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lunedì 9 novembre 2015

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (2): Bach


Una scena del cartoon
Questo è l'episodio della serie "Racconti del vecchio pianoforte" - un progetto educativo animato transnazionale (prevalentemente Russia-America, ovviamente non Italia!) che introduce i bambini alle biografie e opere dei grandi compositori. Autore dell'idea, sceneggiatore e produttore, Irina Margolin, coordinatore, Elena Dolinskaya - dedicato ai Bach e in particolare a Johann Sebastian Bach.  

Wolfgang Sebastian Gatto è il "narratore" delle storie e custode degli archivi musicali... e ne sa tante di storie! È lui che accompagna i bambini alla scoperta dei compositori.

Il filmanto questa volta ha una voce narrtante (in russo) che racconta la biografia dei Bach. C'è la traduzione in inglese ma per chi non sapesse l'inglese vi riassumo i sottotitoli:

"I figli non si erano ancora resi conto della grandezza di loro padre. Bach era un uomo modesto e non aveva pensieri di fama mondiale. Non ci è arrivata parola che possa far luce sulla sua vita privata, ma la sua musica è più eloquente di qualsiasi altro linguaggio. La famiglia Bach è stata famosa in Germania fn dalla metà del XVI secolo dando al paese grandi musicisti e creatori di grandi capolavori. I Bach contano il fornaio Veit come capostipite della dinastia. Il figlio di Veit fu Hans Bach che divenne trombettista professionista. Christoph diventò anche un famoso compositore. La famiglia Bach fu una grande famiglia con molti grandi musicisti. Giravano per il paese allontanandosi dal loro "nido", ma una volta all'anno si ritrovavano insieme ancora... come corde separate della stessa armonia. Nell'ultimo giorno del segno zodiacale dei pesci, 21 marzo, un giorno in cui un ciclo della vita finisce e un altro comincia, nacque un figlio in casa di Johann Ambrosius Bach. Il bambino fu battezzato 2 giorni dopo nella chiesa di St. George vicino alla piazza del mercato di Eisenach e gli fu dato il nome di Johann Sebastian Bach. Per 27 anni stette a Lipsia. Più era vecchio e più si ricordava della sua infanzia. 



Il segno dei pesci era sempre con lui. In greco IXTHUS significa pesce e le iniziali: Iesus Xristos Theos Uios Soter (=Gesù Cristo Figlio di Dio Nostro Salvatore). Il pesce è il simbolo del primo cristianesimo. Bach era un fervido credente in Dio e riempiva la sua musica di fede e passione. Cominciò a cantare quando ancora era piccolo sorprendendo suo padre e suo zio e sua mamma Elisabeth. Come era felice! Ogni altra cosa era tentazione e peccato. 
C'erano pagine di bellissima musica in un armadio proibito. Bach voleva sentirle, vederle con i suoi occhi. Tutte le notti, per sei mesi, il ragazzo copiò le note su dei fogli in segreto senza nemmeno una candela per luce... lo sforzo agli occhi gli costerà molto successivamente (morirà quasi completamente cieco). Ma queste lezioni di musica non furono invano.... Buxtehude, Froberger, Pachelbel... giurò che avrebbe speso la sua vita a imparare dai grandi maestri. I suoi fogli copiati furono gettati nel fuoco, perchè era musica "proibita", ma la musica restò nella sua testa. La musica per lui era dappertutto. POLIFONIA, più voci. Sentì l'organo il giorno della sua cresima, quando fu iniziato alla vita adulta. E fu il suo nuovo amore. Un giorno Bach vide Dio attraverso la finestra e capì che il Signore lo stava aiutando. Si sposò con Maria Barbara il 17 settembre 1707. Compose più di 1000 lavori, nessuno fu pubblicato quando lui era in vita. Dei 20 figli che ebbe da due mogli, ne sopravvissero solo 9. Bach è come un albero e gli altri compositori sono i suoi rami". 

Ecco il filmato:



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