare", Notturno Op. 9 n. 2 in Mi bemolle. ascolta Roberto Cappello.

"Ci ho messo qualche anno ma poi ho capito. Per suonare bene, il tuo corpo deve trasformarsi. E una cosa storta è più vicina alla perfezione di una cosa dritta". 


5. "Melodia", Preludio Op. 28/4 n. 4 in Mi minore. ascolta Martha Argerich. 

"Ho sempre pensato che scrivere la musica è raccontare storie perchè la gente possa dormire e sognare. Oppure perchè la gente possa restare più sveglia di prima". 

6. Il Rondò  Op. 5 in Fa maggiore è la "colonna sonora" del capitolo "Rubato", che ha un'importanza centrale nel racconto... è una sorta di segno premonitore. ascolta Danil Trifonov.

7. Il capitolo "Amici" parla dell'amicizia di Fryedryk con un pittore... e non vi rivelerò il suo nome per non togliervi la sorpresa. Il brano scelto per queste pagine è la Barcarolle Op. 60 in Fa diesisascolta Krystian Zimerman


8. Preludio Op. 28/3 n. 3 in Sol è il brano che accompagna "Meccanica", un interessante accostamento tra lo scappamento del Camion e lo scappamento del pianoforte... sapevate che anche certi pianoforti hanno lo scappamento? Lo scoprirete leggendo questo libro! ascolta Gregory Sokolov.


9. "Studenti e maestri" è il titolo del capitolo 9, dedicato alle composizioni pianistiche che si chiamano "Studi" perchè concepite come esercizi per studenti di pianoforte e quindi pensati per far loro superare alcune difficoltà tecniche. Studio Op. 25 n. 1 in  La bemolle. ascolta Lang Lang
"Ma in fondo un teatro cos'è? Una scatola con dentro qualcosa e persone che guardano o ascoltano. Il mio container adesso è un teatro... Non è mai uscito qualcos di così bello dal mio container."


10. "Zal", cosa significa? "vuol dire rabbia, ma anche umiltà. Zal vuol dire rancore, ma anche vendetta. Te lo porti dentro, lo Zal, come se il tuo corpo fosse la gabbia di una bestia che non sai se è feroce oppure no...": Fuga in la minore. ascolta Pietro De Maria



11. I due amici parlano di "Viaggi" e si raccontano le proprie esperienze in giro per il mondo... Notturno Op. 9 n. 1 in Si bemolle minoreascolta Yundi Li


12. "Terra", Scherzo Op. 20 n. 1 in si minore. Finale a sorpresa che vi lascerà a bocca aperta! ascolta Svlatoslav Richter.

Il libro è bello sia da leggere, sia da guardare, sia da ascoltare e, infine, sia da toccare ed annusare. Elegantemente rilegato, accompagnato da un bellissimo segnalibro, stampato su carta naturale realizzata con fibre di cotone, riciclate provenienti dalla gestione responsabile delle foreste... un libro che è bello avere. 

Il sito della casa editrice: www.rueballu.it

PUNTATA DI "QUI COMINCIA..." su RADIO TRE dedicata a questo libro l'1/10/2015: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-4e571e83-e5f6-4041-a936-82dd399b131e.html#

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Recensione molto bella, c'è un'analisi approfondita e tanto "cuore"...

Erica Dalmartello ha detto...

Grazie! Il libro è ancora più bello.