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martedì 31 maggio 2016

PVM all'OPEN DAY del Conseravtorio di Parma

Il M° Tommaso Ziliani con il coro dei corsi pre-accademici
Tantissimi i visitatori che sono si sono addentrati tra chiostri e aule del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" - accolti sulle note di musica classica, jazz, pop e barocca - per l'Open Day di sabato 28 maggio. La giornata ha dato modo a curiosi e aspiranti musicisti di incontrare docenti e studenti e di raccogliere informazioni sui corsi, sugli sbocchi professionali e i servizi offerti dall'Istituto. Dopo il saluto del Direttore M. Roberto Cappello, la giornata si è aperta con i canti del Coro degli allievi dei Corsi Preaccademici, diretti dal M. Tommaso Ziliani e accompagnati dal giovanissimo pianista Antonio Alessandri, e si è conclusa con il concerto di Orchestra e Coro degli allievi del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", diretti dal M. Martelli.



Così sinteticamente su Repubblica.it. E anche condivido le mie foto e i miei video, ormai consapevole che nessuno ha più il tempo per leggere... purtroppo a volte nemmeno più il tempo per ascoltare le cose belle. Per le foto pubblicate da Repubblica.it clicca qui: FOTO OPEN DAY

Una nota personale: questo è stato un saggio di grande gusto: buona musica, ottimamente eseguita, bambini preparati, maturi, senza esitazioni. Si vede che dietro c'è stato un lavoro intelligente, costante, appassionato da parte loro e da parte del Maestro Tommaso Ziliani che ha saputo coinvolgere anche i più restii, ha mescolato le età, ha selezionato brani vocalmente adatti e ha avuto l'idea di mettere al pianoforte Antonio, così da guidare un  gruppo di bambini sul palco che hanno saputo ascoltarsi, aiutarsi, cantare insieme, e cantare bene. Non è poca cosa. Esibizioni di bambini se ne vedono molte. Poche, per la verità, di questo livello. Complimenti a tutti! 

Il discorso introduttivo del Direttore Roberto Cappello
Le foto raccolte in un unico collage:


Open Day

Concerto del Coro dei corsi Preaccademici

Sabato 28 maggio 2016, ore 15.40

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 Coro degli allievi dei corsi Preaccademici (classe del M° Tommaso Ziliani)

Accompagna al pianoforte: Antonio Alessandri 

Franco Margola (1908 - 1992) Vedi Wiki : https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Margola

Cinque filastrocche (revisione di Giancarlo Facchinetti)

1. Neve, Vedi: https://youtu.be/qIOerx0NKak

2. L'angelo sul bucaneve I

3. L'angelo sul bucaneve II Vedi https://youtu.be/lBVekKdqbz8

4. Filastrocca della primavera https://youtu.be/bDMDFv_eYOY

5. Tre re,  Vedi video: https://youtu.be/1J1ERj7D3PY


Domenico Scarlatti (1865-1757)

Sonata in fa maggiore L. 384

Antonio Alessandri, pianoforte. Vedi Video: https://youtu.be/viB7xYpp-Mg

 

Paolo Chimeri (1852 - 1934)

Fa la nana Vedi Video: https://youtu.be/UPNbtYxl4GU

Mario Lanaro (1957)

Blu Video vedi sopra

 Benjamin Britten (1913-1976)

King Herod and the Cock  Vedi video: https://youtu.be/5R0LBPIpve0

 Coro: Francesco Matteo Abbati, Antonio Alessandri, Paola Bellini, Niccolò Bertoncini, Davide Bozzotta, Leda Cavazzini, Matilde Chezzi, Marianna Cipriani, Alina Costin, Maria Vittoria Dallasta, Stefania Davighi, Elizabeta Fescenko, Francesca Orlandini, Jennifer Piazza, Davide Quaglia, Anna Scaini.

venerdì 13 maggio 2016

Cult LongMovie d'animazione: Sparky's magic piano


Un'immagine del film
Dopo aver assistito al concerto del giovane pianista coreano, vincitore del premio Chopin, mi pare adatto proporre questo divertente cartone animato che racconta la stori di un bambino che diventa concertista grazie ad un piano magico... alla fine ce la farà a nascondere il suo segreto? Sparky's Magic Piano è un lungometraggio del 1987. Buona visione! 

Di questa storia esiste una precedente versione FIABA AUDIO, che potete ascoltare qui: Sparky's magic piano, story
  • Léonard Gautier - The Secret
  • Chopin - Waltz in E minor, Opus posth.
  • Chopin - Etude in C minor ("Revolutionary"), Opus 10 number 12
  • Rimsky-Korsakov (adapted from the arrangement by J. Strimer) - The Flight of the Bumblebee (electronically played at double speed)
  • Chopin - Etude in C sharp minor, Opus 10 number 4
  • Liszt - Hungarian Rhapsody no. 2, in C sharp minor (excerpt from the end of the piece, arranged for piano and orchestra)
  • Beethoven - Piano Sonata number 14 ("Moonlight") in C sharp minor, Opus 27 number 2 (excerpt from the 1st mvt, arranged for piano and orchestra)
  • Chopin - Waltz in C sharp minor, Opus 64 number 2 (excerpt)
  • Rachmaninov - Prelude in C sharp minor, Opus 3 number 2 (truncated, and arranged for piano and orchestra)
  • Mendelssohn - "The Spinning Song" (from Song Without Words), Opus 67 number 4 (announced by Sparky, but the piano refuses to play it, so the music is not heard)

giovedì 12 maggio 2016

PVM a PIANOSOLO: Seong-Jin Cho

Antonio in palco aspetta Seong-Jin Cho
Dopo una giornata pesantuccia, in cui i vicini/padroni di casa si sono già lamentati del mezzacoda dopo 2 ore dal suo posizionamento in salotto, sono felice di essere al Teatro Regio con Antonio per assistere al concerto del vincitore del XVII Concorso Internazionale Chopin, il coreano Seong-Jin Cho, classe 1994... Mi aspettvo il "solito" orientale macina note senz'anima... e invece ho scoperto e trovato un grandissimo interprete. Tecnica straordinaria, talento indiscutibile, maturità espressiva di un quarantenne. Sfatato l'ennesimo luogo comune. Gli orientali investono e credono nella musica, giustamente, molto più di noi. I loro talenti hanno la possibilità di studiare, emergere e vivere della loro passione. Viene da dire: Beati loro! In una stagione dedicata al pianoforte, al Teatro Regio di Parma, solo Stefano Bollani sarà chiamato a tenere alto il nome di questo paese in campo pianistico nel mondo, come del resto fa in ambito jazzistico.


Questa sera Seong-Jin Cho ha eseguito programma meraviglioso, che lo ha visto impegnato dapprima con un dolce Rondò di Mozart K 511 (Ascolta Hamish Milne), dopo il quale ancora non si poteva che intuire la sua bravura e poi subito con la magniloquente Sonata in do minore di Schubert  D 958 (Ascolta Sokolov), la sua terzultrima, ove rende omaggio allo stesso Mozart e a Beethoven poco tempo prima di morire. E nella seconda parte, i Preludi di Chopin op. 28 (Ascolta Martha Argerich), in un crescendo emotivo sentito e ripagato da un pubblico non numeroso ma attento e partecipe e, oserei dire, competente. E Antonio ha voluto il CD!:


Qui al Concorso di Varsavia (ottobre 2015):


martedì 10 maggio 2016

PVM a BUSSETO: Rigoletto

Antonio e Giacomo al Teatro Verdi di Busseto
Un'esperienza da fare: un'opera nel teatrino-bomboniera di Busseto. E non un'opera qualsiasi, ma il nostro amato Rigoletto, del nostro amato e ormai conterraneo Giuseppe Verdi, che abbiamo avuto occasione di ascoltare anche in terra austriaca (Vedi: Rigoletto Vienna).


Qui è tutto ridotto, ma c'è una magia che forse a Vienna si perde nella grandezza. Prima di entrare in teatro incontriamo Sparafucile in... cortile:



... ma Giacomo non ha il coraggio di avvicinarsi di più. Entriamo in teatro e colpiscono la scala e i corridoi così stretti...


I nostri posti in Loggione sono incredibilmente vicini al palcoscenico e all'orchestra. Cosa che non può accadere in un teatro di dimensioni "normali"...


... e, ovviamente, siamo a un passo dal cielo (= soffitto) ...


L'organico orchestrale ridotto costringe a modificare in alcuni punti la partitura, per cui un corno inglese diventa una tromba e il flauto sostituisce l'oboe... ma è interessante percepire il cambiamento timbrico. La potenza sonora inferiore all'originale, consente alle voci di emergere in modo importante anche se il Rigoletto di Stefano Meo si farebbe sentire anche all'Opera di Vienna. Dolcissima la Gilda di Daniela Cappiello e giustamente cavernoso lo Sparafucile di Cristian Saitta. Il tenore Carlos Cardoso arriva al Reb sovracuto a inizio II atto e si difende egregiamente ne La donna è mobile in cui scattano impietosi confronti con i giganti del passato e del presente, che nel suo caso impietosi non sono. Bravi tutti, questi ragazzi giovani, che sono la prova che il canto lirico non deve necessariamente perdersi ne "Il volo". 


