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martedì 16 febbraio 2016

Animazione d'essai: Il rapimento del sole e della luna (Ungheria)

Un'immagine dal film
Forse è la cosa che amo di più oltre a trovare i libri "musicali": cercare e trovare film d'animazione che utilizzano la musica classica per accrescere il messaggio visivo, già di per sè artistico. Questo breve film animato che vi propongo è di un artista ungherese, Sandor Reisenbüchler, e risponde all'ambizioso tentativo di comporre una trilogia per fornire con l'animazione una complessa immagine del posto che occupa l'uomo nell'universo. Questa, intitolata "Il rapimento del sole e della luna"(1968), è la prima parte, tratta dall'omonimo poema ungherese di Ferenc Juhasz (poeta ungherese del 1928 (breve biografia), ed è la figurazione del dramma della guerra con elementi tratti dall'arte popolare combinati con le musiche di Vivaldi (da Le 4 Stagioni, Primavera), Bach, Penderecki e Orff (Carmina Burana).


Reisenbüchler è un animatore ungherese di Budapest scomparso nel 2004. Grafico autodidatta influenzato dalla Pop Art, temi fantastici ed ecologia.

Nel filmato si vede una natura tranquilla sulle note di Vivaldi che viene minacciata e poi sconfitta da un terribile drago a più teste sulle note di Pendereki.

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