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venerdì 9 ottobre 2015

Bolero (4): Allegro ma non troppo

Giacomo con il nostro DVD
È da una bottiglietta di Coca Cola che inizia ad uscire una nera poltiglia da cui prenderanno forma creature mostruose che animeranno il Bolero di Ravel visto da Bruno Bozzetto. Specie animali sempre più assurde e complesse si mettono in marcia, una marcia estenuante che giunge fino all'uomo come una sorta di percorso evolutivo...


"Bozzetto, a capo di un'equipe straordinaria fra cartoonist, sceneggiatori, gagmen, tecnici... In lui la musica è esclusivamente l'occasione, talvolta il contrappunto, per sei brevi filmati che brillano anche di luce propria. La musica classica diventa una "spalla di lusso", come avviene con il normaleuso della colonna sonora: non ci sono pretese di capire il Bolero di Ravel nel divertirsi a guardare l'esercizio bozzettiano sull'evoluzione animale, a differenza dell'ambiguità delle interpretazioni disneyiane di Fantasia" (c'è ancora chi crede che La Sagra della Primavera sia sull'estinzione dei dinosauri...). 


"Il III episodio, Bolero, con la vena grottesca e aggressiva mostra l'autore deciso simbolicamente a ribellarsi ai mali della società (la bottiglia è chiaramente un emblema di un capitalismo statunitense inaccettabile), con un'animazione prossima al gusto intelligente delle vignette politiche." 

"... sulla falsariga di Fantasia, Bozzetto architetta una sarabanda di musica disegnata scaturita più dalle sensazioni che dal voler, saper o poter interpretare la musica stessa. Non è dunque lo spartito a imporre il testo, ma la natura, la poesia e la storia dell'uomo (come essere vivente) a suggerire i soggetti musicali..."


"Il virtuosismo ritmico-melodoco di Ravel ispira la nascita della vita sulla terra dai rimasugli interni della bottiglietta (di Coca Cola) lanciata dall'astronauta prima della partenza per lo spazio; flauto e tamburi provocano una marcia inarrestabile verso un work in progress dapprima di cose e in seguito di animali in un crescendo violento fino al predominio dell'uomo scimmia; si tratta di un pezzo forte a livello spettacolare poiché la linea timbrica raveliana è brillantemente sposata da Bozzetto al freddo delirio di immaginifica dissacrazione". 
(Cit. da Michelone-Valenzise Bibidi Bobidi Bu)



Boléro di dinplink

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