... Monterone (Rocco Cavalluzzi) arriva da dietro e il Duca, alla fine del III atto è nel Loggione di fronte a noi... anche se sono trovate registiche già viste e riviste trovo che il teatro di Busseto sia particolarmente adatto per sfruttare i meccanismi del teatro che invade gli spazi destinati al pubblico.


Giacomo e Antonio non hanno dubbi: Busseto batte Vienna! Anche grazie all'ottima Orchestra dell'Opera Italiana con il violoncello di Massimo Tannoia, divino "sotto" al mio duetto preferito del II atto.



Maestro concertatore e direttore
FABRIZIO CASSI
Regia
ALESSIO PIZZECH
Maestro del coro                         
MARTINO FAGGIANI                  
Scene e costumi
DAVIDE AMADEI
Luci
CLAUDIO SCHMID

ORCHESTRA DELL'OPERA ITALIANA
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA


Allestimento del Teatro Regio di Parma
originariamente coprodotto con Fondazione Teatro Comunale di Bologna
in collaborazione con Comune di Busseto, Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane "Città di Busseto", Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna.

mercoledì 4 maggio 2016

Film musicale: Il Concerto e Tchaikovsky

Guardando il film...
Sto riacquistando interesse verso il cinema... anche grazie a film densi di significati ed emozioni come questo: Il Concerto, del regista rumeno (ma francese d'adozione) Radu Mihaileanu, del 2010, vincitore di molti premi, tra cui un paio di carattere strettamente musicale (miglior musica da film e miglior sonoro). Non racconterò nulla della trama, che potete trovare ovunque on line, ma che consiglio di non leggere per non togliersi il gusto del film. La musica acquista qui un valore extraterreno molto forte, che certamente le compete. I dialoghi sono brillanti, l'umorismo graffiante e raffinato, gli attori tutti bravissimi e la musica.... tutto da lacrime, accresciute dal concerto per violino di Tchaikovsky che è uno dei più coinvolgenti mai stati scritti...

TRAILER:


Il concerto: il film completo è su CHILI... di csummer473

Qui trovate il Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky: 


 

martedì 3 maggio 2016

Libro di Lettura: Esercizi preparatori alla melodia del mondo

Copertina del libro
Il titolo vale il libro, lo dico subito: "Esercizi preparatori alla melodia del mondo", primo romanzo di Maurizio Crosetti, giornalista torinese classe 1962, di La Repubblica, da poco uscito per Baldini&Castoldi (15 euro). Non potevo non comprarlo, attratta anche dalla suggestiva copertina e da ciò che si legge sul retro: "Mi avete visto. Io sono l'uomo col pianoforte. Ho un pianoforte, un'automobile, un rimorchio, una bicicletta [...] Il male, quello c'è sempre e non fa differenza. La musica, a volte, invece sì". 

Meravigliosa anche la dedica... da lacrime: "Per la mia mamma, per i suoi occhi, per le nostre parole, per come giocava con me".

Ho trovato alcune pagine di grandissima semplice poesia. Lo sfondo della storia d'amore particolare che il libro racconta è la recente strage di Parigi. Ciò che tiene insieme i capitoli è il pianoforte. Ciascun capitolo ha per titolo un aspetto della tecnica pianistica: Delicatezza nei salti e negli staccati, Chiarezza negli accordi spezzati, Melodia legata con accordi sciolti, Ottave spezzate.... ecc. Ma tali titoli non hanno diretto legame con il contenuto dei capitoli, o almeno, non un legame così evidente. 

Si citano alcuni brani musicali, tra cui Il volo del calabrone cui abbiamo dediato tanti Post in questo blog: Tutti i Post su Il Volo del Calabrone
La bambola malata di Cajkovskij dall'Album per i bambini op. 39
Il funerale della bambola sempre dallo stesso Album

E poi Bach, Il Clavicembalo ben temperato, Glenn Gould e
Le variazioni Goldberg, Gould I versione del 1955 "che Gould suonava come un tuffo nel mare artico) e il confronto con la II versione del 1981 in cui "Quel pianista pazzesco, forse pazzo, alla fine della sua vita era riuscito a suonare il silenzio" (p. 126).

Le pagine che più mi hanno commosso, perchè alla fine leggendo ci si commuove per identificazione, sono queste:



A voi la lettura. A voi il giudizio. Comunque un libro "musicale", poetico. Scritto da chi non è musicista (e questo si percepisce), ma si occupa prevalentemente di sport, in particolare di calcio.

Buona melodia! 

lunedì 2 maggio 2016

Ouverture Guglielmo Tell (1) - Topolino Band Concert




Nel DVD di Bernstein si parla anche dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini, tra i brani di musica classica più utilizzati in colonne sonore e pubblicità. Guardate questo cartoon della Disney dei primi tempi, con un Paperino ancora dal becco lungo! 10 minuti di animazione musicale da cineteca!