Translate

domenica 20 settembre 2015

Ma mère l'Oye (1) - Tutta l'opera

Una Mamma Oca (più o meno) fotografata a Riscone
Cominciamo il I viaggio musicale di quest'anno, 2015/16. Ci accosteremo ad un'opera meravigliosa, che gode di grande popolarità in due versioni: quella originale per pianoforte a quattro mani e la riscrittura per orchestra.  

Ma mère l'Oye è una Suite di cinque pezzi infantili per pianoforte a quattro mani ispirati ai racconti di Perrault e di Mme. d'Aulnoy, composta da Maurice Ravel (1875-1937) nel 1910 a Parigi. Almeno tre dei 5 racconti sono molto popolari. Troverete i link per ascoltare le fiabe con i vostri ragazzi e ascoltare poi la musica con maggior consapevolezza.

  1. Pavane de la belle au bois dormant (Pavana della Bella addormentata nel bosco) - Lent (la minore): ascolta l'Audio Fiaba
  2. Petit poucet (Pollicino) - Très modéré (do minore): ascolta la fiaba di Fiabe Sonore
  3. Laideronnette, impératrice des pagodes (Laideronnette, imperatrice delle pagode) Mouvement de marche (fa diesis maggiore
  4. Les entretiens de la belle et de la bête (Le conversazioni della Bella e la Bestia)- Mouvement de valse modéré (fa maggiore): ascolta la fiaba di Fiabe Sonore
  5. Le jardin féerique (Il giardino fatato) - Lent et grave (do maggiore)
Un'opera quindi scritta per due bambini particolarmente bravi al pianoforte, i figli di Ida e Cipa Godebski (ai quali Ravel aveva in precedenza dedicato la propria Sonatine), Mimie e Jean, di sei e sette anni rispettivamente. Ma poi per una serie di circostanze sfortunate non eseguita dai due bimbi in pubblico. Non è riuscito a farlo Ravel, ma ci siamo riusciti noi, mettendo insieme un duo fantastico formato da Alex e Antonio, amici che sanno divertirsi insieme giocando a Ping Pong e a qualsiasi altro gioco "da bambino", ma poi si uniscono a formare un unico pianista con quattro mani, nell'esecuzione "sentita" del III brano di quest'opera di Ravel. 

Alex e Antonio pronti...

Antonio e Aex impegnati in Ravel
Ascoltiamo subito tutta l'opera nell'esecuzione di un duo particolare: La Pianista per eccellenza, Martha Argerich, riconosciuta da tutti come la più grande donna della tastiera e il pianista che scatena maggiori dibattiti nell'ambiente musicale, Lang Lang



"L'infanzia evocata da Ravel in Ma Mère l'Oye è quella serena, fantastica, fiabesca ma anche quella stretta dalle angosce puerili, spaventata, impotente. All'interno della raccolta si va dunque da pagine innocenti come Pavane o Laideronnette ad altre inquietanti come Les entretiens de la Belle et de la Bète o Le Jardin féerique; Petit Poucet, in fondo, segna il momento mediano, quello della favola che diventa racconto pauroso, in bilico tra angoscia e avventura, con le sue semplici scale ascendenti che si fanno sempre più lunghe ed importanti a suggerire lo smarrimento del bimbo di fronte ad una foresta troppo complicata da decifrare senza briciole di pane" (http://www.flaminioonline.it).

"Nei suoi appunti autobiografici, il compositore afferma: «Il proposito di evocare in questi pezzi la poesia dell'infanzia mi portò naturalmente a semplificare il mio stile e a raffinare i miei mezzi espressivi». Rispetto ad altre opere di Ravel, la suite è in effetti piuttosto semplice dal punto di vista tecnico, ma possiede lo stesso rigore formale e la stessa profondità di ispirazione delle opere più complesse" (da Wiki)

Nessun commento: