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venerdì 25 novembre 2016

PVM a Modena per Krystian Zimerman

Aspettando Zimerman
Concerto memorabile, nello splendido Teatro Comunale di Modena, pieno ma non pienissimo, ma pieno di giovani e questa è il particolare più confortante da rilevare. Che stia cambiando qualcosa? Del resto il panorama della musica leggera ultimamente offre davvero poco, e chi è dotato di sensibilità musicale torna alla musica classica.


Krystian Zimerman è uno dei pianisti più apprezzati, forse nella top 5 del pianismo mondiale... forse nella top 3... non è bello fare classifiche, ma a volte occorrono per rendere l'idea delle "dimensioni" di un suo concerto.  Pare che Zimerman non si conceda troppo spesso al pubblico (una cinquantina di concerti all'anno contro le centinaia dei suoi colleghi...) quindi quando passa vicino a casa non bisogna farselo scappare. eravamo stati a Parma e ieri sera ci siamo avventurati fino a Modena... non lontano ma per essere infrasettimanale sempre un discreto "viaggio". Ma si sa, se il viaggio è "musicale" noi lo facciamo più che volentieri e la serata ci ha ripagato.
 

Zimermann plays D959 London 2016

Zimerman plays D960, London 2016

Articolo sulla Gazzetta di Modena

mercoledì 23 novembre 2016

Cult Movie d'animazione: Mickey's Amateur

Risultati immagini per Mickey's Amateaur



Questo cartoon è del 1937 e vede una carrellata di esibizioni amatoriali di tipo musicale, una pratica assai di moda oggi con i vari x-Factor, Italia's got talent ecc... programmi che lanciano sul palcoscenico degli artisti nati dal nulla, giudicati talentuosi. Eccoli qui! Già nel 1937!

domenica 20 novembre 2016

Animazione Ungherese: Marry Apocalypse




Immagine correlata


Ancora animazione ungherese, un misto di collage, citazioni, il cui significato dovete cercarlo voi, ma RICONOSCERETE la Marcia Turca di Mozart in mezzo a musica popolare ungherese, The Beatles, lirica, Jingle Bells...un po' di tutto. Chi volesse fornire un'analisi del filmato... grazie! 



L'autore è ancora una volta Reisenbüchler Sándor, animatore ungherese e grafico.

venerdì 18 novembre 2016

Le 4 Stagioni: AUTUNNO, Animazione polacca


Giochi d'Autunno al Parco

Viale autunnale
Tornimo per un momento alle Quattro Stagioni di Vivaldi, che già abbiamo avuto modo di conoscere attraverso libri e filmati, per riascoltare l'Autunno in questa versione poetica dell'animatore e grafico polacco Wiesław Bober (n. 1957).


giovedì 17 novembre 2016

PVM al Concerto di Philip Glass

Locandina del Concerto
Curiosità. Questa è la ragione per cui ho accettato l'invito al Concerto, inserito nel Barezzi Festival, in cui Philip Glass (http://philipglass.com/), uno degli uomini più stimati dal popolo degli intellettuali, presentava i suoi 20 Studi per Pianoforte insieme a tre giovani pianisti (un russo, un italiano e una giapponese). Ammetto di non essere tra le sue seguaci, ma appunto per questa mia "ignoranza", mi sono recata a teatro libera da ogni pregiudizio in positivo e in negativo.
 
Philip Glass al pianoforte
Il Teatro Regio era abbastanza pieno, sicuramente più pieno che per il ciclo di pianisti veri dello scorso anno (Sokolov a parte che aveva fatto il pienone, e forse Zimermann, ma già per il vincitore del Concorso Chopin erano più le poltrone vuote che quelle piene... e il concerto di Sollima è stato annullato perchè sono stati venduti solo 70 biglietti...). E questo è il primo dato curioso che devo constatare e non posso esimermi dal commentare. Tutti questi intellettuali che ascoltavano con aria assorta e rapita i ripetitivi studi di Grass eseguiti da lui stesso così e così (molto meglio dagli altri), perchè stanno a casa quando c'è un pianista eccezionale (o un musicista eccezionale) che propone un repertorio di assoluti giganti della Storia della Musica? 



Per me è un mistero. Due ore di studi pianistici sono state a dir poco pesanti, rese sopportabili solo dall'alternanza dei pianisti e dai discorsi introduttivi di Glass che è sicuramente molto simpatico.


Resta il mio stupore per il rapimento del pubblico, per un tipo di musica che va benissimo in ufficio mentre si lavora o come sottofondo in un centro benessere. Rilassante per la su ripetitività e, appunto, per il suo minimalismo. Per me è alienante e anche scarsamente evovativa... mi suscita solo malinconia, tristezza e vuoto interiore. Mancano totalmente le altre migliaia e migliaia di sfumature che l'animo umano può provare.

La pianista giapponese
Ascoltate: 
Mad Rush

The Hours (Soundtrack)

Forse adatto come colonna sonora, in effetti. Ma un concerto... ci vuole impegno.

Probabilmente non sono abbastanza istruita e colta per capire. Mi sento anche in imbarazzo a dover ammettere che il Concerto NON mi è piaciuto... Glass è nella top 10 degli uomini più intelligenti al mondo. Non fa per me.

Musicalmente ha contatti con David Bowie e Brian Eno... e così si comprende maggiormente il suo "stile":
Subterraneans

Stupisce la totale assenza di voci fuori dal coro nel giudicare la sua musica. Unanime consenso.

Mi riprometto di approfondire e rivedere il mio giudizio dopo attento studio della sua personalità e della sua musica, magari anche leggendo la sua autobiografia.


Applausi finali


Il banco con i CD e i libri di Glass di Azzali, Parma

mercoledì 16 novembre 2016

PVM a Oberschützen: Takacspianocompetition 2016



Obershützen
Un concorso internazionale di altissimo livello che ci ha regalato emozioni uniche. Antonio ha suonato molto bene, senza alcuna esitazione, e con la sua consueta umiltà. Gli altri ragazzini erano ad un livello decisamente superiore (almeno quelli che si sono classificati ai primi tre posti) sia perchè più grandi, sia perchè oggettivamente più avanti sia dal punto di vista tecnico sia da quello della maturità espressiva ed interpretativa. In più alla giuria non è piaciuto il programma. Forse non sarebbe cambiato il risultato con un programma diverso, per l'altissimo livello dei partecipanti, appunto, ma sentire dai 7 giurati i complimenti per l'esecuzione delle Variazioni in do maggiore di Haydn, i complimenti per i due brani di Takacs e la stroncatura dei pezzi di Busoni e Milhaud è stata una sorpresa, e ci porta a fare alcune riflessioni sul percorso che è stato intrapreso da Antonio, che forse andrebbe rivisto, a partire dal docente che è stato apertamente criticato. 

Antonio al Bösendorfer
Busoni e Milhaud, secondo la giuria, avrebbero la stessa "texture", sarebbero troppo simili, e dal programma presentato non sarebbe stato loro possibile cogliere la natura pianistica dell'esecutore. Ecco i brani che non sono piaciuti:
Milhaud, Primtemps op. 25

Il programma, hanno detto, è importante. Saperlo "confezionare" correttamente è un'arte. Bisogna scegliere pezzi che mettano in luce tutte le proprie qualità e non solo una di esse. "Se farai altri concorsi tieni conto di questo"... come dire... occhio a chi ti sceglie i pezzi... 

Antonio nella sala studio
Certamente i suggerimenti della Giuria vanno presi come un nuovo stimolo per migliorarsi e andare avanti nello studio con ancor più entusiasmo. Così è stato per noi e deve essere per tutti quei ragazzi che partecipano ai concorsi: a volte si vince, a volte no. Ed è un bene questo "a volte no", perchè nella vita saper perdere, sbagliare, riconoscere la bravura degli altri, chiarire i propri pregi ma anche i propri limiti, le caratteristiche da migliorare... insomma, è più utile che sempre gioire senza mai riflettere su se stessi. Da questa esperienza abbiamo anche capito che per i musicisti italiani la strada è ancora più in salita per la mancanza di un percorso di studi chiaro, strutturato, personalizzato, come avviene all'estero. I Conservatori non hanno ancora una riforma definita. Le scuole ad indirizzo musicale offrono una formazione troppo ludica. Occorre rivedere il percorso di studi per chi intende fare della musica la propria professione. Occorre il riconoscimento dei talenti e la loro valorizzazione, non la ghettizzazione in scuole private ad alto costo o la confusione di normative non conosciute, scarsamente applicate, poco chiare.

Il paesino di Oberschützen



Faremo le nostre valutazioni... prenderemo le nostre decisioni, facendo tesoro di questa esperienza.


