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sabato 31 ottobre 2015

PVM a Parma: Otello (3) con pupazzi al Teatro Regio

Marco e Giacomo nel palco del Regio
PVM torna al Teatro per bambini: Teatro Regio di Parma per l'ultimo appuntamento di VerdiYoung: "Otello", una produzione dello stesso teatro e di "Zazì", Laboratorio Creativo per Bambini: http://www.zazi.it/:  "Il Gioco dell’Opera", l’opera raccontata ai bambini delle Scuole dell’Infanzia. La regia e il testo sono di Veronica Ambrosini, i costumi del Teatro Regio di Parma e gli interpreti sono Allievi del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, nella classe della Prof.ssa Donatella Saccardi.

Prima uscita con le nostre magliette, che hanno suscitato un certro interesse, anche grazie al fatto che eravamo ben in sei ad indossarle: Antonio, Giacomo ed io e Marco, Valeria e la loro mamma, carissimi amici di PVM, Grazie!:

Le magliette di PVM
Le abbiamo indossate prima di entrare nel foyer all'ingresso, dove è iniziato lo spettacolo, che poi si è spostato nella sala del Teatro Regio e nei palchi, utilizzando la metà della platea più distante dal palco e, al posto del palco, il corridoio che separa i settori delle poltrone.

"Gli arancioni" di PVM guardano e ascoltano  Jago
L'attrice travestita da Jago (regista e ideatrice dello spettacolo, Veronica Ambrosini) fa accomodare tutti gli spettatori all'ingresso: bimbi a terra davanti e geniotori dietro: già questa scelta ci piace! E la sua frase "Voi mettetevi lì vicino agli arancioni" ci è piaciuta ancora di più: significa che siamo riusciti a farci notare. Speriamo di acquistare nuovi lettori e fan! Veronica dimostra subito grandissima presenza scenica e capacità di coinvolgere ed interagire con il pubblico di bambini. Ci spiega cos'è un Teatro, un Capo Comico, un Melodramma, chi è Giuseppe Verdi... cosa c'è: la Musica! Tutto in pochissimi minuti con linguaggio semplice, voce impostata e chiara, gesti che catturano l'attenzione.

Antonio e Valeria entrano nel palco
Ci invita poi ad accomodarci nei nostri posti a sedere, siano essi in platea o nei palchi. Giacomo e Marco con me nel Palco 11, Antonio e Valeria con Stefania nell'ordine sotto...

Antonio e il Burattino/Attore Cassio nel palco a fianco!
...fortunati! Avranno il pupazzo Cassio proprio a fianco del loro palco! "Era vicinissimo!" mi ha raccontato Antonio... "Giacomo avebbe avuto paura, tremavano le gambe anche a me": Evviva il teatro!

Marco e Giacomo
A parte Jago, che non ha un alter ego di cartapesta, tutti gli altri personaggi hanno un corrispondente burattino gigante, in cui gli attori infilano l'avambraccio muovendo la bocca e il capo, mentre le braccia sono manovrate dall'altra mano libera. Il burattino poggia in terra su di  un bastone, altrimenti sarebbe pesante da sostenere per l'intero spettacolo. I personaggi (compreso Jago) hanno anche un cantante corrispondente, che intona alcuni dei passi più famosi dell'Opera: il duetto Otello/Desdemona del finale del I atto; l'Aria in cui Jago  esprime la sua fiolosofia; quella della disperazione di Otello e la canzone del salice di Desdemona. I cantanti sono accompagnati da un pianoforte verticale suonato dal Maestro Simone Savina.

Antonio, Valeria e mamma Stefania sotto di noi
 Dopo una seconda breve presentazione da parte di Jago, lo spettacolo vero e proprio ha inizio: arriva da lontano (dal palcoscenico reale) una nave, è Otello, che rischia il naufragio, ma miracolosamente si salva e approda a Cipro.

Otello è un burattinone nero con capelli tipo rasta e una bocca enorme. Cassio è presentato come il più idiota dei personaggi (giustamente... tra lui e Otello è una bella lotta!), che all'inizio è ubriaco (vi ricordate che Jago lo ha fatto bere per farlo reagire violentemente in duello e farlo così declassare da Otello! Jago, infatti, odia Otello perchè non lo ha fatto Capitano, preferendogli Cassio e tutto nasce da questa volontà di rivalsa da parte di Jago).

I burattini/attori si muovono nei corridoi della platea, ma in più di un'occasione entrano in un palco del teatro. Ci si sente così "dentro" lo spettacolo. I bambini guardano meravigliati di qua e di là girandosi sulle poltrone seguendo le voci. Idea bellissima e molto ben realizzata.

