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domenica 14 febbraio 2016

PVM mette in scena "L'Occasione fa il ladro" con i Playmobil

Il lieto fine: le due coppie di innamorati

« Se a caso l'occasione
l'uom fa ladro diventar
c'è talvolta una ragione
che lo può legittimar » 
 (Morale finale dell'opera)

Tra qualche giorno PVM sarà al Teatro regio per assistere alla farsa in un atto di Gioachino Rossini, L'Occasione fa il ladro, su libretto di Luigi Prividali tratto da un vaudeville di Eugène Scribe ( Le prétendu par hasard, ou L'occasion fait le larron, 1810). La prima rappresentazione ebbe luogo il 24 novembre 1812 a Venezia, teatro San Moisè.

Giacomo ed io ci siamo messi al lavoro per cercare di capire la complessa ma divertentissima trama della vicenda. Abbiamo utilizzato i Playmobil e Giacomo ha disegnato un bellissimo fondale per la prima scena... 

PERSONAGGI: 
Ruolo Registro vocale
Don Eusebio TENORE
Berenice SOPRANO
Conte Alberto TENORE
Don Parmenione BASSO
Ernestina MEZZOSOPRANO
Martino BASSO





LIBRETTO ON LINE: L'occasione fa il ladro - libretto


TRAMA:

Don Parmenione e Martino alla locanda
Il Conte Alberto e il suo servo alla locanda
1) Don Parmenione -  con il fido servo Martino - e il conte Alberto (in viaggio verso la promessa sposa Berenice che non conosce di persona) con un suo servitore si riparano in un locanda a causa di un temporale (il famoso temporale orchestrale che sarà ripreso anche ne IL BARBIERE DI SIVIGLIA, Vedi Tutti i post sul Barbiere di Siviglia). 

L'arrivo alla locanda di Conte Alberto e don Parmenione e rispettivi servi
2) I due stringono amicizia. Alberto racconta al suo interlocutore del suo matrimonio combinato con la marchesa Berenice, che lui però non ha mai visto. Don Parmenione è in cerca della figlia di un suo amico che è fuggita con un amante.

Conte Alberto e don Parmenione stringono amicizia

I due servi si riposano... le valigie sono vicine... troppo!

Conte Alberto e don Parmenione allegri alla locanda
3) Cessato il temporale, il conte Alberto riparte, ma il suo servitore, per errore, prende invece della sua la valigia di Don Parmenione. 

Partenza dalla locanda con scambio di valigie!
Solo una volta partito il conte, Parmenione e Martino si accorgono dello scambio, e il servo convince il padrone ad approfittare dell'occasione per frugare nell'altra borsa. Don Parmenione apre la valigia e vi trova quello che crede essere il ritratto della promessa sposa Berenice, se ne innamora e decide di approfittare del caso per spacciarsi per il conte Alberto e sposare la ragazza.

Don Parmenione trova nella valigia il ritratto di una bella donna
4) Intanto a casa di Berenice, Berenice, nonostante i dubbi dello zio Eusebio, decide di voler mettere alla prova lo sposo travestendosi da cameriera, mentre la cugina Ernestina (scappata di casa con l'amante, ma da esso abbandonata) vestirà i panni di Berenice.

Zio Eusebio con la marchesa Berenice ed Ernestina

Zio Eusebio con Ernestina travestita da Berenice e Berenice da cameriera
5) Parmenione e Martino arrivano prima di Alberto, ed Ernestina (presentata come Berenice) si innamora del presunto Alberto (cioè Parmenione), e il sentimento è contraccambiato. Martino però si insospettisce, dato che la ragazza non è quella raffigurata nel ritratto. 

Don Parmenione si innamora di Ernestina (che crede Berenice anche se non corrisponde al ritratto)
Subito dopo arriva Alberto, che si innamora a prima vista di Berenice (travestita da cameriera). 

Il Conte Alberto si innamora di Berenice nonostante sia travestita da cameriera
La situazione si complica con l'arrivo dello zio Eusebio che chiede di conoscere lo sposo: le due ragazze presentano ben due Conti Alberti. 

Interrogatorio dei due pretendenti e confusione generale
Alberto accusa Parmenione di essere un impostore, ma il ladro mostra a tutti il contratto di matrimonio, fugando così ogni dubbio, ed Eusebio invita il vero Alberto creduto un impostore ad andarsene.

6) Berenice ed Ernestina credono nelle parole del povero conte, e la promessa sposa decide di affrontare a viso aperto Parmenione, facendogli un vero e proprio interrogatorio sulla sua situazione familiare (documentandosi con le lettere che il vero Alberto le aveva inviato in precedenza): l'impostore sbaglia ogni risposta, e Berenice comprende la verità. Nel frattempo lo zio Eusebio ed Ernestina decidono di interrogare il servo Martino sulle abitudini del suo padrone, che lo definisce né vizioso né virtuoso, né buono né cattivo, insomma "un di quegli esseri comuni in società".

Il trionfo dell'amore
7) Parmenione racconta la verità sull'imbroglio e afferma di essere innamorato di Ernestina, e Alberto rinnova le sue promesse d'amore. Parmenione decide di palesarsi anche ad Ernestina, la quale rimane stupita: egli è un amico intimo di suo fratello, il conte Ernesto, il quale aveva mandato Parmenione in cerca della sorella fuggita con un seduttore. La ragazza, abbandonata del seduttore, decide di concedere la mano a Parmenione. Anche tra Alberto e Berenice le cose vengono chiarificate.

8) Don Parmenione chiede perdono ad Alberto del fattaccio, ma rimane ancora il dubbio su chi sia la ragazza del ritratto: ella è la sorella di Alberto, il cui ritratto era un regalo dello sposo a Berenice. La farsa si conclude con il doppio matrimonio delle due coppie.

Per vedere l'opera: https://youtu.be/DVwpdVml5-0


Ascolta quest'aria virtuosistica interpretata da Luciana Serra:

Berenice
Io non soffro quest'oltraggio
chi voi siete io vo' sapere:
d'ingannarmi chi ha coraggio,
chi ha deciso di tacere,
qui scoperto, smascherato,
vilipeso resterà;
e d'un misero attentato
tardi poi si pentirà.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Stupendo!

Erica Dalmartello ha detto...

Grazie