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martedì 19 gennaio 2016

LA BIBBIA IN MUSICA (2): La Creazione di Haydn

Adamo ed Eva nell'illustrazione del libro
 Per ascolto integrale dell'Oratorio:

La Creazione costituì, dopo la Sinfonia militare eseguita a Londra, il più grosso successo della carriera di Haydn; il pubblico si rese conto di essere di fronte ad un grande capolavoro che sarebbe durato nei secoli.

Gli Oratori, La Creazione e Le Stagioni, possono essere considerati come enormi Messe, in quanto anch'essi sono, in un certo senso, canti di lode al Creatore. In essi vengono impiegati gli stessi principi musicali, ma nei passaggi puramente orchestrali, come il "Caos" dell'inizio della Creazione, Haydn dimostra di essere in grado di scoprire nuove dimensioni tonali; il "Caos", un secolo e mezzo dopo la sua composizione, stupisce ancora per la sua modernità.

Questo brano, che è il Prologo, "La rappresentazione del CAOS", è accompagnato da suggestive immagini, potete senz'altro proporlo ai bambini di tutte le età:




Quando Joseph Haydn, ai primi di settembre del 1795, fece ritorno a Vienna dopo il suo secondo viaggio in Inghilterra, aveva con sé nel bagaglio anche il libretto di un Oratorio, regalatogli da Johann Peter Salomon, il suo agente di concerti di Londra. Salomon sperava che Haydn lo mettesse in musica e ritornasse poi a Londra con l'opera compiuta: con un nuovo Oratorio, un genere assai popolare in Inghilterra, il compositore avrebbe potuto riscuotere forse successi ancora maggiori di quelli che vi aveva ottenuto con le Sinfonie. Il libretto che gli era stato regalato da Salomon era però in inglese, una lingua di cui Haydn aveva solo una conoscenza assai imperfetta; il suo amico Van Swieten lo tradusse, lo rielaborò e gli dette il titolo "Die Schopfung" (La Creazione).

Nella prima e seconda parte dell'Oratorio v'è la rappresentazione dei sei giorni della Creazione. Nella terza parte é raffigurata invece la felicità dell'Eden; quest'ultima parte consta essenzialmente in due ampi duetti fra Adamo ed Eva.

Il racconto della creazione è disposto in modo che nella prima parte dell'Oratorio si fa la narrazione dei primi quattro giorni, nella seconda parte invece del quinto e del sesto.

Il recitativo "Gleich offnet sich der Erde sechob", che è come un'introduzione alla successiva aria di Raffaele, è uno dei brani più famosi della "Creazione".
Non solo van Swieten, ma anche Haydn aveva una certa predilezione per gli effetti descrittivi: nel loro Oratorio essi hanno mostrato abbastanza spesso tale predilezione, e per questo sono stati spesso anche criticati. All'ascoltatore di oggi l'enumerazione dei singoli animali, preceduta ogni volta dalla loro "rappresentazione" musicale, può apparire un po' ingenua.... ma per i bambini è perfetta!

Raffaele: "Subito si apre il grembo della terra e sulla parola di Dio essa porta alla luce creature di ogni specie, rigogliose e in gran numero. Ecco il Icone che ruggisce di gioia. Ed ecco l'agile tigre balzare lontano. Il veloce cervo innalza la ramosa fronte. Criniera al vento, il nobile destriere salta e nitrisce pieno di coraggio e vigore.
Sulle verdi praterie già pascolano mandrie di buoi. Le dolci, lanose pecore al pascolo ricoprono i campi come semi sparsi. Come polvere si spande in vortice uno sciame di insetti.
In larghi giri striscia al suolo il serpente."

Per ascoltare questo recitativo vai al min. 58.20 fino al 1.01.42 della Creazione diretta da Haitink.


