Translate

mercoledì 28 ottobre 2015

Favole in musica: Goshu il violoncellista


Una scena del film
Questo cartone animato giapponese è stato un'altra bella scoperta. Non conoscevo nè il film nè il racconto da cui è tratto. Mi sono piaciuti entrambi e sul web ho trovato alcune recensioni ben fatte e le trascrivo per voi. Vi invito poi a guardare il cartone, che dura più di un'ora, per cui mettetevi comodi e scegliete tra la versione in tedesco e quella in giapponese con sottotitoli in inglese. In italiano? Quando c'è qualcosa di bello l'Italia arriva sempre per ultima o non arriva affatto... ma del libro una traduzione italiana esiste e ve la presenterò nel prossimo Post.

"Il film, tratto da un racconto (in Italia pubblicato nel 1997 da La Vita Felice) di uno dei più noti scrittori nipponici per bambini, Kenji Miyazawa - 1886/1933- ha una trama molto semplice che ha per protagonista un giovane violoncellista - Goshu, appunto - da poco entrato a far parte di un'orchestra di musica classica. Fra dieci giorni si terrà un importante concerto, ma il direttore non è per niente soddisfatto dell'esecuzione della Pastorale, la sesta sinfonia di Beethoven, e in particolar modo proprio del violoncello di Goshu. Deluso ma non per questo demotivato, il ragazzo torna a casa e, giorno dopo giorno, si esercita. Ma sarà solo grazie all'aiuto degli animali che vivono vicino a casa sua che riuscirà a comprendere fino in fondo la musica e ad imparare ad eseguire il pezzo in maniera perfetta.
"Goshu il violoncellista" è un'ottima fiaba ed un'efficace iniziazione alla musica classica sia per i bambini che per gli adulti. La pellicola è composta da infrequenti dialoghi e da molta, moltissima musica, prevalentemente tratta da Beethoven, ma che attinge da numerose fonti d'ispirazione per raccontare e descrivere il percorso di crescita del protagonista. La scelta dei brani musicali è veramente ottima e Takahata è bravissimo anche nell'integrazione della musica nella narrazione. Essa difatti non fa mai solamente da sfondo alle vicende, ma riveste costantemente un ruolo importante, arrivando ad essere protagonista del film quanto Goshu.
Il grande ruolo della musica è pure pienamente complementato con l'estetica del lavoro di Takahata. Al di là del fatto che comunque gli strumenti e i loro suoni trovano sempre pure un riscontro visivo nel film (basti pensare anche solo alla scena iniziale del temporale), il regista è ancora più bravo a ricercare un approccio non gratuito fra immagini, musica e narrazione. Lo stile grafico infatti, attraverso tratti non elaborati ma non per questo poveri, rispecchia in pieno sia le atmosfere emotive, sia la personalità di Goshu, un giovane semplice che vive in un'umile casa di campagna e suona ascoltando il cuore. Una certa attenzione è anche da prestare ai fondali, essenziali ma affascinanti nelle sfumature, che Takahata ha realizzato grazie all'aiuto di Toshitsugo Saida". (Maurizio Macchi su http://www.pellicolascaduta.it).

"Lontano anni luce dal buonismo insulso e speculativo tipicamente Americano, Goshu il violoncellista è un prodotto culturalmente elevato e non scontato....Al di là dei toni fiabeschi, capaci di creare empatia fra Goshu, gli animali e lo spettatore, questo film è un capolavoro di tecnica: Takahata dirige mostrando una competenza registica straordinaria, alternando primi piani a campi lunghi che valorizzano l’ambientazione bucolica; e creando momenti onirici che esaltano i pezzi musicali". (di


che è uno dei blog che seguo che è molto interessante e originale!
On line c'è in tedesco, oppure, per guardarlo in giapponese sottotitolato in inglese clicca qui: http://animeget.me/subbed/goshu-the-cellist-movie/


Nessun commento: