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venerdì 4 maggio 2018

MUDEC MILANO: Frida Khalo

Antonio all'ingresso della mostra
Non potevamo mancare la mostra del momento. Frida Kahlo al Mudec (=Museo delle Culture) http://www.mudec.it/ita/ di Milano. Purtroppo tutti questi eventi sono super affollati e vedere una mostra in mezzo alla folla non è certo l'esperienza che ci si augurerebbe. La possibilità di una contemplazione riflessiva viene meno. Tuttavia, è un'esperienza che va fatta. Di certo non una mostra adatta a chi è facilmente impressionabile... certi quadri, direi la maggior parte di essi, sono un vero pugno nello stomaco! Antonio è rimasto colpito dalla fissità dello sguardo di frida, che si ritrae priva di emozioni, "ma fa capire tutto con il resto del quadro". Acuta osservazione. Le mostre fanno lavorare il cervello. Le audioguide per bambini rendono l'esperienza più fruibile. Non è economico, una famiglia di 4 elementi entra con 42 euro, con le audioguide il prezzo sale a 57 euro. E' assolutamente raccomandato acquistare on line i biglietti per evitare ORE di coda! Noi lo avevamo fatto e ci è andata bene! 


Antonio sale la scala del Mudec
Nata nel 1907, Frida Kahlo fu vittima di un terribile incidente nel 1925, a 18 anni. Un incidente che l’avrebbe costretta a vivere il resto della sua vita tra atroci sofferenze, spesso confinata a letto, ma non le avrebbe impedito di amare ed essere amata. E anche di soffrire per questo.
Il suo legame più forte fu quello con Diego Rivera, di ventuno anni più vecchio di lei. I due si conobbero attorno al 1927, quando lei sottopose a lui – già affermato muralista – alcuni suoi quadri. I due si innamorarono e si sposarono nel 1929.

AUTORITRATTO CON SCIMMIETTA
I genitori incoraggiano sin da subito questa passione per l’arte, tanto da istallare uno specchio sul soffitto della camera di Frida, così che possa ritrarsi nei lunghi pomeriggi solitari. È questo il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista. Lei stessa dirà: “Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio”.


IO E LA MIA BAMBOLA - 1937
 Questo quadro fa riferimento alla tragica esperienza degli aborti: Frida non riuscì ad avere figli a causa del suo fisico martoriato dall'incidente.
AUTORITRATTO CON COLLANA DI SPINE E COLIBRI' - 1940
Il quadro mostra Frida in posizione frontale. Lo scopo, reso evidente anche dal titolo, è quello di presentare un parallelismo tra l’artista e Gesù Cristo, anche se qui la corona di spine viene sostituita da una collana. Proprio il riferimento a Rivera e al divorzio è esemplificato dal colibrì morto che pende dalla collana. Nella tradizione messicana, questi animali morti erano usati per portare fortuna in amore, ma qui il colibrì è anche un richiamo alle sopracciglia unite di Frida. Nel quadro emergono però anche altri due animali. A destra c’è infatti un gatto nero, simbolo invece di sfortuna, che punta con lo sguardo verso l’uccello. A sinistra, una scimmia che le era stata regala da Diego, ma che tradizionalmente è simbolo del demonio.

L'AMOROSO ABBRACCIO DELL'UNIVERSO - 1949
Il tema principale della pittura riguarda la maternità che viene presentata in un contesto, come detto, pieno di riferimenti alla mitologia azteca e del Messico. Nel dipinto il suo ruolo di madre viene espresso tenendo in braccio Diego. Simbolicamente Frida vuole esprimere la complessità del rapporto amoroso in cui la donna svolge anche il ruolo della madre nei confronti del suo compagno. La donna dona e alimenta la vita, mentre l’uomo, nella sua fronte, porta il terzo occhio della saggezza, come in questo caso lo si vede nel dipinto, sulla fronte di Diego. Dietro ai due sposi si staglia la dea Madre della terra azteca, Cihuacoatl, scolpita nella pietra. Dietro alla statua e ai due protagonisti Frida ha dipinto la Madre Universale, che a sua volta li abbraccia e li contiene. In primo piano, sulla sinistra, è ritratto il cane di Frida, Itzcuintli Señor Xolotl, che rappresenta Xolotl, il guardiano del mondo dei morti, che ha preso la forma del cane per poter osservare il mondo terrestre. Sul suo dorso i morti vengono trasportati di notte nel mondo degli inferi.


LA MIA INFERMIERA E IO - 1937

RADICI

NATURA MORTA

‘Autorittatto al confine tra Messico e Usa”

AUTORITRATTO COME TEHUANA

Lei stessa dirà: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera.” Vista l’impossibilità di fare affidamento sulla fedeltà di Diego, i due decisero di vivere in case separate, unite tra loro da un piccolo ponte, in modo che ognuno di loro potesse avere il proprio spazio “artistico”. “[…] Perché lo chiamo il Mio Diego? Non è mai stato e non sarà mai mio. Diego appartiene a se stesso.” (Frida Kahlo). Con il ritratto di Diego Rivera sulla sua fronte, Frida Kahlo raffigura il suo amore ossessivo per il pittore: egli è sempre nei suoi pensieri. Lei indossa un costume Tehuana, che piaceva molto al marito. Il costume proveniva da una regione sud occcidentale del Messico, dove ancor oggi sopravvivono tradizioni di tipo matriarcale e la cui struttura economica rivela la dominanza delle donne. Le radici delle foglie che le ornano i capelli ricordano una tela di ragno, con cui lei cerca di catturare la sua preda, Diego

IL SUICIDIO DI DOROTHY HALE - 1938
Dorothy Hale si era gettata dalla finestra di un grattacielo; l’artista registrò la scena nelle diverse fasi della caduta, come in una foto sovrimpressa, e presentò il cadavere su una superficie simile a un palco, staccata dalla scena del grattacielo. Il fatto viene commentato nello spazio sottostante, in lettere rosso sangue: “ Il giorno 21 del mese d’ottobre del 1938 alle sei del mattino nella città di New York la signora Dorothy Hale si suicidò buttandosi da una finestra molto alta dello Hampshire House.
 
Le opere di Frida kahlo sono spesso state accostate al movimento Surrealista, ma Frida ha sempre rifiutato tale vicinanza sostenendo: “Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”.

LA COLONNA ROTTA - 1944

OSPEDALE HENRY FORD - 1932
Il suo dispiacere maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che nemmeno all'epoca potevano passare inosservati: il  Lev Trockij, André Breton, fra i tanti altri e altre. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e forografa nel Messico degli anni Venti. Molto probabilmente esercitarono un certo fascino su Frida Kahlo anche la russa Aleksandra Kollontaj (1872-1952), Rosa Rolando (1897-1962), Chavela Vargas (1919-2012). In Messico, durante il periodo post-rivoluzionario, le donne della generazione di Frida Kahlo arrivavano all'emancipazione principalmente per il tramite della politica; probabilmente anche per la stessa ragione la pittrice si iscrisse al Partito Comunista Messicano. 

SENZA SPERANZA - 1945
Accanto alla mostra di Frida Kahlo, c'è una interessante esposizione di oggetti delle culture a noi più lontane: Africa, Cina, Sud America, antichi e "moderni", cioè ancora in uso tra le popolazioni indigene. 


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