VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Una gita a Piacenza importante per più di un motivo. Sicuramente per aver avuto l'occasione di ascoltare dal vivo uno dei nostri pianisti preferiti, Davide Cabassi, che ha offerto alla città, nell'ambito della rassegna "Allegro con Brio" 2017 (in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza) un recital interamente dedicato a Beethoven (come il suo progetto Beethoven per la DECCA che è giunto al secondo CD).
La cornice della Sala dei Teatini ha aggiunto bellezza a bellezza: musica e interpretazione sublimi, per un pubblico numerosissimo, nonostante fossero le 17 di un sabato pomeriggio primaverile. Segnale importante della città, che ha accolto Davide Cabassi con il meritato entusiasmo.
L'interno della Sala
Programma strepitoso: Sonata in do maggiore o. 53 "Waldstein", Sonata in fa maggiore op. 54 e Sonata in fa minore op. 57 "Appassionata", e due graditissimi bis, il celebre Adagio "Al chiaro di luna", introdotto dalla divertente battuta "forse questo bis non lo conoscete..." e una Sonata di Scarlatti. Wow!
Una gita a Piacenza importante per più di un motivo. Sicuramente per aver avuto l'occasione di ascoltare dal vivo uno dei nostri pianisti preferiti, Davide Cabassi, che ha offerto alla città, nell'ambito della rassegna "Allegro con Brio" 2017 (in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza) un recital interamente dedicato a Beethoven (come il suo progetto Beethoven per la DECCA che è giunto al secondo CD).
La cornice della Sala dei Teatini ha aggiunto bellezza a bellezza: musica e interpretazione sublimi, per un pubblico numerosissimo, nonostante fossero le 17 di un sabato pomeriggio primaverile. Segnale importante della città, che ha accolto Davide Cabassi con il meritato entusiasmo.
L'interno della Sala
Programma strepitoso: Sonata in do maggiore o. 53 "Waldstein", Sonata in fa maggiore op. 54 e Sonata in fa minore op. 57 "Appassionata", e due graditissimi bis, il celebre Adagio "Al chiaro di luna", introdotto dalla divertente battuta "forse questo bis non lo conoscete..." e una Sonata di Scarlatti. Wow!
Una dimensione intima, "cameristica", quella del concerto di ieri sera allo Spazio Dante di Parma della pianista Maria Grazia Petrali, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Piacenza che vanta una carriera di tutto rispetto sia come solista sia in formazioni cameristiche.
E infatti ci ha deliziato con un concerto all'insegna dei due Franz della musica: Schubert e Liszt, nella splendida cornice dello Spazio Dante in Borgo Antini 8, in cui erano anche esposte le opere di Luca Compiani, nella personale "Nuove Solitudini".
4 Improvvisi op. 142 di Franz Schubert.
Ständchen (=Serenata), una trascrizione di Liszt di una serenata di Schubert.
Après une lecture du Dante, Fantasia quasi sonata da "Anni di pellegrinaggio" di Liszt.
Lodevole iniziativa, questa dello Spazio Dante, siamo felici di averlo scoperto e speriamo di avere molte altre occasioni di condividere in questo luogo con altri appassionati arte, musica, cultura di alto livello.
Poco prima eravamo stati a fare una passeggiata nella nostra città, e siamo entrati nella splendida chiesa di Santa Maria della Steccata:
Antonio e Giacomo nella chiesa
E al Museo di Maria Luigia, dove abbiamo visto oggetti interessantissimi della vita di tutti i giorni di Maria Luigia, le sue scatole per i ricami, gli acquerelli, la pesca... ne avevano di tempo libero senza telefonini e computer!
Una dimensione intima, "cameristica", quella del concerto di ieri sera allo Spazio Dante di Parma della pianista Maria Grazia Petrali, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Piacenza che vanta una carriera di tutto rispetto sia come solista sia in formazioni cameristiche.
E infatti ci ha deliziato con un concerto all'insegna dei due Franz della musica: Schubert e Liszt, nella splendida cornice dello Spazio Dante in Borgo Antini 8, in cui erano anche esposte le opere di Luca Compiani, nella personale "Nuove Solitudini".
4 Improvvisi op. 142 di Franz Schubert.
Ständchen (=Serenata), una trascrizione di Liszt di una serenata di Schubert.
Après une lecture du Dante, Fantasia quasi sonata da "Anni di pellegrinaggio" di Liszt.
Lodevole iniziativa, questa dello Spazio Dante, siamo felici di averlo scoperto e speriamo di avere molte altre occasioni di condividere in questo luogo con altri appassionati arte, musica, cultura di alto livello.
Poco prima eravamo stati a fare una passeggiata nella nostra città, e siamo entrati nella splendida chiesa di Santa Maria della Steccata:
Antonio e Giacomo nella chiesa
E al Museo di Maria Luigia, dove abbiamo visto oggetti interessantissimi della vita di tutti i giorni di Maria Luigia, le sue scatole per i ricami, gli acquerelli, la pesca... ne avevano di tempo libero senza telefonini e computer!
Interessantissimo appuntamento con Schumann alla Casa della Musica di Parma. Al pianoforte Maurizio Baglini, tra i più interessanti e già apprezzati pianisti della mia generazione (classe 1975) e al violoncello Silvia Chiesa. Voce recitante, Sandro Cappelletto, che legge con grande capacità di coinvolgimento emotivo, alcune pagine dal Diario di Robert e Clara e altri scritti di Robert Schumann.
Antonio davanti alla lcandina e a Ercole e Anteo
Un concerto molto particolare, che oltre ad alcune pagine cameristiche per Pianoforte e Violoncello (ma in origine o anche per altri strumenti come il nostro amato Corno) presenta le 13 Kinderszenen di Schumann, per pianoforte, scritte con l'intento di addentrarsi nella semplicità (apparente) del mondo dell'infanzia. Libro di lettura sulle Scene infantili di Schumann
Ingresso alla Casa della Musica
Una serata di musica e cultura, piacevole e di altissimo livello. Antonio ha anche potuto stringere la mano a Maurizio Baglini al termine del concerto. Un'emozione in più!
Un video "rubato" da qualcuno qualche tempo fa a Parigi:
Interessantissimo appuntamento con Schumann alla Casa della Musica di Parma. Al pianoforte Maurizio Baglini, tra i più interessanti e già apprezzati pianisti della mia generazione (classe 1975) e al violoncello Silvia Chiesa. Voce recitante, Sandro Cappelletto, che legge con grande capacità di coinvolgimento emotivo, alcune pagine dal Diario di Robert e Clara e altri scritti di Robert Schumann.
Antonio davanti alla lcandina e a Ercole e Anteo
Un concerto molto particolare, che oltre ad alcune pagine cameristiche per Pianoforte e Violoncello (ma in origine o anche per altri strumenti come il nostro amato Corno) presenta le 13 Kinderszenen di Schumann, per pianoforte, scritte con l'intento di addentrarsi nella semplicità (apparente) del mondo dell'infanzia. Libro di lettura sulle Scene infantili di Schumann
Ingresso alla Casa della Musica
Una serata di musica e cultura, piacevole e di altissimo livello. Antonio ha anche potuto stringere la mano a Maurizio Baglini al termine del concerto. Un'emozione in più!
Un video "rubato" da qualcuno qualche tempo fa a Parigi:
Interessantissimo appuntamento con la comprensione dei grandi capolavori in questo caso pianistici: La Sonata D960 di Franz Schubert, che abbiamo avuto modo di ascoltare eseguita da Sokolov, Zimermann, Buchbinder e quest'anno dalla Pires alla Scala.
Sarà presto eseguita anche da Giampaolo Nuti in Auditorium e oggi ce ne ha dato un meraviglioso assaggio, spiegandone anche in modo semplice ma profondo, i significati più o meno nascosti, la struttura, la sua collocazione all'interno del corpus schubertiano e non solo.
Il pieghevole dell'evento
Un'ora di musica e cultura, come dovrebbe essere fatta a scuola! Altro che flautini e battimani e danze corporee...
Così si spiega la musica e si fa avvicinare ad essa anche chi non ha avuto la fortuna di studiarla nella vita.
Complimenti al Maestro e non mancheremo di applaudirlo quando eseguirà questo capolavoro integralmente. Ci è già piaciuto molto in questa "prefazione" esplicativa.
Interessantissimo
appuntamento con la comprensione dei grandi capolavori in questo caso
pianistici: La Sonata D960 di Franz Schubert, che abbiamo avuto modo di
ascoltare eseguita da Sokolov, Zimermann, Buchbinder e quest'anno dalla
Pires alla Scala.
Sarà
presto eseguita anche da Giampaolo Nuti in Auditorium e oggi ce ne ha
dato un meraviglioso assaggio, spiegandone anche in modo semplice ma
profondo, i significati più o meno nascosti, la struttura, la sua
collocazione all'interno del corpus schubertiano e non solo.
Il pieghevole dell'evento
Un'ora di musica e cultura, come dovrebbe essere fatta a scuola! Altro che flautini e battimani e danze corporee...
Così si spiega la musica e si fa avvicinare ad essa anche chi non ha avuto la fortuna di studiarla nella vita.
Complimenti
al Maestro e non mancheremo di applaudirlo quando eseguirà questo
capolavoro integralmente. Ci è già piaciuto molto in questa "prefazione"
esplicativa.
Ci mancava proprio Lei, la Divina, la Pianista per eccellenza, Martha Argerich, riconosciuta all'unanimità la più grande pianista di sempre. Un'emozione essere riusciti ad averla proprio nella nostra Parma, che alla faccia di tutti i criticoni offre anche quest'anno una stagione musicale di altissimo livello.
Antonio aspetta Martha
Ieri sera ci ha incantato con questo difficilissimo III Concerto di Prokof'ev, che in questo video suonava ben 40 anni fa, ma è ancora lei. Stessa grinta, stessa naturlezza, stessa impressionante facilità. Vola sulla tastiera, è dentro la musica, dirige l'orchestra lei stessa...
Antonio era entusiasta, anche del concerto, che gli è piaciuto tantissimo. Io faccio più fatica con la musica russa... ma è questione di ignoranza e zero natura musicale. Inutile pretendere da se stessi ciò che oggettivamente non si può ottenere. Spesso sorrido quando si improvvisano grandi intenditori persone che non sanno nemmeno leggere un pentagramma. Purtroppo la musica a scuola non si insegna più, a parte le canzoncine da zecchino d'oro e i concerti con legnetti, maracas, bonghi e movimenti del corpo. Peccato. Del resto non si insegna più nemmeno l'italiano...
Ci mancava proprio Lei, la Divina, la Pianista per eccellenza, Martha Argerich, riconosciuta all'unanimità la più grande pianista di sempre. Un'emozione essere riusciti ad averla proprio nella nostra Parma, che alla faccia di tutti i criticoni offre anche quest'anno una stagione musicale di altissimo livello.
Antonio aspetta Martha
Ieri sera ci ha incantato con questo difficilissimo III Concerto di Prokof'ev, che in questo video suonava ben 40 anni fa, ma è ancora lei. Stessa grinta, stessa naturlezza, stessa impressionante facilità. Vola sulla tastiera, è dentro la musica, dirige l'orchestra lei stessa...
Antonio era entusiasta, anche del concerto, che gli è piaciuto tantissimo. Io faccio più fatica con la musica russa... ma è questione di ignoranza e zero natura musicale. Inutile pretendere da se stessi ciò che oggettivamente non si può ottenere. Spesso sorrido quando si improvvisano grandi intenditori persone che non sanno nemmeno leggere un pentagramma. Purtroppo la musica a scuola non si insegna più, a parte le canzoncine da zecchino d'oro e i concerti con legnetti, maracas, bonghi e movimenti del corpo. Peccato. Del resto non si insegna più nemmeno l'italiano...