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Visualizzazione post con etichetta LISZT. Mostra tutti i post
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lunedì 20 febbraio 2017

PVM allo Spazio Dante: Maria Grazia Petrali

Maria Grazia Petrali
Una dimensione intima, "cameristica", quella del concerto di ieri sera allo Spazio Dante di Parma della pianista Maria Grazia Petrali, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Piacenza che vanta una carriera di tutto rispetto sia come solista sia in formazioni cameristiche. 



E infatti ci ha deliziato con un concerto all'insegna dei due Franz della musica: Schubert e Liszt, nella splendida cornice dello Spazio Dante in Borgo Antini 8, in cui erano anche esposte le opere di Luca Compiani, nella personale "Nuove Solitudini".


4 Improvvisi op. 142 di Franz Schubert.

Ständchen (=Serenata), una trascrizione di Liszt di una serenata di Schubert.

Après une lecture du Dante, Fantasia quasi sonata da "Anni di pellegrinaggio" di Liszt.




Lodevole iniziativa, questa dello Spazio Dante, siamo felici di averlo scoperto e speriamo di avere molte altre occasioni di condividere in questo luogo con altri appassionati arte, musica, cultura di alto livello. 

Poco prima eravamo stati a fare una passeggiata nella nostra città, e siamo entrati nella splendida chiesa di Santa Maria della Steccata:

Antonio e Giacomo nella chiesa




E al Museo di Maria Luigia, dove abbiamo visto oggetti interessantissimi della vita di tutti i giorni di Maria Luigia, le sue scatole per i ricami, gli acquerelli, la pesca... ne avevano di tempo libero senza telefonini e computer!

Giacomo si aggira per il museo




PVM allo Spazio Dante: Maria Grazia Petrali

Maria Grazia Petrali
Una dimensione intima, "cameristica", quella del concerto di ieri sera allo Spazio Dante di Parma della pianista Maria Grazia Petrali, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Piacenza che vanta una carriera di tutto rispetto sia come solista sia in formazioni cameristiche. 



E infatti ci ha deliziato con un concerto all'insegna dei due Franz della musica: Schubert e Liszt, nella splendida cornice dello Spazio Dante in Borgo Antini 8, in cui erano anche esposte le opere di Luca Compiani, nella personale "Nuove Solitudini".


4 Improvvisi op. 142 di Franz Schubert.

Ständchen (=Serenata), una trascrizione di Liszt di una serenata di Schubert.

Après une lecture du Dante, Fantasia quasi sonata da "Anni di pellegrinaggio" di Liszt.




Lodevole iniziativa, questa dello Spazio Dante, siamo felici di averlo scoperto e speriamo di avere molte altre occasioni di condividere in questo luogo con altri appassionati arte, musica, cultura di alto livello. 

Poco prima eravamo stati a fare una passeggiata nella nostra città, e siamo entrati nella splendida chiesa di Santa Maria della Steccata:

Antonio e Giacomo nella chiesa




E al Museo di Maria Luigia, dove abbiamo visto oggetti interessantissimi della vita di tutti i giorni di Maria Luigia, le sue scatole per i ricami, gli acquerelli, la pesca... ne avevano di tempo libero senza telefonini e computer!

Giacomo si aggira per il museo




martedì 21 luglio 2015

Rapsodia Ungherese n.2 (11) - Magic Fluke

Il Maestro ha qualche problema con la bacchetta...
Non finisce ancora la serie di cartoni animati che utilizzano la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt come base per costruire meravigliose fantasie d'animazione. Questo cartone animato è del 1949 e fa parte della serie Fox & Crow (Volpe e Corvo), realizzata da John Hubley per Screen Gems studio e prodotti da Columbia Pictures, che solitamente sono più orientati verso il Jazz, ma qui decisamente esplorano il mondo della classica. Esiste anche una serie di fumetti di questi due personaggi.

Il duo di Volpe e Corvo
In questo episodio, il Corvo è molto triste perchè viene abbandonato dalla Volpe che aspira a una carriera da direttore d'orchestra. La Volpe dirige in teatro la Rapsodia di Liszt nella versione per orchestra e dalla sua bacchetta escono una serie di oggetti improponibili.

Il Corvo entra in teatro
Il Corvo va ad assistere alla sua performance ed ecco cosa accade...

