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sabato 12 marzo 2016

PVM al Regio: LUCIA DI LAMMERMOOR

Giuliana in loggione
LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti, III e ultimo titolo della stagione lirica della città di Parma. Coproduzione del Teatro Regio con Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Savona che riprende un allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi: è il caso di dire che, in momenti difficili, l'unione fa la forza.

Postazione da loggionista
L'orchestra è quella Regionale dell'Emilia Romagna e sul podio c'è il Maestro Stefano Ranzani, ex strumentista scaligero che spesso ha affrontato questo titolo, tanto che io ho nel mio bagaglio operistico personale una sua Lucia di esattamente 20 anni fa, alla Scala. La sua direzione è infatti solida pur senza particolari momenti memorabili e trovo ingeneroso il "Bu" lanciato su di lui da un loggionista arrabbiato.
Niente bimbi, stasera, ma un'amica cantante, Giuliana, che con la sua personale esperienza "sul campo" è sempre interessante ascoltare nelle valutazioni sui colleghi. 

"Una grande pergamena stropicciata abbraccia il palcoscenico rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni, talvolta trasparente e impalpabile, talvolta solida e rocciosa. E’ l’ennesima geniale intuizione che Josef Svoboda [considerato un maestro delle luci e delle illusioni sceniche ed è stato fra i primi utilizzare la proiezione video in campo operistico] ha regalato al teatro e alla quale Benito Leonori, già allievo e collaboratore dell’artista boemo, dona il colore. Una vera suggestione diretta da Henning Brockhaus e ripresa da Valentina Escobar, che sollevandosi modula la psicologia di Lucia, interpretata da Ekaterina Bakanova. Fabian Veloz dà voce all’orgoglio di Lord Enrico Ashton, Giuseppe Gipali e alla passione di Sir Edgardo di Ravenswood" (dal Sito del Regio).  

Ekaterina nel I atto
Già dal I atto si capisce che la trionfatrice della serata sarà lei, la bella Ekaterina (http://www.ekaterinabakanova.com/about/italiano/), trentenne russa dal bellissimo timbro, forse ancora un po' immaturo per emozionare fino in fondo, ma dotata di notevoli mezzi e ottima tecnica, oltre che una presenza scenica ed un coinvolgimento nella parte da vera attrice.  Tutto questo emerge con vigore nella scena della pazzia, ben congeniata dal regista, che fa cantare Lucia sul corpo morto del marito Arturo, entrambi di bianco vestiti e macchiati di sangue. 

Ekaterina duetta con il primo flauto dell'orchestra che, per tutta la durata dell'aria, sale sul podio del Direttore d'Orchestra, che gli lascia il posto, e incanta il pubblico. Sicuramente il momento più emozionante di tutta la serata, giustamente sottolineato da un caloroso e sentito applauso del pubblico. 

La scena della pazzia
Non convince del tutto il tenore Gipali, anche se a tratti lascia intendere di avere una potenza vocale che forse ieri sera non è riuscito a trovare. Ottimo, come sempre, il coro, elegantemente posizionato dal regista. Anche grazie ai bei costumi originali di Patricia Toffolutti, le scene con il coro sono molto pittoresche, adatte ad un'opera statica, ma meravigliosa come Lucia di Lammermoor. Dispiace aver contato 90 poltrone vuote e 20 palchi deserti... c'è da interrogarsi sul motivo. Mi azzardo a pensare che forse i prezzi sono troppo alti o l'offerta è ritenuta non all'altezza di Parma, anche se questa produzione ha ottenuto un buon successo nelle altre città che hanno partecipato alla produzione. Forse i parmnigiani aspettano il concittadino Sebastiano Rolli sul podio?


Dalla mia postazione ho visto un po' pochino della scena, ma ho "intuito" che si tratta di una messinscena che ha più pregi che difetti: non stravolge il contesto pur non essendo una regia tradizionale, punta molto sulla posizione delle masse in scena a creare bei quadri, insieme alle proiezioni di margherite e altri fiori, di rivoli di sangue e rocce. Niente fantasmi, tutto resta nell'animo della protagonista.



Mi permetto di suggerire al Teatro Regio la "politica" del Teatro di Piacenza: i bambini U14 entrano con 8 euro a tutte le recite, anche in 2 con un adulto! Io li avrei portati, anche solo per un atto, come farò per il Macbeth piacentino domenica prossima. Sarebbe un bel gesto, per conquistarsi il pubblico di domani. E domani, presenterò un'interessante mini guida per bambini di quest'opera, realizzata nel 2014 dal Teatro alla Scala. Vedrete che con poco si può fare tanto! 

L'uscita del Cast
Lucia integrale alla Scala nel 1992 diretta sempre da Ranzani: https://youtu.be/IwsDPEggjMY

Altre foto qui: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1140870192624607.1073741966.512811405430492&type=3

In questo video prodotto a Modena, una bellissima idea: la trama per tutti

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