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domenica 4 ottobre 2015

PVM a Teatro: Il Viaggio di Milo e Maya

Giacomo e Antonio entrano al Teatro Regio
Domenica 4 ottobre 2015 ore 11.00: Questa volta il nostro Piccolo Viaggio Musicale reale al Teatro Regio di Parma è anche parte del titolo dell'Opera che siamo andati a vedere: "Il viaggio di Milo e Maya", "il giro del mondo attraverso travestimenti e piatti prelibati, un viaggio immaginario per i più piccoli (3-8 anni), per conoscere tradizioni, cibi e culture di altri paesi con un attore e un cantante accompagnati da un pianoforte, e con la partecipazione dei piccoli spettatori". (Prezzo dei biglietti: 5/10 euro)

Altri tre piccoli spettatori pronti ad entrare...
Si tratta di un'opera nuova, tratta da "Milo, Maya e il giro del mondo" di Matteo Franceschini (drammaturgia musicale, Sito: http://www.matteofranceschini.com/italian/2015.php) e Lisa Capaccioli (drammaturgia) sui temi dell'EXPO 2015 (e vincitrice del concorso Opera Expo).

Il soffitto del Ridotto del Regio
Il nostro viaggio comincia come sempre in bicicletta, da casa verso il Teatro Regio. Lo spettacolo non è nella sala principale, ma nel "Ridotto"o "Foyer" (alla francese), che spesso viene utilizzato dai teatri come II sala "minore" in cui ospitare concerti, spettacoli e conferenze, ma in origine era la sala dedicata al ritrovo degli spettatori, alle chiacchiere, al gioco d'azzardo.

Ci sono già tanti bambini che salgono le scale interne del teatro: è un tutto esaurito di buon auspicio per questa bella novità del Teatro di Parma: una stagione tutta per i più piccoli.

Giacomo e Antonio osservano la scena arredata
La scena è già preparata, non c'è sipario. Si può esplorarla prima che lo spettacolo inizi: una cucina arredata in modo allegro e colorato e, alla sinistra guardando dal pubblico, un bel pianoforte Stainway&Sons mezza coda, che capiamo subito sarà uno dei protagonisti dello spettacolo.

Lo Stainway
La sala si riempie in fretta. Purtroppo mamme e papà e nonni sono indistintamente mescolati ai bambini. I posti a sedere sono numerati e questo crea il "solito" problema del teatro per famiglie: i bimbi fanno fatica a vedere oltre le testone degli adulti. Alcuni di loro, i più grandicelli che non temono di stare senza mamma, si avventurano avanti e si siedono a terra. Altri stanno sulle ginocchia della mamma. Ma questo è sicuramente il primo problema da risolvere: magari limitando l'ingresso degli adulti al minimo: un adulto e un bambino, meglio un adulto e due o tre bambini, mai due adulti e un bambino (certo... non è più "famiglia", ma intanto il papà potrebbe andare a bersi un caffè... potrebbe anche essere più contento così... ?); oppure, solo bimbi in sala e genitori nei pressi, per soccorrere i più malinconici (come avviene alla Casa della Musica); oppure bimbi tutti davanti e genitori tutti in fondo e ai lati... insomma, di soluzioni ce ne sono, si tratta solo di trovare la più adatta all'età dei bambini e alla logistica del teatro.

La sala del Ridotto è piena!
Ad interrompere le chiacchiere dell'ultimo minuto ci pensa Nonna Cecilia, il primo personaggio ad entrare in scena: una nonna buffa, un po' sorda e un po' orba, che farà ridere e sorridere i piccoli spettatori in più di un'occasione con le sue sbadataggini, a cominciare dall'iniziale ricerca degli occhiali. Appena li inforca, si rende conto della quantità di gente che c'è a casa sua e si raccomanda di comportarsi bene. Arriva Milo, il nipote, che avrà per tutta l'opera la voce del pianoforte (pianoforte: Michelangelo Rossi, molto bravo, per me uno dei migliori elementi di tutta la mattinata, insieme alla scrittura pianistica molto interessante). Il saluto è in sillabe cantate CIA-O = FA# MI (questo lo so grazie all'orecchio assoluto di Antonio... non certo grazie al mio!) e tutti in coro rispondono cantando le stesse due note.

Biondissime spettatrici
La Nonna vuole fare a tutti una bella torta al cioccolato, ma viene interrotta dall'arrivo della nipote Maya che canta e fa cantare tutti insieme la sua canzone "La forza di un'idea" (nello spettacolo per le scuole i bambini arrivano preparati a cantare dalle loro maestre, questo funziona un po' meno nella mattinata per le famiglie...). Maya è felice perchè i genitori hanno promesso un viaggio durante le vacanze. Il pianoforte suona il telefono... cioè il telefono suona grazie al pianoforte... insomma il pianoforte fa il suono del telefono: è il papà di Milo e Maya, troppo lavoro, niente viaggio, ennesima vacanza in città a casa di Nonna Cecilia.... la musica del pianoforte descrive perfettamente il sentimento di rabbia e rassegnazione di Maya, che poi lo esprime a sua volta in una seconda canzone.

Per fortuna Nonna Cecilia è un vulcano di idee: nessun problema! dice... faremo un viaggio meraviglioso utilizzando un LIBRO giallo di ricette provenienti da tutto il mondo, la MUSICA del pianoforte di Milo e la FANTASIA di tutti i bambini in sala. Si parte!

Una bimba attenta si è accorta del soffitto affrescato
Prima tappa: il Marocco, alla scoperta e all'assaggio del COUS-COUS.... musica araba accompagna la ricetta di Nonna Cecilia, che viene magicamente visualizzata su una lavagna luminosa (visivamente la cosa più bella e suggestiva dell'intero spettacolo) dove il cous-cous diventa una sorta di animazione con la sabbia (qui cous-cous). La nonna di volta in volta assume le sembianze dei cuochi internazionali: si mette un turbante e arriva in groppa ad un cammello!

Nonna Cecilia in cammello
Come si assaggia il piatto? Con le mani! perchè in Marocco non si usano le posate!

II tappa: la Cina degli INVOLTINI PRIMAVERA. E qui la nonna dà il meglio di sè con tre mosse di Kung-Fu (Serpente-Coniglio-Dragone) che chiede ai bambini di ripetere con lei: picco di risate e di coinvolgimento.
Nonna Cecilia cinese
Musica orientaleggiante e drago rosso sulla lavagna luminosa.

Dragone minaccioso

E come si assaggia l'involtino? "Non si mangia con le mani e neanche con le forchette, in Cina si mangia con le bacchette".

Fiori di... spezie
Il III viaggio è in INDIA, terra delle SPEZIE, che servono non solo per cucinare, ma anche per colorare e per fare magie? Magie? Ma i maghi non esistono, dice Nonna Cecilia... e subito appare una maga che canta con voce lirica una musica indiana.

La maga indiana
La maga fa una pozione, che viene visualizzata alla lavagna luminosa... un intruglio di liquidi di colori e consistenze diversi molto suggestivo. Poi, con un incantesimo, addormenta la nonna... sarà Maya a svegliarla con la canzone di inizio spettacolo che nuovamente il pubblico è incoraggiato  cantre con lei.

La pozione magica prende forma...
Il IV e ultimo viaggio è in America e ad accompagnarlo saranno le note dell'Inno degli Stati Uniti... ma lo spettacolo finisce qui... e il viaggio continuerà nella fantasia di tutti i bambini che escono dal Teatro gioiosi in questa bella giornata di sole.

La conclusione americana
La durata dello spettacolo è perfetta: meno di un'ora. Si sa che gli spettacoli per i bambini non devono mai superare l'ora, perchè il loro livello di attenzione è ancora piuttosto basso, soprattutto se come indicazione d'età si dà la fascia 3-8 anni. Ecco, io forse avrei messo 5-10 anni, perchè i bimbi di tre anni non hanno ancora elementi sufficienti per la comprensione di un viaggio immaginario che non muove i personaggi da una cucina.

Piccolo spettatore in braccio alla mamma
Da migliorare anche l'acustica, a volte non era facile capire i dialoghi a causa dell'inevitabile brusio tipico delle sale "abitate" da piccoli spettatori non abituati a mantenere il silenzio assoluto.

Molto suggestiva è stata la musica del pianoforte che perfettamente descriveva ciò che stava accadendo in scena. Lo spettacolo non mi ha convinta totalmente, devo ammetterlo, ma Giacomo ha espresso molta simpatia per il personaggio della Nonna (soprattutto per le mosse di Kung-Fu); Antonio, che ha seguito lo spettacolo da altra postazione e mi ha detto che gli è piaciuto. Una bimba seduta accanto a noi, Sofia, ci ha detto che le è piaciuta più di tutto la musica, mentre un altro bimbo ha detto: "Mi è piaciuto tutto!", quindi promosso dai bambini! E questa è la cosa più importante.

Piccolissima spettatrice lascia il teatro a fine spettacolo
In conclusione, trovo che sia una bella iniziativa quella del Teatro Regio, di ospitare una stagione per bambini, ma credo che questo spettacolo non possa essere definito un'Opera Lirica moderna per bambini. Forse lo era di più la versione integrale (dagli spezzoni che ho visto in rete, ma non ho avuto il piacere di assistere agli spettacoli). Questo è uno spettacolo ben fatto con attori capaci, buona musica ed economia di mezzi, ma adatto a una stagione di un teatro di prosa.

Molto più vicino all'idea di Opera per Bambini, sulla carta, il prossimo appuntamento: Otello, che PVM non vede l'ora di andare a vedere. Ma aldilà delle mie perplessità, un'esperiensa positiva, stimoli diversi dalla TV e dall'I-PAD, che fanno sempre bene all'umore, alla fantasia, alla crescita interiore dei bambini (e anche di noi adulti) e, ovviamente, un'oretta di musica, che in ogni sua forma non fa mai male.

Foto dello spettacolo: Foto del fotografo ufficiale

"Il viaggio di Milo e Maya" è il primo appuntamento della ricca stagione di spettacoli per bambini del Teatro Regio di Parma RegioYoung (Sito: http://operaeducation.org/cose-opera-education/il-progetto/ L'opera fa parte dell'ampio progetto OperaKids in OperaEducation (Sito: http://operaeducation.org/cose-opera-education/il-progetto) che ha come obiettivo il superamento del pregiudizio che condanna l'opera a genere inadatto ai più giovani.

Per Info: biglietteria@teatroregioparma.it
Tel. 0521 20399

Orari apertura biglietteria: MAR-SAB 10.30/13.30 e 17.00/19.00
Sono previsti abbonamenti a 4 o a 3 spettacoli, oppure si possono acquistare i biglietti singolarmente. Alcuni spettacoli sono fuori abbonamento. 
Video di Milo e Maya:

Video Promo di Opera Education:

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