Translate

sabato 20 febbraio 2016

PVM al Ridotto del Regio: LA TARTARUGHINA


Continua la stagione per bambini del Teatro Regio di Parma, REGIOYOUNG, e PVM è in prima linea, con l'intera classe di Scuola Materna di Giacomo per questo spettacolo teatral-musicale scritto e  pensato per bimbi piccolissimi (fascia d'età 3-6 anni). In scena, La Tartarughina,

"una fiaba d'amore con tartarughe che mangiano musica"

di Lorenzo Caldonato, prodotto da Musicamorfosi.

Disposizione del pubblico in sala
Lo spettacolo va in scena al Ridotto del Teatro Regio. Nelle prime file sono state posizionate delle panchette basse per spettatori mignon. Ottima idea, i più grandicelli occuperanno le sedie delle file più indietro. Così tutti vedono, anche perchè non ci sono i genitori (lo spettacolo è per le scuole stamattina) che sono il vero problema degli spettacoli per bambini in quanto impediscono la visuale ai bimbi dietro le loro testone. Le maestre tutte sulle panche laterali addossate al muro.

Bimbi in fila
Devo ammettere che ho notato un particolare sconcertante: alcuni bimbi hanno indossato le giacche (piumini e cappotti) per tutta la durata dello spettacolo (oltre un'ora), in una sala in cui possa assicurarvi che io - che sono freddolosa - avevo caldo in maglia di cotone (ho tolto giacca e maglione!). Ho chiesto alle maestre di quella scuola come mai non togliessero la giacca ai bimbi (tutti di 3/4 anni quindi non autosufficienti). La risposta è stata: - Non sappiamo dove metterle -. Ora, poniamo che tale affermazione fosse vera (e non lo era perchè la sala era spaziosa e piena di panche laterali su cui poggiare le giacche o di sedie vuote nelle file del II settore), i bambini avrebbero potuto adagiare la giacca in terra (non era sporco il pavimento... e anche fosse stato...), ognuno la sua vicino ai propri piedini. Mi spiace dover raccontare un fatto simile, ma da mamma, sempre attenta a non far sudare i ragazzi (si sa che poi l'aria fredda da sudati causa malanni stagionali!), non ho potuto che inorridire di fronte ad una situazione simile. Oltre tutto, quei poveri bimbi avranno patito un gran caldo per tutta la durata dello spettacolo!

I primi a entrare in scena, una scena minimalista ma graziosa con piante e fiorni finti e colorati, un pianoforte e una tartaruga in plastica in bella vista...

La scena dello spettacolo

Il pianoforte (che in realtà suona solo un paio di note)

La Tartarughina (in crescita...)
 ... i primi a entrare, dicevamo, sono i due musicisti con i loro strumenti, clarinetti e fisarmonica. Per tutto lo spettacolo, i due musicisti arricchiscono con la loro musica, spesso anche improvvisando "suoni e rumori" di scena, i dialoghi dei due attori.

I due musicisti

INTERPRETI:
con Mariangela Martino nella parte della Signora Silvan
Giacomo Pratelli nella parte del Signor Poppy
Nadio Marenco fisarmonica 
Massimiliano Milesi clarinetti

La storia è molto semplice: una signora, la signora Silvan, rimasta sola senza marito, ama perdutamente la sua tartarughina di nome Alfio. Il suo vicino di casa, il buffo signor Poppy, ama a sua volta la signora Silvan e vuole a tutti i costi attirare la di lei attenzione.

La signora Silvan
Decide di escogitare uno stratagemma "magico" per aiutarla a far crescere il suo Alfio (che è il desiderio principale della signora).

Le fornisce una canzone "magica", che è recitata e cantata in "tartarughese", semplicemente scritta e letta allo specchio, cioè al contrario. I bambini vengono coinvolti nel canto e sembrano divertiti:


MUSICA E CANZONI ORIGINALI di Lorenzo Caldonato

A turno, una serie di bimbi scelti tra il pubblico, vengono fatti sedere sulla tartaruga di plastica verde in ordine crescente di peso e altezza (fino ad arrivare ad una maestra) per far così crescere la tartaruga. 

La prima tartarughina

L'ultima tartarugona...
Il gioco piace e il tempo passa con i bimbi sempre attenti e coinvolti. L'attenzione cala solo negli ultimi 20 minuti (forse di troppo). I bimbi ridono e anche ballano incitati dai due bravi attori/intrattenitori.
 
ARRANGIAMENTO: Gabriele Bazzi Berneri

PRODUZIONE: MUSICAMORFOSI

La mia impressione è che un prodotto simile sia più "intrattenimento" che teatro. Ho trovato positiva la risposta ottenuta dai pioccoli del pubblico (anche a Giacomo lo spettacolo è piaciuto), ma non posso dire che mi abbia entusiasmato. Credo che per avvicinare i bambini alla magia del teatro occorra anche altro. Più magia (non solo una canzone magica), una storia più accattivante (forse più antica? con elementi di paura, di meraviglia, di poesia...)... Tuttavia, capisco che i bimbi d'oggi sono difficili da incantare con i mezzi di una volta. Questo spettaclo ha senz'altro il pregio di essere "moderno" come linguaggio e come organizzazione. Quasi "televisivo" in un certo senso. E la risposta è positiva, quindi, forse, è giusto proporre anche questo tipo di spettacoli ai bambini delle scuole primarie. Ma non dimentichiamoci del teatro, quello vero, che incanta, sorprende, fa volare la fantasia, fa sognare, trasporta in un mondo in cui regna sovrana l'immaginazione. 

C'è ancora una replica dello spettacolo, oggi, alle ore 18 al Teatro Regio di Parma

Abbraccio tra amici e... una testolina conosciuta!

Nessun commento: