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domenica 9 agosto 2015

Piccolo viaggio musicale reale: Gran galà dei giovani talenti dell'Accademia Dino Ciani

Tomomi Sato durante il concerto
Siamo contentissimi di poter anche quest'anno vivere "da dentro" l'esperienza magnifica del Festival e Accademia Dino Ciani di Cortina d'Ampezzo (www.festivaldinociani.com). 


Un  Festival nato qualche anno fa grazie a Caterina Ciani (nipote di Dino e oggi Vicepresidente del Festival) e al Maestro Jeffrey Swann, primo vincitore del Concorso Dino Ciani al Teatro alla Scala (Concorso che ahimè non esiste più) oggi Direttore Artistico del Festival. Presidente del Festival da due anni, l'Avvocato milanese Alberto Saravalle. Uno degli aspetti sicuramente più belli di questo Festival, che riempie di musica le Dolomiti ampezzane, è l'Accademia pianistica che si svolge "a fianco" della manifestazione vera e propria, grazie al prezioso lavoro organizzativo (per nulla semplice!) di Alberto Castelli, e che a volte con essa si interseca, come oggi, alle ore 11.00 al Museo Rimoldi, nel centro di Cortina, dove si sono esibiti per quasi tre ore di fila i 12 giovani pianisti provenienti da tutto il mondo, iscritti all'Accademia.

Antonio entra al Museo Rimoldi
Ognuno di loro è arrivato a Cortina pieno di entusiasmo e con una serie di brani da approfondire con due o più maestri tra quelli che l'Accademia mette loro a disposizione. Quest'anno, oltre agli stabili Maestri Jeffrey Swann e Claudio Martínez-Mehner (Professor a Basilea e a Colonia), abbiamo avuto il piacere di ospitare il Maestro Enrico Pace (Imola) per la prima settimana e avremo il Maestro Youngho Kim dalla Corea e il Maestro Matti Raekallio (che insegna a New York e Hannover). 

I ragazzi sono ospitati nel Convitto degli studenti di Cortina o nelle famiglie disposte ad accoglierli (non molte). Vengono dagli USA, dal Giappone, dalla Cina, dalla Corea, dalla Norvegia, dalla Germania, dalla Lituania, dalla Spagna e, ovviamente, dall'Italia... nel Convitto si incontrano, si conoscono, si scambiano esperienze musicali e non, assaggiano i piatti tipici di diverse culture... quest'anno io vivo da vicino la realtà del Convitto, come volontaria e devo dire che anche per me (e per Antonio e Giacomo) è un'esperienza bellissima che porterò per sempre nel cuore. Ieri ho assaggiato un pranzo cinese, gentilmente offertomi da Li e Xintong, insieme a Marina (altra instancabile volontaria del Festival):


... i giorni scorsi abbiamo ascoltato provare Brahms alla nostra ormai amica americana Hedy Lee (ospite da noi lo scorso anno) (ascoltala qui in Schubert) e oggi abbiamo ospitato lei e la giapponese/americana Tomomi Sato per una notte. Ho scoperto che la cinese Ran Feng (ascoltala qui in Liszt) oltre a suonare corre 10 km al giorno e mi ha mostrato sul telefono i percorsi fatti qui a Cortina, che Morta Grigaliūnaité si adatta a dormire anche su un divano, Xintong Zang parla nel sonno e preferisce dormire in una stanza non troppo numerosa, Sean Wang (il più giovane di tutti) suona senza problemi la parafrasi del Rigoletto di Liszt, ma ha qualche difficoltà nel farsi il letto... che i Coreani sono i più studiosi di tutti e si alzano prestissimo alla mattina per "practice", che il più ordinato è un italiano, il riminese Nicola Pantani  (evviva! Per una volta siamo i primi! W le mamme d'Italia, ascoltalo qui in un divertente medley), che Maria Cristina Buono (pugliese) è allergica agli animali e al fumo, che Dominic Chamot è un vero gentleman ma dovrebbe fumare un po' meno (anzi smettere!), che Chiara Opalio (fantastica pianista veneta) pur essendo una delle pianiste italiane più apprezzate della sua generazione dice di non studiare poi così tanto (il talento esiste?...); e che Chick Corea non piace a tutti, che alcuni studiano su qualsiasi pianoforte e altri sono più selettivi, che tutti sono ragazzi simpatici e semplici che quando si mettono davanti alla tastiera si trasformano (a cominciare dall'abbigliamento), sembrano tutti più grandi e diventano maturi. Hanno un dono e lo sanno. E non importa se poi a sentirli non c'è tanta gente. Loro stessi per loro stessi provano emozioni e quei pochi che li ascoltano le ricevono e ringraziano. 

La nostra Hedy Lee
Forse meriterebbero di più: meriterebbero pianoforti posizionati in ogni angolo del paese, per fare di Cortina davvero un centro pianistico per una settimana. Una festa del pianoforte e della musica accessibile a tutti, anche a chi passeggia con la carrozzina e la borraccia in mano, chi passa con le mountain bike e si ferma per solo qualche minuto, chi si mangia un gelato o una fetta di torta, chi semplicemente passeggia e non sa che a Cortina c'è un piccolo grande esercito di pianisti. Un pianoforte davanti al Museo, uno sulla terrazza di un Albergo, un altro, magari verticale, appoggiato al muro della stazione dei Bus, un altro allo Stadio del Ghiaccio, uno davanti alla Chiesa, un altro ancora davanti al Panificio Alverà... e così davvero Cortina sarebbe in festa. Ma per un progetto del genere occorrerebbe mettere d'accordo troppe persone e non è cosa semplice. Così sono un po' "sacrificati" in una stanza molto bella, ma calda e chiusa del Museo, senza nemmeno un cartello fuori ad indicare "Concerto in corso, ingresso libero". Oppure in una sala d'Hotel, che per quanto bella, è pur sempre lontana da ciò che succede "fuori". E così ci sono poche persone. Il concerto di oggi poi è troppo lungo (3 ore!) per una giornata di sole. Peccato, perchè lì dentro hanno suonato musiche bellissime, pagine famose del repertorio pianistico. Molto ben suonate in certi casi e in altri, devo dire, suonate ad un livello davvero eccezionale, sotto gli occhi (e le orecchie) attenti/e dei Maestri dell'Accademia, dei compagni e di qualche appassionato.

Chiara Opalio ascolta le prove dei compagni
Noi abbiamo ascoltato tutti nel "Sound check" e alcuni nel concerto vero e proprio. Antonio e Giacomo si sono comportati come sempre molto bene dimostrando maturità e nel caso di Antonio anche interesse. Ma si sa, i bambini più di un tanto non possono resistere al solo ascolto. Per questo abbiamo "scelto": le nostre amiche Tomomi Sato (che ha suonato la Toccata in do minore BWV 911 di Bach che potete ascoltare - eseguita in un'altra occasione sempre da Tomomi -  cliccando il link) e Hedy Lee, la lituana Morta Grigaliūnaité (che ha interpretato Scarbo da Gaspar de la nuit di Ravel - ascolta il brano suonato da Ivo Pogorelich e ascolta Morta che suona Liszt Parafrasi dal Rigoletto) e Chiara Opalio, che in Italia (e non solo) è già una realtà come pianista e come musicista in senso più ampio (ascolta una sua esecuzione di 4 anni fa della Sonata in mi maggiore n. 30 op. 109 di Beethoven e due Chopin: la  Sonata n. 3 in si minore op. 58Studio op. 10 n. 5 e un suo Bach, Preludio e fuga in si b magg. I libro BWV 866 ).

Jeffrey Swann parla con i ragazzi prima del concerto
Il programma dell'intero concerto:
Tomomi Sato, Bach/Toccata BWV 911
William James, Beethoven/ Sonata op. 31 n. 3, I. Allegro
Andreas TAklo, Schumann/Davidsbündlertänze I
Dominic Chamot, Schumann/Davidsbündlertänze II
Hedy Lee, Brahms/op. 119 I and IV


Hedy Lee prova Brahms a casa nostra! With an audience!!...
Morta Grigaliūnaité, Ravel/Scarbo
Chiara Opalio, Schumann/Carnevale di Vienna I
Thormod Kvam, Musorgskij (some) Pictures
Makiko Hirata, Beethoven/Sonata op. 27 n. 2 III
Nicola Pantani, Liszt/Dante Sonata
Zi Liang, Schumann/Fantasia op. 17 I
Xintong Zang, Strawinsky/Petrushka I
Alexander Gadjiev, Strawinsky/Petrushka II


Grazie a tutti questi fantastici musicisti. Giacomo e Antonio avrebbero voluto Hedy e Tomomi altri giorni a casa nostra. E anche a me dispiace che partano. Speriamo che il prossimo anno tornino ancora, insieme a tanti altri pianisti e che si possa trovare il modo di portare un pubblico più numeroso ed entusiasta ai loro concerti... e anche più giovane, perchè purtroppo Giacomo, Antonio, Alex e Ben e i loro numerosi cugini sono gli unici bambini che ogni tanto si vedono girare tra i pianoforti del Festival. Forse, come ho detto sopra, portando un po' più di musica "fuori" si riuscirebbe ad attirare spettatori di tutte le età.

2 commenti:

Mamma di Cico ha detto...

Come sempre le esperienze vissute in prima persona sono magiche!!
Continuiamo a seguirvi...

Erica Dalmartello ha detto...

Grazie!