 Personaggi:

  • Gabriele (Soprano)
  • Eva (Soprano)
  • Uriele (Tenore)
  • Raffaele (Basso)
  • Adamo (Basso)
  • Coro misto a quattro voci
Organico: 3 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, controfagotto, 2 corni, 2 trombe, 3 tromboni, timpani, archi.
Prima esecuzione pubblica: Vienna, Karntnerthor-Theater, 19 Marzo 1799.Libretto: dalla Genesi, dai Salmi e da "Paradise lost" di John Milton, libera traduzione tedesca di Gottfried van Swieten da testo inglese originale di autore ignoto

Di seguito alcuni dialoghi tratti dall'oratorio:

PRIMA PARTE:
Raffaele: "In principio Dio creò il cielo e la terra, e la terra giaceva informe e vuota; e le tenebre erano nel profondo dell'abisso." ...  "E Dio fece il firmamento, e divise le acque che erano sotto dalle acque che erano sopra al firmamento; e così fu. Allora infuriarono sibilando forti tempeste; e come paglia al vento volavano le nubi. Folgori di fuoco tagliavano l'aria e tutt'intorno i tuoni rombavano orribilmente. Al suo comando si levarono dalle acque la pioggia ristoratrice, l'uragano distruttore e i lievi fiocchi di neve."... "E Dio disse: Le acque sotto al ciclo si raccolgano da una parte, e appaia il terreno asciutto; e così fu. E Dio chiamò il terreno asciutto: Terra, e la raccolta delle acque la chiamò Mare; e Dio vide che ciò stava bene."

Gabriele: "E Dio disse: La terra generi l'erba, e piante che diano semi, ed alberi fruttiferi che portino frutti della stessa loro specie e che dalla terra traggano i loro semi; e così fu."

Coro: "Accordate le arpe, prendete la lira! Fate echeggiare il vostro giubilo! Esaltate il Signore, e la sua Onnipotenza! Perché egli ha rivestito il ciclo e la terra di meraviglie e splendore." (ED ECCO CHE ANCHE IL REGNO DI DIO E' PIENO DI MUSICA!!)

Uriele: "E Dio disse: Sian fatti gli astri nel firmamento per separare il giorno dalla notte e dare luce alla terra, e che questi segnino le stagioni, i giorni e gli anni. Creò ancora le stelle."

Marc Chagall, Adamo ed Eva, 1905 (Nizza)

SECONDA PARTE:

Raffaele: "E Dio creò delle grandi balene e tutte le creature viventi che si muovono, e le benedì, dicendo: Siate tutte fertili e moltiplicatevi! Abitanti dell'aria, moltipllcatevi, e cantate su ogni ramo! Moltipllcatevi abitanti dei mari, e popolate gli abissi! Siate fertili, crescete, moltiplicatevi, rallegratevi nel vostro Dio."... "E gli angeli toccarono le loro arpe immortali cantando le meraviglie del quinto giorno."

Uriele: "E Dio fece l'uomo a sua somiglianzà. A immagine di Dio lo creò, e uomo e donna creò. Gli trasfuse sul volto l'alito della vita e l'uomo ebbe un'anima."... "Pieno di dignità e nobiltà, dotato di bellezza, forza e coraggio, lo sguardo al ciclo, egli si erge, l'essere umano, il re della natura. L'eminente sua ampia fronte rivela la sua profonda saggezza, e dal suo chiaro sguardo traspare lo spirito, il soffio e l'immagine del Creatore. Al suo petto si stringe, per lui, da lui formata, la dolce e bella sposa. Con innocente gioia essa gli sorride, rispecchiando come primavera amore e felicità."

Paul Gauguin, Adamo ed Eva,
TERZA PARTE:
Adamo ed Eva: "Della Tua bontà, o Signore e Dio, sono pieni il ciclo e la terra. La terra, così grande, così meravigliosa, è opera delle Tue mani."

Adamo: "Ora il primo dovere è compiuto; abbiamo reso grazie a Dio. Seguimi, compagna della mia vita! Sono la tua guida ed ogni passo desta nuova gioia nei nostri cuori; vi sono meraviglie in ogni dove. Allora potrai vedere quale indicibile fortuna ci ha dato il Signore; lo loderemo sempre e gli dedicheremo il cuore e la mente. Vieni, seguimi, io ti guiderò!"

Eva: "O tu per il quale sono nata! Mio asilo, mio scudo, mio tutto! Mi è legge il tuo volere."
Questa è la volontà del Signore, obbedirti mi da gioia, fortuna e gloria.

Coro: "Cantate al Signore, tutti in coro! RingraziateLo tutti per la Sua opera! Ad onore del Suo nome lasciate echeggiare i canti di lode! Sia gloria al Signore in eterno. Amen."


Gustav Klimt, Adamo ed Eva, 1918 (Vienna)

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