Translate

sabato 5 marzo 2016

PVM a OPERADOMANI: TURANDOT Principessa falena.

Giacomo con corona-insetto alla Turandot
Entusiasmo e curiosità ci portano al Teatro Regio di Parma con largo anticipo. Stiamo per assistere alla produzione 2016 di OperaDomani, progetto nel progetto che rientra nella piattaforma denominata OperaEducation che si propone di avvicinare piccoli, piccolissimi e giovani al mondo dell'opera lirica, e lo f da 20 anni. OperaDomani si rivolge a studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. E qui c'è una prima difficoltà: siamo tutti d'accordo che un bambino di prima elementare è molto diverso da un ragazzo di III media! L'opuscolo pensavo fosse gentile omaggio di OperaEdication, invece, ho scoperto che costa 4 euro.

La corona-insetto del nostro amico Marco
Nonostante tutto, devo rilevare che la maggioranza del pubblico si presenta in sala, come richiesto dalle istruzioni contenute nel suddetto opuscolo, con antennine da insetto in testa (nessuno di II e III media!) e una buona parte del pubblico anche con le lanterne/lucciole.

Giacomo con la corona insetto
Davanti all'ingresso trovo un gruppo di studenti che arrivano da Milano: mi raccontano che hanno dedicato al progetto una decina di ore, che la cosa che li rende più felici è saltare una mattina di scuola e "perdere tempo"... Non hanno mai ascoltato l'opera di Puccini, nemmeno in classe, se non le basi fornite alle insegnanti su CD da OperaEducation.

Le lucciole/lanterne dei ragazzi milanesi
Entro e parlo con alcune maestre. Mi raccontano, come sospettavo, che la parte didattica sugli insetti è secondo loro troppo infantile per le scuole medie. Sul fatto che sia totalmente fuori tema (risponde solo ad un'idea bizzarra della regista), mi rispondono che è un modo per interessare i ragazzi, avvicinarli a un soggetto troppo difficile, coinvolgerli, e in più offrire materiale per la multidisciplinarietà.


Mi sta bene la multidisciplinarietà, ma Puccini non parla di insetti. Però c'è la Cina, c'è la tematica della pena di morte (alle medie non se ne puà forse parlare?), c'è la schiavitù... e poi il TEATRO! Come funziona, quanta gente ci lavora, che origini ha. 


Il teatro è pienissimo, come ormai è difficile vederlo. È un bell'effetto. Nel palco a fianco al nostro ci sono quattro bambini delle elementari e chiedo loro, fingendomi capitata lì per caso: "Scusate, qualcuno di voi sa dirmi chi è Puccini?". Risposta: "Pu... chi?". "Puccini!"... "No, mi spiace, non lo conosciamo". 

Chiedo: "Scusate, sapete dirmi chi è Turandot?". Una bimba sveglia, simpatica e sorridente mi rispoonde subito: "È una farfalla che prima era cattiva e poi diventa buona. E un bimbo, simpatico, aggiunge: "C'è anche un mandarino che parla!"

L'organico orchestrale
Entra l'Orchestra 1813 (http://www.orchestra1813.org/).... 11 archi, 4 legni, 5 ottoni, 1 percussionista e 1 tastierista (alla tastiera elettrica)... un po' pochino per rendere giustizia alla potenza sonora della musica di Puccini, la sua varietà timbrica, le raffinatezze cromatiche... 
Questo circuito per bambini è senz'altro una buona palestra per giovani direttori, musicisti, cantanti, registi, scenografi.... è anche direttamente collegato ad un concorso canoro, organizzato dalla stessa AsLiCo.

Per la cronaca, l'organico previsto da Puccini prevede:
3 flauti (III anche ottavino), 2 oboi, 1 corno inglese, 2 clarinetti in Sib, 1 clarinetto basso in Sib, 2 fagotti, 1 controfagotto, 4 corni in Fa, 3 trombe in Fa, 3 tromboni, 1 trombone contrabbasso, timpani, triangolo, rullante, grancassa, piatti, tam tam, gong cinesi, glockenspiel, xilofono, xilofono basso, campane tubolari, celesta, 2 arpe, organo, violini (I e II), viole, violoncelli, contrabbassi;
inoltre, sulla scena:
2 sassofoni contralti in Mib, 6 trombe in Sib, 3 tromboni, 1 trombone basso, tamburo di legno, gong grave (o tam tam)... direi che c'era tantissimo materiale per imparare a conoscere strumenti musicali diversi.

Maestro Palumbo
Entra il giovane Maestro Alessandro Palumbo, che nell'opuscolo incriminato è descritto come "una strana figura (perchè strana??) che, in piedi davanti all'orchestra, assume delle espressioni buffe e fa dei movimenti un po'strani", e fa cantare il pubblico che nel progetto è parte attiva dello spettacolo:



Prime battute dell'opera : L'opera inizia così... niente xilofono. Niente teste che rotolano... siamo in un mondo popolato da insetti, in un sottobosco, niente di cinese.