La sede del concorso e della scuola

Antonio sul balcone della camera

Il nostro Hotel a Bad Tatzmanndorf

lunedì 14 novembre 2016

PVM a Klagenfurt: 4a tappa di un viaggio speciale

Antonio in piazza a Klagenfurt
Klagenfurt è una città di medie dimensioni situata in Carinzia, Austria, sulle sponde del Wörthersee. Tipica città austriaca, ordinata e pulita, con edifici che risalgono al 1500/1600. La Neuer Platz, dove sorge il drago simbolo della città (Drago che si narra abitasse - o abiti?? - il lago), è opera di un architetto italiano, Domenico Dell'Allio, comasco. 

Il Drago

E' la città natale del pianista Ingolf Wunder (1985). http://ingolfwunder.at/


Un'altra piazza


Per le vie della città





La Chiesa con il carillon

Non siamo riusciti a visitare il famoso Zoo di Rettili, perchè a Novembre è chiuso (i rettili dormono...): www.reptilienzoo.at e nemmeno il Minimundus, un parco di divertimenti in cui sono riprodotti in miniatura i più famosi monumenti del mondo: http://www.minimundus.at/it/it/chi-siamo/tariffe-dingresso.html

Ma addentrandoci sotto una serie di archi siamo capitati in una tipica pasticceria caffetteria austriaca dove abbiamo assaggiato dolcetti del luogo, tra cui il biscotto del drago:

Il locale molto carino

Le super torte austriache

Il Biscotto del Drago
 Ma la visita più "musicale" è stata quella alò Conservatorio di Klagenfurt, situato nello stesso edificio dell'Auditorium della cittò. Che dire? Pulito, efficiente, dotato di caffetteria e ristorante, di aule perfettamente insonorizzate e a disposizione degli allievi per studiare (anche la sera tardi!)... insomma, un altro mondo, dove la musica è giustamente considerata importante nella formazione e nella vita degli uomini. Peccato, perchè i nostri conservatori sono oggettivamente più belli, più antichi, ricchi di storia... ma lasciati andare, disorganizzati, poco accessibili per lo studio... basterebbe poco.

Il Foyer dell'Auditorium e ingresso del Conservatorio...

I corridoi delle aule

L'Auditorium



sabato 12 novembre 2016

PVM a Gemona: 3a tappa di un viaggio speciale

Antonio a Gemona, verso il Duomo
Gemona, 40 anni dopo... simbolo di rinascita. A pochi giorni dal terremoto che ha distrutto Norcia e paesi limitrofi, è rassicurante vedere cosa può succedere grazie alla buona volontà delle persone (e senza il solito "magna magna" italiota.... vedi Abruzzo...). Se non lo si sapesse, non ci si accorgerebbe che nel 1976 questa cittadina fu praticamente rasa al suolo. Stupirebbero, sì, le costruzioni moderne e antisismiche a fianco di quelle storiche, come il Duomo di Santa Maria Assunta, del 1290. Enorme la statua di San Cristoforo sul lato destro della facciata e 9 statue raffiguranti l'Epifania. Magnifico il rosone centrale del XIV sec (Maestro Buceta). 

Piazza

Passeggiando...

Portici
 Paolini sui Gemonesi
Ammirando il Duomo
 La Gemona magica
Il Duomo
 Sul Terremoto: https://www.youtube.com/watch?v=MnBX62IgYH8

Voci del Terremoto
In ricordo del terremoto
Esperienza gastronomica: il Frico, una specie di frittata al formaggio Montasio:

PVM a Udine: 2a tappa di un viaggio speciale

Antonio in Piazza Matteotti
Udine. Una città che ci ha incantato e ci torneremo! Perchè non abbiamo visitato i musei e gli inetrni con le opere del Tiepolo, artrista simbolo della città.

Antonio in Piazza Matteotti
 La Piazza Matteotti colpisce per la vastità e la bellezza degli edifici che la incorniciano.
La piazza con San Giacomo

La Loggia del Lionello

Case
Piazza Libertà èuna delle più belle piazze in stile veneziano della terra. Sorge sotto il colle del Castello. La Loggia del Lionello è in stile gotico veneziano.

La Torre dell'Orologio
La torre dell'orologio ha a fianco due sculture di Mori che battono le ore.
L'Arco Bollani è stato progettato da Andrea Palladio (quello con sopra il Leone)...

La Loggia del Lionello

Il Duomo di Santa Maria Annunziata
 Il Duomo risale al 1236. La Piazza non è bella come le altre.
Facciata del Duomo

Scorcio

Roggia

Roggia

Prosciutto cotto nel pane
L'esperienza mai fatta prima è stata l'assaggio del Prosciutto Friulano cotto nel pane: http://www.cottomase.it/