Rapsodia Ungherese n.2 (11) - Magic Fluke

Il Maestro ha qualche problema con la bacchetta...
Non finisce ancora la serie di cartoni animati che utilizzano la Rapsodia Ungherese n. 2 di Franz Liszt come base per costruire meravigliose fantasie d'animazione. Questo cartone animato è del 1949 e fa parte della serie Fox & Crow (Volpe e Corvo), realizzata da John Hubley per Screen Gems studio e prodotti da Columbia Pictures, che solitamente sono più orientati verso il Jazz, ma qui decisamente esplorano il mondo della classica. Esiste anche una serie di fumetti di questi due personaggi.

Il duo di Volpe e Corvo
In questo episodio, il Corvo è molto triste perchè viene abbandonato dalla Volpe che aspira a una carriera da direttore d'orchestra. La Volpe dirige in teatro la Rapsodia di Liszt nella versione per orchestra e dalla sua bacchetta escono una serie di oggetti improponibili.

Il Corvo entra in teatro
Il Corvo va ad assistere alla sua performance ed ecco cosa accade...

lunedì 20 luglio 2015

Racconto musicale: LISZT di Roald Dahl

Una lettura che consiglio a tutti gli amanti della musica è la raccolta "Racconti musicali", curata da Carlo Boccadoro www.carloboccadoro.it per Einaudi. "Molti dei brani che troverete in questo libro [...] sono autentici hapax nella produzione dei rispettivi autori [...] questi scrittori raccontano dell'effetto indelebile e ineludibile che la musica ha sui personaggi che abitano le loro storie; in certi casi per loro tutto cambia dopo che sono stati esposti al mondo dei suoni, il baricentro stesso dell'esistenza viene spostato e non è più possibile ritornare allo stato precedente a quello dell'ascolto [...] in altri ancora essa è il mastice che tiene fortunosamente assieme assieme brandelli di memoria altrimenti destinati a dissolversi." (dall'Introduzione di Carlo Boccadoro). 

Oggi noi ci occupiamo del primo racconto della raccolta, di cui abbiamo già parlato nella piccola biografia di Liszt. Voglio approfondire la lettura di questo meraviglioso piccolo gioiello della narrativa, scritto dal surreale autore inglese Roald Dahl (1916-1990), famoso soptrattutto per i suoi capolavori per bambini, destinati anche a un pubblico adulto. Questo racconto, intitolato "Liszt", è tratto da "Storie impreviste", editrice Longanesi. 

Louisa è una signora inglese, pianista per passione, che è sposata con Edward, uomo materiale e concreto. Louisa, invece, è una donna che ha un suo universo interiore assai fantasioso, che probabilmente le serve per sopravvivere in un mondo fatto di superficialità e mediocrità. Edward sta pulendo il giardino dai rovi con un immenso falò. Louisa gli ha preparato il pranzo e lo chiama. Improvvisamente vede un gatto grigio con gli occhi gialli, che se ne sta immobile nei pressi del fuoco e sembr voler dire qualcosa. La donna è incuriosita e attratta da quel gatto. Il gatto li segue fino a casa ed entra. Louisa gli dà un poco di latte. Edward torna a lavorare in giardino, perplesso e nuovamente indifferente. Louisa si mette al piano, come sempre, ogni giorno. Decide di fare un recital con tanto di scaletta. Comincerà dalla trascrizione di Bach per organo del Concerto Grosso di Antonio Vivaldi Ascolta il brano. "La bestia, che pochi secondi prima stava dormendo tranquilla, ora stava eretta sul divano, molto tesa, il corpo un fremito solo, le orecchie dritte e gli occhi spalancati, fissi al piano [...] man mano, però, che la musica provìcedeva e acquistava quell'eccitante ritmo dell'introduzione alla fuga, una strana espressione, qualcosa di paragonabile forse all'estasi cominciò a invadere la faccia del gatto [...] ". 

Louisa passa al brano successivo del programma: Carnaval di Robert Schumann Ascolta il brano.

"Appena attaccò, il gatto s'irrigidì e si tese di nuovo; poi man mano che lentamente e deliziosamente si saziava del suono, si sciolse in quello strano ed estatico stato d'animo che ha a che vedere apparentemente col sogno". 

