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giovedì 18 maggio 2017

PVM a Milano per SOKOLOV

Sokolov

PROGRAMMA:
W. A. Mozart, Sonata in do magg. K545
W. A. Mozart, Fantasia in do min. K.475
W. A. Mozart, Sonata in do min. K.457
L. van Beethoven, Sonata n. 27 in mi min. op. 90
L. van Beethoven, Sonata n. 32 in do min. op. 111

I BIS:
1) F. Schubert, Momento Musicale in do magg. op.94 n.1 D 780
2) F. Chopin, Notturno in si magg. op.32 n.1
3) F. Chopin, Notturno in la bem. magg. op.32 n.2
4) J. P. Rameau, L'Indiscrete
5) R. Schumann, Arabeske op.18
6) F. Chopin, Preludio in do min. op.28 n.20



Antonio verso il conservatorio
"L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio".

"Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. "

"A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona." (dalla Biografia)

Antonio tra il pubblico... non giovanissimo della Società dei Concerti
Ogni concerto di Sokolov è un vero viaggio nella musica. Si tratta di un'esperienza "mistica" e di una maratona musicale. Sokolov non ha fretta, regala al pubblico sempre 6 o 7 bis allungando di più di mezzora la durata di un suo concerto già lungo.


Antonio nel chiostro del Conservatorio G. Verdi
Ieri siamo rientrati a mezzanotte, stanchi, ma comunque soddisfatti di avere un'altra volta ascoltato dal vivo uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tempi, i suoi, estremamente dilatati, forse troppo, che creano continue sospensioni, come se il suono, anche una singola nota, galleggiasse nell'aria. 

Peccato per il pubblico, sala piena ma pochissimi giovani: per incoraggiare la presenza dei giovani occorrerebbe una diversa politica di prezzi. Antonio ha avuto solo 5 euro di sconto mentre a Parma, al Regio, gli studenti di cinservatorio presentando il tesserino entrano a 10 euro. Forse la Società dei Concerti non ne ha bisogno, ma il futuro della musica sì! 

Tra il pubblico, i soliti finti esperti di musica, che si atteggiavano a direttori di Sokolov, rapiti o giudicanti... li trovo sempre molto divertenti. Non è mancato il telefonino, nonostante i ripetuti avvisi a inizio spettacolo e non sono mancate le uscite prima della fine dei bis... ormai che ci sei, resta! 
Ma sono note di colore, di costume. Ciò che conta è aver messo "in saccoccia" (dato che siamo in Lombardia) un altro concerto di un grande pianista della generazione dei "grandi vecchi". Ora... largo ai giovani! Nella nuova stagione 2017/18, già appesa in foyer, ho notato parecchie presenze che vanno in una giusta direzione di rinnovamento sul palco! (E si spera anche in platea, senza per questo aver nulla contro gli anziani, di cui a breve farò parte anche io!).

Duomo LEGO




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