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mercoledì 13 dicembre 2017

Sorbolo: Lezione spettacolo sull'opera


La bravissima attrice Francesca Grisenti sola sul palco per un'ora per raccontare alle scuole di Sorbolo (PR) come funzionano un'orchestra, l'allestimento di un'opera lirica e chi furono Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Niccolò Paganini e Luciano Pavarotti, quattro Big della musica legati a Parma. Sola... non proprio. Con lei i simpatici Pinocchietti musicali realizzati dallo scultore cortinese Mauro Lampo.  Al Teatro Virtus.
Luciano Pavarotti
 
Giuseppe Verdi
I testi dello spettacolo sono stati ideati dalla stessa Francesca Grisenti con l'aiuto... (mio!) di Erica Dalmartello (che ha selezionato anche le musiche) e la preziosa traccia di Francesca Costi.

Francesca Grisenti attorniata dai bimbi
Si è trattato di un viaggio bellissimo si è trattato e vedere i bimbi coinvolti, felici e arricchiti dopo questa esperienza è già un riconoscimento apprezzato. Ma parliamo dello spettacolo, durante il quale Francesca ha spiegato ai bimbi quali sono le famiglie degli strumenti in un'orchestra (Archi - con Niccolò Paganini Primo Violino - Fiati - Ottoni e Legni - e Percussioni), qual è il ruolo del Direttore d'Orchestra (per l'occasione Arturo Toscanini!), dove suona l'Orchestra, quali altri artisti sono coinvolti nella creazione di un'opera lirica (Macchinisti, Costumisti, Attrezzisti, Sarti, Regista...) e chi è stato Luciano Pavarotti. I bambini hanno ascoltato il Preludio della Traviata, l'Aria Sempre Libera di Violetta, la Marcia Trionfale dell'Aida, l'Aria Celeste Aida di Radames, il Dies Irae dal Requiem di Verdi e La Donna è mobile dal Rigoletto. 

Francesca Grisenti in un momento dello spettacolo
Francesca Grisenti
Hanno anche ascoltato brevissimi riassunti della trama di queste tre famosissime opere, orgoglio della nostra terra. Un super concentrato che non è rimasto in superficie, ma ha saputo trovare il modo di arrivare almeno un pochino nei cuori dei bambini del pubblico e forse un giorno verrà loro la curiosità di andare in un Teatro (e ce ne sono tanti qui intorno!) ad ascoltare un po' di musica o ad assistere ad un'opera lirica. Chissà. Brava Francesca, divertente, frizzante, intelligente, sempre pronta a gestire anche l'interazione con il pubblico e l'improvvisazione. Bravi i tecnici, bravi tutti e soprattutto evviva i bambini a teatro ed evviva la musica! Grazie a voi, siete la nostra ricompensa più bella. 




Sorbolo: Lezione spettacolo sull'opera


La bravissima attrice Francesca Grisenti sola sul palco per un'ora per raccontare alle scuole di Sorbolo (PR) come funzionano un'orchestra, l'allestimento di un'opera lirica e chi furono Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Niccolò Paganini e Luciano Pavarotti, quattro Big della musica legati a Parma. Sola... non proprio. Con lei i simpatici Pinocchietti musicali realizzati dallo scultore cortinese Mauro Lampo.  Al Teatro Virtus.
Luciano Pavarotti
 
Giuseppe Verdi
I testi dello spettacolo sono stati ideati dalla stessa Francesca Grisenti con l'aiuto... (mio!) di Erica Dalmartello (che ha selezionato anche le musiche) e la preziosa traccia di Francesca Costi.

