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domenica 5 marzo 2017

PVM a Como: la città di Alessandro Volta

Giacomo e Antonbio davanti al Tempio Voltiano
La musica è ancora occasione di viaggio. Infatti, prima di approdare ad Albese Con Cassano per una Master Class con il MAestro Cristiano Rossi (vedi Post successivo), ci siamo fermati a visitare Como, il suo lago, il Duomo, la cremagliera e il Tempio Voltiano. Partiamo da quest'ultimo, che abbiamo avuto la fortuna di visitare con una bravissima guida essendo capitati per caso nell'orario di una gita guidata aperta ai bambini della città. Ci siamo ovviamente infiltrati molto volentieri e abbiamo imparato tantissime cose! 
 
Monumento ai Caduti (Terragni)
Prima uno sguardo al Lago... che sembra un mare! Abituati come siamo ai laghetti alpini.

Antonio e Giacomo a bordo lago...
La giornata non è proprio calda e primaverile, ma il lago sprigiona comunque il suo fascino particolare. E in lontananza vediamo subito la nostra prima meta: il Tempio Voltiano, inaugurato nel 1928 e dedicato all'eroe di Como, Alessandro Volta (1745-1827), inventore della Pila e... udite udite (perchè io non lo sapevo!!) scopritore del Metano! (e ve lo ricordate sulle 10.000 lire?). http://cultura.comune.como.it/tempio-voltiano/

Verso il Tempio Voltiano
Nel 1776 scopre presso Angera sul Lago Maggiore l'aria infiammabile nativa delle paludi, che altro non è che metano. La scoperta lo induce a studi ed esperimenti con le "arie infiammabili". Osserverà lo stesso fenomeno più tardipresso le rovine dell'antica Velleia, sulle colline di Piacenza.

La visita guidata all'interno del Museo
Provando a smuovere il fondo con l'aiuto di un bastone vide che risalivano delle bolle di gas e le raccolse in bottiglie. Diede a questo gas il nome di "aria infiammabile di palude" e scoprì che poteva essere incendiato sia per mezzo di una candela accesa sia mediante una scarica elettrica: dedusse che il gas si formava nella decomposizione di sostanze animali e vegetali.

Cupola del tempio dall'interno
"Sulla fine dell'anno 1799", giunge al "gran passo", "passo che mi ha condotto ben tosto alla costruzione del nuovo apparato scotente": è l'invenzione della pila, che avvenne nella sua casa a Lazzate, dove si recava per riposarsi e continuare i suoi esperimenti che l'hanno condotto alla creazione di questo oggetto.

La Pila di Volta
Questo è il risultato della disputa con un medico, Galvani, che studiava servendosi spesso delle rane:

Due rane e una Torpedine
Si sapeva che una scarica elettrica poteva provocare contrazioni in rane morte. Galvani vide che bastava il contatto con un arco bimetallico (rame e ferro), per scatenare le stesse contrazioni. Ne dedusse che era la rana la sorgente dell'elettricità. Volta non fu d'accordo: sono i due metalli diversi a contatto con la rana che è bagnata! La prima Pila che Volta preparò, fu, appunto, una pila di monete d'argento alternate a dischetti di feltro imbevuti di soluzione acida e dischi di zinco. 

Tutti attenti alla brava guida!

Dopo la visita al Museo dedicato ad Alessandro Volta, ci siamo diretti verso il centro città: il Duomo (1396/1700), uno dei più begli esempi di GOTICO ITALIANO. Sorge a fianco di PALAZZO BROLETTO, palazzo comunale. 

Palazzo Broletto e Duomo

Duomo e Palazzo

La Piazza

Il Duomo da altra angolazione

Passeggiando per le vie del centro, abbiamo trovato un antico Biscottificio, dove abbiamo acquistato la Resta, tipico dolce di Como.
La Resta alla Casa del Biscotto
Passando vicino al Teatro Sociale, siamo tornati verso il Lago per poi comprare i biglietti per il gran finale: Andata e ritorno Como - Brunate a bordo della Cremagliera! 7 minuti di puro divertimento e grande spettacolo per i bambini ma anche per me!

Passeggiando per il centro

Teatro Sociale

Giacomo e Antonio a BRUNATE


Scendendo...

Il punto in cui si incrociano i due trenini
CURIOSITA' MUSICALE: A Como è nata nel 1837 Cosima Liszt, figlia di Franz Liszt e seconda moglie di Richard Wagner!

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