Dopo Schumann, Liszt, il secondo dei Sonetti di Petrarca: Ascolta Horowitz.

"Questa volta successe una cosa davvero fantastica. Aveva suonato appena le prime tre quattro note che la bestia cominciò a muovere i baffi. Si tirò su al massimo della sua altezza, piegò la testa da un lato, poi dall'altro, e prese a guardare nel vuoto con una specie di espressione concentrata e seccata, come se dicesse: - che cos'è questo? Non dirmelo. Lo conosco benissimo, ma sul momento non riesco a individuarlo - ". 

Insomma, al gatto piace Liszt più di ogni altro autore e Louisa si convince che il gatto è la reincarnazione di Liszt e ne trova le prove! Il marito, ovviamente, la crede pazza... Louisa fa ascoltare al gatto anche Der Weihnachtsbaum...Ascolta il brano 
Non voglio rovinarvi la lettura e non vi svelerò la parte più esilarante della storia (la scoperta di Louisa e il brano più odiato dal gatto, Chopin, Scherzo in rebemolle minore (?), che Liszt chiamava "Scherzo della governante"... ) e il finale inaspettato...

Buona lettura! Ora cercate il racconto e poi, se volete, condividete i vostri pensieri nei commenti al Post.


Racconto musicale: LISZT di Roald Dahl

Una lettura che consiglio a tutti gli amanti della musica è la raccolta "Racconti musicali", curata da Carlo Boccadoro www.carloboccadoro.it per Einaudi. "Molti dei brani che troverete in questo libro [...] sono autentici hapax nella produzione dei rispettivi autori [...] questi scrittori raccontano dell'effetto indelebile e ineludibile che la musica ha sui personaggi che abitano le loro storie; in certi casi per loro tutto cambia dopo che sono stati esposti al mondo dei suoni, il baricentro stesso dell'esistenza viene spostato e non è più possibile ritornare allo stato precedente a quello dell'ascolto [...] in altri ancora essa è il mastice che tiene fortunosamente assieme assieme brandelli di memoria altrimenti destinati a dissolversi." (dall'Introduzione di Carlo Boccadoro). 

Oggi noi ci occupiamo del primo racconto della raccolta, di cui abbiamo già parlato nella piccola biografia di Liszt. Voglio approfondire la lettura di questo meraviglioso piccolo gioiello della narrativa, scritto dal surreale autore inglese Roald Dahl (1916-1990), famoso soptrattutto per i suoi capolavori per bambini, destinati anche a un pubblico adulto. Questo racconto, intitolato "Liszt", è tratto da "Storie impreviste", editrice Longanesi. 

Louisa è una signora inglese, pianista per passione, che è sposata con Edward, uomo materiale e concreto. Louisa, invece, è una donna che ha un suo universo interiore assai fantasioso, che probabilmente le serve per sopravvivere in un mondo fatto di superficialità e mediocrità. Edward sta pulendo il giardino dai rovi con un immenso falò. Louisa gli ha preparato il pranzo e lo chiama. Improvvisamente vede un gatto grigio con gli occhi gialli, che se ne sta immobile nei pressi del fuoco e sembr voler dire qualcosa. La donna è incuriosita e attratta da quel gatto. Il gatto li segue fino a casa ed entra. Louisa gli dà un poco di latte. Edward torna a lavorare in giardino, perplesso e nuovamente indifferente. Louisa si mette al piano, come sempre, ogni giorno. Decide di fare un recital con tanto di scaletta. Comincerà dalla trascrizione di Bach per organo del Concerto Grosso di Antonio Vivaldi Ascolta il brano. "La bestia, che pochi secondi prima stava dormendo tranquilla, ora stava eretta sul divano, molto tesa, il corpo un fremito solo, le orecchie dritte e gli occhi spalancati, fissi al piano [...] man mano, però, che la musica provìcedeva e acquistava quell'eccitante ritmo dell'introduzione alla fuga, una strana espressione, qualcosa di paragonabile forse all'estasi cominciò a invadere la faccia del gatto [...] ". 

Louisa passa al brano successivo del programma: Carnaval di Robert Schumann Ascolta il brano.

"Appena attaccò, il gatto s'irrigidì e si tese di nuovo; poi man mano che lentamente e deliziosamente si saziava del suono, si sciolse in quello strano ed estatico stato d'animo che ha a che vedere apparentemente col sogno". 

Dopo Schumann, Liszt, il secondo dei Sonetti di Petrarca: Ascolta Horowitz.

"Questa volta successe una cosa davvero fantastica. Aveva suonato appena le prime tre quattro note che la bestia cominciò a muovere i baffi. Si tirò su al massimo della sua altezza, piegò la testa da un lato, poi dall'altro, e prese a guardare nel vuoto con una specie di espressione concentrata e seccata, come se dicesse: - che cos'è questo? Non dirmelo. Lo conosco benissimo, ma sul momento non riesco a individuarlo - ". 

Insomma, al gatto piace Liszt più di ogni altro autore e Louisa si convince che il gatto è la reincarnazione di Liszt e ne trova le prove! Il marito, ovviamente, la crede pazza... Louisa fa ascoltare al gatto anche Der Weihnachtsbaum...Ascolta il brano 
Non voglio rovinarvi la lettura e non vi svelerò la parte più esilarante della storia (la scoperta di Louisa e il brano più odiato dal gatto, Chopin, Scherzo in rebemolle minore (?), che Liszt chiamava "Scherzo della governante"... ) e il finale inaspettato...

Buona lettura! Ora cercate il racconto e poi, se volete, condividete i vostri pensieri nei commenti al Post.


domenica 19 luglio 2015

Rapsodia ungherese n. 2: The Opry House con Topolino


Il ripasso della Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt parte da questo meraviglioso antico corto. Topolino, nel 1929, è stato il primo cartone ad interpretare il brano di Liszt in un corto intitolato The Opry House. Nella prima parte Topolino si esibisce in balletti sfrenati sulla musica popolare di Yankee Doodle, poi Carmen di Bizet con musicisti piuttosto particolari e, infine, al pianoforte con la Rapsodia Ungherese n. 2 e in scena succede davvero di tutto (dal minuto 4.30 circa): il pianoforte si anima di vita propria insieme al panchetto e tutti ballano e ridono. Sono altri due begli esempi di come la musica può essere ascoltata in modo divertente anche dai più piccoli (ma insisto con il dire che questi cartoni piacciono anche ai genitori e ai nonni!).




TOPOLINO

Rapsodia ungherese n. 2: The Opry House con Topolino


Il ripasso della Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt parte da questo meraviglioso antico corto. Topolino, nel 1929, è stato il primo cartone ad interpretare il brano di Liszt in un corto intitolato The Opry House. Nella prima parte Topolino si esibisce in balletti sfrenati sulla musica popolare di Yankee Doodle, poi Carmen di Bizet con musicisti piuttosto particolari e, infine, al pianoforte con la Rapsodia Ungherese n. 2 e in scena succede davvero di tutto (dal minuto 4.30 circa): il pianoforte si anima di vita propria insieme al panchetto e tutti ballano e ridono. Sono altri due begli esempi di come la musica può essere ascoltata in modo divertente anche dai più piccoli (ma insisto con il dire che questi cartoni piacciono anche ai genitori e ai nonni!).




TOPOLINO

domenica 7 giugno 2015

Cult Movie d'animazione Remake: Back Alley Oproar

Gatto Silvestro in Largo al factotum
Nel 1948, come vi ho anticipato, Note to You viene ripensato con due diversi protagonisti, Elmer Fudd e Gatto Silvestro e qualche variazione sul tema: "Back Alley Oproar" per la serie Merrie Melodies della Warner Bros. Largo al Factotum, la Ninna Nanna di Brahms cantata da Silvestro e il Sestetto della Lucia di Lammermoor, nel finale, cantato da gatti-angeli in ascensione mentre Elmer riposa in Paradiso su una nuvoletta bianca.


Il risultato è anche questo magnifico, a voi il compito di votare quale dei due vi è piaciuto di più.

Elmer Fudd in Paradiso tra le note di Lucia di Lammermoor
Ma c'è di più! Riconoscete la musica nel momento in cui Silvestro fa le scale con gli scarponi ai piedi? Ma certo! La "solita" Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt! Ormai ho perso il conto! Quanti cartoni animati ci sono che la utilizzano?



Sylvester The Cat - (Ep. 08) - Back Alley Uproar di cartoonNetworks

Cult Movie d'animazione Remake: Back Alley Oproar

Gatto Silvestro in Largo al factotum
Nel 1948, come vi ho anticipato, Note to You viene ripensato con due diversi protagonisti, Elmer Fudd e Gatto Silvestro e qualche variazione sul tema: "Back Alley Oproar" per la serie Merrie Melodies della Warner Bros. Largo al Factotum, la Ninna Nanna di Brahms cantata da Silvestro e il Sestetto della Lucia di Lammermoor, nel finale, cantato da gatti-angeli in ascensione mentre Elmer riposa in Paradiso su una nuvoletta bianca.


Il risultato è anche questo magnifico, a voi il compito di votare quale dei due vi è piaciuto di più.

Elmer Fudd in Paradiso tra le note di Lucia di Lammermoor
Ma c'è di più! Riconoscete la musica nel momento in cui Silvestro fa le scale con gli scarponi ai piedi? Ma certo! La "solita" Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt! Ormai ho perso il conto! Quanti cartoni animati ci sono che la utilizzano?



Sylvester The Cat - (Ep. 08) - Back Alley Uproar di cartoonNetworks

venerdì 3 ottobre 2014

Cult Movie d'animazione: THE HOFFNUNG SYMPHONY ORCHESTRA

Un Cornista della Hoffnung Symphony Orchestra
Consueta pausa prima di affrontare il nostro XIII viaggio musicale che, vi anticipo, sarà dedicato a Beethoven (finalmente! direte voi! e lo dico anche io...) 

Nella Hoffnung Symphony Orchestra succede di tutto... il Maestro se ne sta ancora tranquillamente a casa in vasca da bagno (ma già in frac!), mentre in teatro il pubblico comincia a spazientirsi e guarda ogni genere di orologi... da notare il fumo a forma di nota musicale, le acconciature delle signore a ricciolo di violino e altri esilaranti particolari a tema musicale nascosti un po' ovunque che è divertente riconoscere e trovare con i vostri ragazzi: il flauto che diventa stendibiancheria, la tromba che al posto della campana ha una doccia, il flautista che ha nel taschino il "piccolo" suonatore di ottavino... Il concerto si apre con Le Nozze di Figaro di Mozart, ma poi prosegue con una miscellanea davvero travolgente che va da Liszt a Bizet, da Grieg (con un serpentone che diventa davvero un serpente!) a Tchaikovsky, da Strauss ad Auber a Rimsky-Korsakov (il nostro amico...) e Mussorgsky (altra nostra conoscenza!)...  
Alla fine il teatro non regge e si ripiega su se stesso mentre il Maestro si allontana in Taxi...

Di questo cartone esiste anche un libro:
Il libro

Mentre questo è il divertentissimo episodio:

Cult Movie d'animazione: THE HOFFNUNG SYMPHONY ORCHESTRA

Un Cornista della Hoffnung Symphony Orchestra
Consueta pausa prima di affrontare il nostro XIII viaggio musicale che, vi anticipo, sarà dedicato a Beethoven (finalmente! direte voi! e lo dico anche io...) 

Nella Hoffnung Symphony Orchestra succede di tutto... il Maestro se ne sta ancora tranquillamente a casa in vasca da bagno (ma già in frac!), mentre in teatro il pubblico comincia a spazientirsi e guarda ogni genere di orologi... da notare il fumo a forma di nota musicale, le acconciature delle signore a ricciolo di violino e altri esilaranti particolari a tema musicale nascosti un po' ovunque che è divertente riconoscere e trovare con i vostri ragazzi: il flauto che diventa stendibiancheria, la tromba che al posto della campana ha una doccia, il flautista che ha nel taschino il "piccolo" suonatore di ottavino... Il concerto si apre con Le Nozze di Figaro di Mozart, ma poi prosegue con una miscellanea davvero travolgente che va da Liszt a Bizet, da Grieg (con un serpentone che diventa davvero un serpente!) a Tchaikovsky, da Strauss ad Auber a Rimsky-Korsakov (il nostro amico...) e Mussorgsky (altra nostra conoscenza!)...  
Alla fine il teatro non regge e si ripiega su se stesso mentre il Maestro si allontana in Taxi...

Di questo cartone esiste anche un libro:
Il libro

Mentre questo è il divertentissimo episodio:

lunedì 22 settembre 2014

Rapsodia Ungherese n.2 (10) ma non solo... - THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY

Un disegno di Gerard Hoffnung, che era suonatore di Tuba
Consueta pausa cartoonistica divertente prima di affrontare il XII viaggio musicale. Siamo tornati di recente ad esplorare il mondo di Liszt con La Rapsodia Ungherese n. 2. Non era finita... (e vi dico subito che non è finita nemmeno con questo! ce ne saranno altri...) il brano di Liszt compare anche in questo divertentissimo cartone animato inglese che vi propongo; è il primo di 7 divertentissimi cartoni animati ideati dalla ditta inglese Halas and Butchelor nel 1964/65 che piano piano vedremo tutti: noi abbiamo riso talmente tanto che non posso non far ridere anche voi.

In questo episodio, intitolato THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY, gli autori illustrano cosa avviene in un'Accademia musicale piuttosto bizzarra. Il signore che sta al pian terreno, immagino il Portiere, suona la "campanella" d'inizio giornata e carica il metronomo per gli allievi. Si comincia dall'area PIANOFORTE e qui riconoscerete quasi subito la nostra Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt che si conferma tra i brani più gettonati nell'animazione, se non IL brano più gettonato in assoluto, visto che continuo a ritrovarmelo in ogni dove... si prosegue con la musica da camera e il Quintetto di Schubert conosciuto come "La Trota" e i musicisti sono raffigurati come pescatori in un pianoforte trasformato in lago artificiale, come nel disegno di Paperino che allego qui sotto. Gerard Hoffnung (1925-1959) tedesco (ma londinese d'adozione) era un suonatore di Tuba. Non manca la Tuba wagneriana con tanto di Walchiria...

Una divertente copertina di Paperino
Al secondo piano troviamo altri strumenti tra i quali l'ARPA e tutta la serie degli strumenti a fiato, specialmente gli ottoni che sono i più conosciuti dall'illustratore.
Al III piano c'è il dipartimento Sport e Mestieri, in cui si impara l'uso degli strumenti per il calcio e per la direzione del traffico. Al IV piano si passa agli strumenti Militari con Schubert e fucilazione con tromboni di un musicista che ha steccato.
All'ultimo piano, ovviamente, il più vicino al cielo, non può che sserci la Musica Sacra, con Mendelssohn, ma anche accenni dalla Coppelia di Delibes.

Il cartone animato è divertentissimo, molto inglese, ma contiene una serie di gag che ironizzano su alcuni aspetti del mondo della musica che, come sto tentando di dimostrarvi dall'inizio di questo Blog, non è affatto il mondo della noia che tanti pensano che sia.

Il particolare amore di questo autore di disegni animati per gli ottoni, mi consente di introdurre il prossimo argomento del Blog: I concerti per Corno di Mozart, grazie ai quali vedremo altri cartoni animati divertenti, compreso un altro episodio di questa serie inglese.

Rapsodia Ungherese n.2 (10) ma non solo... - THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY

Un disegno di Gerard Hoffnung, che era suonatore di Tuba
Consueta pausa cartoonistica divertente prima di affrontare il XII viaggio musicale. Siamo tornati di recente ad esplorare il mondo di Liszt con La Rapsodia Ungherese n. 2. Non era finita... (e vi dico subito che non è finita nemmeno con questo! ce ne saranno altri...) il brano di Liszt compare anche in questo divertentissimo cartone animato inglese che vi propongo; è il primo di 7 divertentissimi cartoni animati ideati dalla ditta inglese Halas and Butchelor nel 1964/65 che piano piano vedremo tutti: noi abbiamo riso talmente tanto che non posso non far ridere anche voi.

In questo episodio, intitolato THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY, gli autori illustrano cosa avviene in un'Accademia musicale piuttosto bizzarra. Il signore che sta al pian terreno, immagino il Portiere, suona la "campanella" d'inizio giornata e carica il metronomo per gli allievi. Si comincia dall'area PIANOFORTE e qui riconoscerete quasi subito la nostra Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt che si conferma tra i brani più gettonati nell'animazione, se non IL brano più gettonato in assoluto, visto che continuo a ritrovarmelo in ogni dove... si prosegue con la musica da camera e il Quintetto di Schubert conosciuto come "La Trota" e i musicisti sono raffigurati come pescatori in un pianoforte trasformato in lago artificiale, come nel disegno di Paperino che allego qui sotto. Gerard Hoffnung (1925-1959) tedesco (ma londinese d'adozione) era un suonatore di Tuba. Non manca la Tuba wagneriana con tanto di Walchiria...

Una divertente copertina di Paperino
Al secondo piano troviamo altri strumenti tra i quali l'ARPA e tutta la serie degli strumenti a fiato, specialmente gli ottoni che sono i più conosciuti dall'illustratore.
Al III piano c'è il dipartimento Sport e Mestieri, in cui si impara l'uso degli strumenti per il calcio e per la direzione del traffico. Al IV piano si passa agli strumenti Militari con Schubert e fucilazione con tromboni di un musicista che ha steccato.
All'ultimo piano, ovviamente, il più vicino al cielo, non può che sserci la Musica Sacra, con Mendelssohn, ma anche accenni dalla Coppelia di Delibes.

Il cartone animato è divertentissimo, molto inglese, ma contiene una serie di gag che ironizzano su alcuni aspetti del mondo della musica che, come sto tentando di dimostrarvi dall'inizio di questo Blog, non è affatto il mondo della noia che tanti pensano che sia.

Il particolare amore di questo autore di disegni animati per gli ottoni, mi consente di introdurre il prossimo argomento del Blog: I concerti per Corno di Mozart, grazie ai quali vedremo altri cartoni animati divertenti, compreso un altro episodio di questa serie inglese.

martedì 19 agosto 2014

Rapsodia Ungherese n. 2 (9) - Victor Borge e la gag del pianoforte/bomba

Wile E. Coyote nella classica scena dei denti a pianoforte
In occasione del Festival e Accademia Dino Ciani, ho avuto il piacere di ospitare una bravissima e simpaticissima pianista cinese/americana di Los Angeles, Hedy Lee, che, oltre a deliziarci con lo studio della Kreisleriana di Schumann, cui presto dedicherò alcuni Post perchè è diventata uno dei miei pezzi per pianoforte preferiti, mi ha aperto un mondo che non conoscevo, quello del pianista comico.
Hedy è una pianista che spazia in tutti i generi musicali e suona con una gioia e una passione tali da essere portate come esempio a tutti coloro che iniziano lo studio del pianoforte con qualche sbadiglio di troppo...
Colgo l'occasione di questo recente ritorno alla Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt, per proporvi una scenetta davvero divertente proprio sulla Rapsodia di Liszt, che potranno apprezzare anche i vostri figli e che ormai, avendo ascoltato Liszt in tutte le salse, gusterete fino all'ultima nota senza perdervi nessuna "battuta musicale". Il pianista protagonista (in questo caso affiancato da un altro musicista in un travolgente 4 mani) è Victor Borge (1909-2000), musicista e comico danese naturalizzato statunitense. Ex bambino prodigio che debuttò a 8 anni nel suo primo recital pianistico, Borge studiò anche con Frederic Lamond che fu allievo di Liszt, oltre che con Egon Petri, pupillo di Busoni. Dopo l'esordio come pianista classico, ha scelto la strada dello show comico-musicale sempre però di gusto, mai volgare e mai di basso livello. Tra le sue gag preferite ci sono il suonare distratto da qualcuno, il passare da un brano classico a una canzonetta popolare e l'interagire con il pubblico... Qui lo vedrete "litigare" con l'altro musicista per la spartizione della tastiera, fino a sovrapporsi e suonare in divertenti incroci, con una precisione e una padronanza del gioco incredibili.

La mia amica Hedy Lee al pianoforte
Victor Borge è un altro esempio di come il mondo della musica classica sia popolato di personaggi tutt'altro che noiosi, la cua ironia e senso dell'umorismo sono accresciuti dalla raffinatezza della loro cultura.

Ecco per voi tre filmati per ridere e sorridere:



Per finire, un video che ci insegna quanto sia importante nella musica la precisione... Attenti a non sbagliare!