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domenica 23 agosto 2015

Libro di lettura: Rossini, Piano Pianissimo Forte Fortissimo


In quest'estate di letture, la casa editrice di Palermo rueBallu (www.rueballu.it) mi ha regalato momenti di grande piacevolezza prima con il libro di Matteo Corradini su Chopin Improvviso scherzo notturno e poi con questo nuovissimo racconto musicale di Lina Maria Ugolini (che già conosciamo per La musica nel tempo dei fiori di cappero) dedicato a Gioachino Rossini: "Rossini, Piano Pianissimo Forte Fortissimo", con le illustrazioni della giovane (ma brava!) Giorgia Biancini, per la collana Jeunesse ottopiù, 18,50 euro. Con la consueta veste editoriale raffinata che caratterizza la casa editrice (che utilizza carta in fibra di cotone), il libro racconta mescolando realtà e fantasia, la vita del giovane Rossini (1792-1804 il tempo del racconto) utilizzando alcuni noti episodi della sua biografia e citazioni e allusioni (per i più esperti) a sue opere più o meno conosciute. Si comincia con un verso da La Gazza ladra "Tutto sorridere mi veggo intorno/più lieto giorno brillar non può./ Ah già dimentico i miei tormenti. /Quanti contenti alfin godrò!", per ripercorrere la primissima infanzia di Gioachino, un vero birbante! un monello, come dicono qui a Parma quando un bimbo è una peste. Un po' come Gian Burrasca (ricordate il mitico Giornalino? e infatti spesso Gioacchin viene chiaato Gioacchin Burrasca!). "Presentiamo al giovane lettore un perdonaggio giocoso, già incline al gusto della buona cucina e della musica"...


"Rossini amò soprattutto l'energia della vita ed è proprio questa energia che esplode ancora nei suoi famosi Crescendo così fragorosi e leggeri."

La storia comincia nel giorno più strano del calendario, il 29 febbraio, dell'anno 1792 quando nacque Gioachino Rossini. La sua mamma, Anna Guidarini, era una sarta e cantante. Lo chiamarono Gioachino perchè... beh... non posso svelarvi tutto! Lo leggerete nel libro! 

A fondo pagina, ogni capitolo ha un diverso piccolo disegno che lo caratterizza e che riassume il contenuto del capitolo stesso. Idea molto graziosa e divertente: Ouverture. una gazza... ladra; 1. una bottiglia di vino; 2. una chiave; 3. un flicorno; 4. un topolino; 5. un tortellino; 6. un paio di mutandoni; 7. carta, penna e calamaio. Sta a voi trovare il nesso tra il disegno e il contenuto dei diversi capitoli!

Per il I capitolo, l'autrice suggerisce l'ascolto di l'Ouverture da L'Italiana in Algeri (Ouverture)
"Gioacchin inghiottì con gusto l'ultimo boccone di tagliatelle e corse a guardare il cielo. La giornata era serena, gli uccelli cantavano in libertà e lui era solo in casa con la zia e con la nonna." 

Gioacchin faceva molti scherzi... uno ebbe come vittima frate Metodio e come mezzo il Balsamo di Cagliostro... chissà di cosa si tratta... 

Il II capitolo ha come "colonna sonora" Tancredi: Di tanti palpiti, Cecilia Bartoli


"L'ora del primo pomeriggio era ideale per muoversi indisturbati. Davanti alla chiesa di San Giacomo lo aspettava il suo amico Cecco..." cosa combineranno questi due? Un capitolo tutto da gustare perchè è una marachella degna del miglior Gian Burrasca! 

III capitolo: l'Ouverture da La gazza ladra: Abbado/Berliner
Arrivano i soldati di Napoleone... anche a Pesaro si vedono marciare per le vie della città: Libertà, Uguaglianza, Fraternità. "Anche la musica riesce a parlare a tutti gli uomini" dice Gioachino! E ha ragione! E finalmente le donne potranno cantare nei teatri! Anche la mamma di Rossini! Evviva! Una grande conquista!


Intrigante il titolo del IV capitolo: "Un tocchetto di gorgonzola", abbinato a Mosè in Egitto Dal tuo stellato soglio. 
Rossini arriva a Jesi, seguendo la mamma cantante. Era Carnevale, un periodo dell'anno particolarmente amato da Gioacchin "quel periodo dell'anno in cui le strade diventano come il teatro...". Rossini organizza uno scherzo davvero divertente, questa volta utilizzando un pezzo di gorgonzola, un topolino e... un contrabbasso:


In questo capitolo Rossini fantastica sul tradurre in musica il temporale... il momento del temporale sarà un "classico" delle sue opere... ricordate il Temporale ne Il Barbiere di Siviglia e ne La Cenerentola?: Temporale 1, Temporale 2: ascoltate come rende bene in musica l'idea della tempesta! 

Il capitolo successivo (Semiramide, Ouverture) ha un titolo tutto da "gustare": "Gatti e mortadelle"... siamo a Bologna, ove Gioachino continua la sua formazione culturale e musicale. Il suo maestro di spinetta era un appassionato liquorista... e spesso si adormentava, lasciando Rossini libero di vagabondare... e aveva anche imparato a fare i tortellini! "Il tortellin è un divino ombelichin"... perchè somigliante all'ombelico della dea Venere. 

"... dalla "Secchia rapita" del Tassoni e racconta di come ai quei tempi, una sera dopo una giornata di battaglia tra bolognesi e modenesi, Venere, Bacco e Marte trovarono ristoro presso la locanda Corona. La mattina seguente Marte e Bacco si allontanarono dalla locanda lasciando Venere dormiente; questa, al risveglio, chiamò qualcuno e il locandiere che accorse la sorprese discinta e rimase tanto impressionato dalle sue splendide forme che tornato in cucina con ancora in testa ciò che aveva visto, strappò un pezzo di sfoglia, lo riempì e ripiegò dandogli la forma dell'ombelico della dea." (Wiki)

 

Gioacchin, stanco del tanto studio, si compra un pezzo di mortadella per andare a gustarsela tra le Torri degli Asinelli... è così che incontra un gatto e gli viene in mente di mettere in musica anche un dialogo tra felini... ricordate? cliccate il link!

Duetto buffo dei due gatti 

 "Il silenzio è la pentola della musica" è il titolo del VI capitolo, che ci suggerisce l'ascolto dell'Ouverture da Il Barbiere di Siviglia, per la quale vi rimando al Post ad essa dedicato in questo Blog: Rabbit of Seville


Gioacchin è nella campagna di Ravenna a trascorrere momenti di grande divertimento con tre amici. E fa una scommessa: "Chiudetemi in una stanza per tre giorni e quando uscirò suoneremo tutti insieme sei sonate a quattro con il contrabbasso", senza il cembalo (2 violini, un violoncello e un contrabbasso)! E chi perde deve girare in mutandoni a Ravenna! Chi vincerà?... era il 1804 e Rossini aveva appena 12 anni... se cliccate il link scoprirete chi ha vinto!



L'ultimo capitolo si intitola "una voce piccolissima"... quella piccola voce che, forse, suggerì a Gioacchin di tornare ad essere Gioacchin Burrasca a 37 anni, quando Rossini decise di non comporre più....e ascoltiamo la meravigliosa  Ouverture Guglielmo Tell   
a cui dedicheremo presto più di un Post! 

Un libro, quello di Lina Maria Ugolini, da avere, per leggerlo, osservare le illustrazioni di Giorgia Biancini, trovare tra le righe le musiche da ascoltare (alcune le trovate cliccando i link che vi ho suggerito, ma potete cercarne altre!) e cominciare ad amare questo grandissimo compositore, che ci sta simpatico anche per il suo essere sempre di buon umore (poi in realtà soffrì di profonde crisi depressive e la sua vita fu tutt'altro che facile, ma ci piace ricordarlo con allegria). Da leggere insieme a mamma e papà!

Buona lettura!

E ora divertitevi con questa animazione sull'Ouverture de Il Barbiere di Siviglia:

4 commenti:

Lina Maria Ugolini ha detto...

Grazie... lettura attenta e utilissima per gli ascolti! Ogni grande spirito comico nasconde una profonda malinconia. In Rossini il desiderio di una fanciullezza dell'animo prigioniera del tempo che passa. Vogliamo immaginare la fuga dei suoi Crescendo verso un cielo fantastico.

Erica Dalmartello ha detto...

Adoro le tue brevi prose poetiche! Grazie a te Lina!

Lina Maria Ugolini ha detto...

Un allegra presentazione....
https://www.youtube.com/watch?v=cHFXd8h8KNM&feature=share

Lina Maria Ugolini ha detto...

Un allegra presentazione....
https://www.youtube.com/watch?v=cHFXd8h8KNM&feature=share