Il mandarino-coleottero
Entrano in scena Calaf (indisposto, e per questo sostituito vocalmente da un tenore in buca), Liù, tiumur e poi Ping Pong e Pang che sono vestiti da verdognoli scarafaggi.... la scena rimarrà la stessa per l'intero spettacolo. A variare saranno le proiezioni sullo sfondo, i movimenti dei mimi, gli oggetti scenici (prevalentemente stoffe, nastri, ma anche tre scope da spazzini in mano ai simpatici Ping Pong e Pang)...  Bravi i mimi in tuta nera e maschera da schermidori (formiche?)... Le luci sono sicuramente uno degli aspetti meglio curati dello spettacolo, come potete intuire da questa foto:

La scena con falena e bozzoli


La scena non è brutta: belle luci, bei costumi e bei movimenti dei mimi e dei cantanti-attori. Ma è una regia adatta caso mai a chi ha già alle spalle 5 o 6 Turandot... e allora ha voglia di "nuovo".

Ping Pong e Pang scarafaggi spazzini
Per fortuna nel sito di OperaDomani ci sono una serie di video che illustrano la trama VERA dell'opera, la storia della genesi dell'opera e delle fonti (dalle Mille e una notte a Carlo GozziTrama e notizie su Turandot, dal sito di OperaDomani), le informazioni base sulla struttura dell'opera e su Giacomo Puccini. Sul finale di Alfano, l'ambientazione, Pechino! I personaggi, la storia.

Il brano che ovviamente è venuto meglio è il Coro di ragazzi del I atto "Là sui monti dell'Est" (scusate manca l'inizio), perchè è nelle corde delle voci bianche. Le altre parti avevano una tessitura piuttosto impegnativa per voci non educate. 



Il modello è quello del karaoke, certamente coinvolge, è anche bello ascoltare tanti bambini cantare brandelli d'opera di Puccini... Ció  che manca è quell'emozione che ti stacca il cuore dal petto quando sei in un teatro come il Regio, con un'orchestra completa, una scena mutevole... quell'emozione che poi spingerà alcuni a tornarci, a teatro, e tornarci ancora e ancora... alla ricerca del BELLO ARTISTICO.

Per rendere l'idea, di cos'è il bello artistico, ascoltare e guardare con attenzione questo video:


E se volete un'interpretazione più "moderna", questo è Kaufmann in prova:


Non è vero che i ragazzi non sono in grado di comprenderlo, anzi... i brividi sono una reazione viscerale. 

Un piccolo spettatore-cantante
Suggestivo il momento dell'accensione delle lucciole/lanterne su Nessun Dorma: e clicca qui per il video che ho girato io oggi in teatro: Nessun Dorma 

Turandot con i suoi ... formiconi?
L'effetto è questo, valutate voi: altri cori del pubblico: Coro La fossa già scaviam per te
Ai tuoi piedi ci prostriam
Finale con fazzoletti


Lanterne accese per Nessun Dorma
Spero di riuscire a spiegarmi. Da un blog di Musica per bambini e famiglie ci si aspetterebbe forse un elogio incondizionato ad un progetto simile, che va avanti da 20 anni. Ma io sono "libera", non scrivo per nessuno, se non per me stessa e per chi, da amico, mi legge. Mi piace il confronto, il dialogo, la critica costruttiva. E credo che questa possa esserlo. Non demolisco ogni cosa, ma cerco di capire come mai alcuni aspetti di questo progetto continuano a non convincermi.

La morte di Liù
Perchè si deve offrire ai bambini sempre un prodotto di serie B e non l'eccellenza? Questo più che un progetto didattico mi sembra un "prodotto", molto ben confezionato, che punta a raggiungere diverse fasce di età (baby, asilo, elementari, medie, liceo...), che si offre in "pacchetti" ai vari teatri e alle varie scuole. Poi abbandona i ragazzi per la strada, fa loro vivere un'esperienza isolata, che nasce e muore nel giro di qualche mese...

Questa bimba non merita forse l'eccellenza?
Guardate L'Otello di Zazì LabOtello con gli allievi del conservatorio, in scena in platea nel corridoio tra i due settori di poltrone quest'anno sempre all'interno del bel progetto REGIOYOUNG del Teatro Regio di Parma, di cui fa parte anche la Turandot di oggi come ospite...  Per me era davvero eccezionale e di altissimo livello, anche tenendo in considerazione i mezzi... 
Applausi finali
Alla fine si è tutto risolto con un balletto da rivista, improvvisato da orchestra e cast. Una grande festa. Bambini felici, insegnanti anche.

In conclusione, vorrei ringraziare comunque per gli inviti ricevuti sia il Teatro Regio sia OperaEducation. 

Alla prossima!

Nessun commento: