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lunedì 14 marzo 2016

Bolero: film d'autore (polacco) VM18

L’orchestra è l’unico lungometraggio di Zbigniew Rybczyński, meglio noto come Zbig, un regista polacco, che ha lavorato come ricercatore di tecnologia composita dello schermo blu e verde presso la Ultimatte Corporation, famoso per le sue innovative tecniche audiovisive e per le sue sperimentazioni nel campo tecnologico della nuova immagine: Zbig, infatti, è il fondatore del Centro delle Tecnologie Audiovisive (CeTA), presso lo Studio Cinematografico di Breslavia, istituito sia per le produzione di immagini cinematografiche multi-strato sia pure come istituto di ricerca per nuove tecnologie visive.
L’orchestra (58 min, di cui qui riporto solo la parte dedicata al Bolero di Ravel) è una rielaborazione visuale di alcuni dei maggiori brani di musica (Il Concerto per piano n. 21 di Mozart, La marcia funebre di Chopin, L’Adagio di Albinoni, La gazza ladra di Rossini, L’Ave Maria di Schubert, Il Boléro di Ravel) che Zbig collega tra loro sapientemente, servendosi delle immagini come fossero i diversi strati geologici della stessa roccia e giocandovi un po’ come un musicista fa scorrere le note sul pentagramma.
A ogni passaggio si assiste alla processione del cast; dietro l’apparente caos evocativo di questo film surreale c’è una profonda eleganza visiva, e così le immagini rievocano litigi leggeri, eppure carichi di una profonda tensione interna, che concilia preoccupazione e divertimento.
L’apparizione continua e fugace dei personaggi diventa metafora della società moderna: immagini di sesso, di nutrizione e di morte rievocano sapientemente questa velata condanna verso il capitalismo. L'episodio, infatti, è sottotitolato Stairway to Lenin 
(che parafrasa Stairway to Heaven...) e si susseguono una serie di personaggi/manichini vestiti di simboli e/o recanti simboli in mano. Essi salgono una scal sospesa in un cielo che pare quello della fine del mondo. Falce e martello, bottiglie di vino, salami, banane (chiaramente simboli fallici), ballerine in sottoveste e reggicalze, busti di Lenin, Stalin, telefoni, un razzo, un automobile, la bandiera rossa, le divise, la TV... una colomba finta che porta un ramo d'ulivo, armi... piccole scenette della vita quotidiana. E' la lunga processione del comunismo fino al suo collasso.
Semplicemente potremmo definire L’orchestra una storia del destino dell’uomo, ricca di simboli e riferimenti storici.

Vedi Bolero integralmente: https://vk.com/video760073_169163030?hd=-1&t=10s

Qui un estratto da Bolero:

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