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giovedì 29 ottobre 2015

Favole in musica (2): Goshu il violoncellista

Copertina del libro

Dopo aver visto il cartone animato non potevo non andare a caccia del libro da cui è stato tratto. E l'ho trovato: Miyazawa Kenij, Il violoncellista Goshu e altri scritti, a cura di Muramatsu Mariko, editrice La Vita Felice (10,50 euro). Il libro è scritto in modo semplice ed è quindi adatto anche ai bambini dalla IV elementare in poi.

L'autore era molto amante della musica. Egli voleva che la musica fosse l'elemento alla base della letteratura, in particolare della poesia e del teatro per bambini. L'autore sognava che la recitazione delle sue poesie avvenisse con l'accompagnamento dell'organo o del violoncello.
Il suo linguaggio (ovviamente in lingua originale...) ha poi un'intrinseca evidente musicalità. Utilizza spesso parole onomatopeiche e cerca timbri e sonorità linguistiche particolari.

Il racconto di Goshu è stato pubblicato postumo, basandosi su manostcritti ancora in fase di lavorazione. La lezione di musica che Goshu riceve dagli animali può essere letta come qualcosa di più di una favola: si può riscontrare in essa un fondo autobiografico. Infatti Kenij era un aspirante musicista e collezionista di dischi di musica occidentale. Aveva preso lezioni private di violoncello con scarsi risultati. (Gauche in francese significa "imbranato"). Kenij si identifica con i suoi personaggi maldestri e vulnerabili.

Sull'autore si è tenuta una mostra e l'oggetto più visionato è stato un violoncello, uno dei pochi usati da lui realmente e conservatosi fino ad oggi. Kanij lo aveva prestato ad un amico insegnante che in cambio gli aveva dato uno strumento con un buco, proprio come quello in cui è entrato il topolino. Il violoncello malandato è andato bruciato nell'incendio che distrusse casa dei discendenti di Kenij nel 1945.

"Goshu suonava il violoncello nel cinema muto della città. Non godeva però di buona repiutazione. Non solo non era bravo, era realmente il più imbranato di tutta l'orchestra, per cui veniva sempre trattato male dal direttore." Così comincia la storia. Un giorno stanno provando La Sesta Sinfonia La Pastorale di Beethoven. Il Maestro si lamenta che Goshu è in ritardo e ha lo strumento non bene accordato e che non comunica alcun sentimento. Goshu era un povero ragazzo che viveva tutto solo in un mulino diroccato fuori città. La mattina raccoglieva verdura nell'orto e il pomeriggio usciva. Al rientrto a casa studiava. La storia è la stessa del cartoon che vi ho proposto ieri. Al gatto Goshu suona la Caccia alla Tigre Indiana. Poi arrivano il Cuculo e il Procione e, infine il topolino.

In giappone questa favola viene interpretata dal vivo come avviene per noi con Pierino e il Lupo, Babar, La Nonna Bigia, Tubby the Tuba...




 

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