Otello nel palchetto
Si arriva velocemente al duetto d'amore, seguito da una divertente scenetta dei burattini con tre baci di Desdemona a Otello. Devo dire che le scene "extra", cioè quelle non fedeli alla storia di Shakespeare o del libretto di Arrigo Boito (guarda a caso il Conservatorio di Parma è intitolato proprio a lui!), sono tutte divertentissime, al momento giusto, mai volgari e molto bene interpretate. Complimenti vivissimi alla Compagnia Zazì! Una bella scoperta per me e per PVM: non li avevamo mai visti, ma ora non vogliamo perderci più nessuno dei loro spettacoli dedicati all'Opera! Hanno già prodotto anche Trovatore e Rigoletto... speriamo ci sia occasione di riverderli... "all'opera!".

Chiedo perdono per i video rubati, ma rendono l'idea della bellezza dello spettacolo! Anche se sono di pessima qualità. 

Otello e Desdemona, duetto "Già nella notte densa" - Atto I



Gli allievi del Conservatorio hanno fatto del loro meglio. Sapete sicuramente che Otello è una delle opere più complesse da affrontare. I ruoli non sono certo stati scritti per studenti. Complimenti dunqye anche ai ragazzi (tutti Coreani) che hanno il coraggio di mettersi alla prova con pagine così ardite.

Jago "Credo in un Dio crudel" - Atto II


Ricapitolando... Otello ama Desdemona. Jago odia Otello. Emilia è la moglie di Jago e ancella di Desdemona (le è fedele ed è buona non come il marito!). In questo breve spezzone il dialogo tra Cassio ed Emilia: Cassio vuole chiedere a Desdemona di perdonarlo per aver ferito, da ubriaco, in un duello Montano, cosa che ha fatto infuriare Otello...



Jago trama contro Otello mettendogli in testa il sospetto che Desdemona lo tradisca con Cassio. Per fare questo utilizza un fazzoletto caduto dalle mani di Desdemona, che viene da lui messo tra le mani di Cassio come prova tagibile del tradimento di Desdemona.

Otello vede dal palco Desdemona con Cassio...
L'espediente del fazzoletto, che noi avevamo identificato come elemento concreto per fare capire la storia a Giacomo, viene utilizzato in modo importante anche dagli attori della Compagnia Zazì. Viene aggiunta anche una scena (che ho trovato esilarante), alla fine, quando Desdemona piange disperata per aver perso il fazzoletto e aver mandato in collera il marito, Emilia offre a Desdemona il suo fazzoletto, che è rosso e con la faccia di Topolino! "Prendi questo e risolviamo subito il problema..." le dice, porgenole il fazzoletto... "È anche nuovo!", aggiunge...

E alla fine dello spettacolo la nostra amica Valeria si è fatta mostrare da Emilia Pupazzo/attrice il fazzoletto di Topolino.
Valeria e Antonio tra i pupazzi
Alla fine si sceglie di non rappresentare la doppia morte di Desdemona e Otello (che si suicida) per non impressionare troppo i bambini. Ovvio che Giacomo e Marco l'hanno subito notato... si aspettavano lo spargimento di sangue finale dal petto di Otello. Unica piccola delusione... spesso noi adulti ci facciamo troppi problemi su morti e creature spaventose: i bambini sono molto più sadici e macabri di quello che si possa immaginare... condivido comunque la precauzione della regista/autrice, meglio evitare le proteste di qualche genitore troppo impressionabile (i cui bambini, invece, sarebbero probabilmente stati felici nel vedere la maglietta bianca di Otello macchiarsi di pomodoro al penetrare del pugnale nelle sue carni...).

Trionfo meritatissimo, applausi e "Bravi!" a cui PVM si unisce senza le riserve dello spettacolo precedente (Il viaggio di Milo e Maya), del quale questo è senza dubbio (a nostro unanime giudizio) di livello molto superiore da tutti i punti di vista. Un modo intelligente di avvicinare i bambini al mondo dell'opera, forse ancora più efficace della formula pensata dal Teatro alla Scala. Se solo questi attori avessero a disposizione mezzi musicali maggiori (ad esempio un pianoforte a coda e qualche strumento in più) la magia raggiungerebbe l'apice. È giusto sfruttare questo tipo di spettacoli come "palestra" per studenti/cantanti. Anche loro, sostentuti da un accompagnamento più corposo, potrebbero essere più sicuri, anche se hanno tutti fatto la loro parte dando il massimo (e il risultato è stato sinceramente di buon livello) già con il solo pianoforte verticale. Bravi! agli allievi della Prof.ssa Donatella Saccardi.

È una gioia uno spettacolo così. È la prova che il teatro, se "usato" bene, se "fatto" bene, ha ancora un potere infinito sui bambini. È un 3D naturale, in diretta, senza bisogno di occhiali e di costosi apparecchi video. Bastano 5 euro per assistere allo spettacolo... e poi vedere il bellissimo Teatro Regio, stare in compagnia di amici e/o farsene di nuovi con cui condividere queste belle esperienze, e conoscere un capolavoro della storia della letteratura teatrale (l'Otello di Shakespeare) e un capolavoro dell'Opera Lirica (l'Otello di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito tratto da Shakespeare, appunto...)!

Qui potete vedere le immagini della prima messinscena di questo spettacolo dell'Ottobre 2009: https://flic.kr/s/aHsjovU5HF


Otello 

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