Francesca Grisenti attorniata dai bimbi
Si è trattato di un viaggio bellissimo si è trattato e vedere i bimbi coinvolti, felici e arricchiti dopo questa esperienza è già un riconoscimento apprezzato. Ma parliamo dello spettacolo, durante il quale Francesca ha spiegato ai bimbi quali sono le famiglie degli strumenti in un'orchestra (Archi - con Niccolò Paganini Primo Violino - Fiati - Ottoni e Legni - e Percussioni), qual è il ruolo del Direttore d'Orchestra (per l'occasione Arturo Toscanini!), dove suona l'Orchestra, quali altri artisti sono coinvolti nella creazione di un'opera lirica (Macchinisti, Costumisti, Attrezzisti, Sarti, Regista...) e chi è stato Luciano Pavarotti. I bambini hanno ascoltato il Preludio della Traviata, l'Aria Sempre Libera di Violetta, la Marcia Trionfale dell'Aida, l'Aria Celeste Aida di Radames, il Dies Irae dal Requiem di Verdi e La Donna è mobile dal Rigoletto. 

Francesca Grisenti in un momento dello spettacolo
Francesca Grisenti
Hanno anche ascoltato brevissimi riassunti della trama di queste tre famosissime opere, orgoglio della nostra terra. Un super concentrato che non è rimasto in superficie, ma ha saputo trovare il modo di arrivare almeno un pochino nei cuori dei bambini del pubblico e forse un giorno verrà loro la curiosità di andare in un Teatro (e ce ne sono tanti qui intorno!) ad ascoltare un po' di musica o ad assistere ad un'opera lirica. Chissà. Brava Francesca, divertente, frizzante, intelligente, sempre pronta a gestire anche l'interazione con il pubblico e l'improvvisazione. Bravi i tecnici, bravi tutti e soprattutto evviva i bambini a teatro ed evviva la musica! Grazie a voi, siete la nostra ricompensa più bella. 




mercoledì 6 dicembre 2017

Al Teatro Regio per Il Piccolo Principe


"L'ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI"

Nuova produzione per bambini al Teatro Regio di Parma: Enrico Melozzi mette in musica il libretto di Stefano De Luca, adattamento dal Best Seller per l'infanzia: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèry.

L'inizio del racconto
Un vecchio aviatore racconta ad un gruppo di bambini la storia del Piccolo Principe. Su di un palcoscenico allestito con oggetti poveri e semplici, principalmente scatoloni di cartone, si alternano i vari personaggi del celeberrimo racconto: una rosa, un re, un vanitoso, un ubriacone, un avido proprietario di stelle, un lampionaio, un geografo, un serpente, una volpe che vuol essere addomesticata. A tutto questo, già presente nel libro, che è il manifesto della fantasia, del valore del racconto, del sogno, dell'importanza di ciò che c'è dietro alle cose, dell'amicizia, della curiosità, del viaggio... questo spettacolo aggiunge l'unica cosa che manca, e che invece è altrettanto importante per la felicità: la musica. Ed ecco che da racconto a favola musicale, il Piccolo Principe si completa. Ogni personaggio si fa portatore di un diverso "sound" o stile musicale: da Händel e l'opera barocca a Mozart a Rossini, dalla Rivista al Musical, da Bernstein a Britten... c'è davvero un po' di tutto e il geografo entra in scena canticchiando l'Aria di Cherubino da Le Nozze di Figaro, La Donna è Mobile dal Rigoletto e Largo al factotum da Il Barbierte di Siviglia. La scrittura musicale mi è molto piaciuta. Complimenti a Enrico Melozzi.

Il Vanitoso
La musica è più che piacevole e nella scena del vanitoso riesce a coinvolgere il pubblico di bambini abbastanza irrequieti in un allegro battimani. Bravissimo caratterista Davide Urbani, che impersona anche il lampionaio (suggestivo effetto luce con davvero un nulla) e il serpente.

Il lampionaio
Bravi tutti, come attori e cantanti anche se la voce amplificata in stile musical non è mai come ascoltare una voce non filtrata dal microfono. Ma per "superare" l'entusiastico vociare del giovane pubblico (e degli insegnanti) è una scelta azzeccata. Bravissime Laura Catrani nella parte del Principe vestito di giallo, il fiore Rosa Elizabeth Hertzberg e la Volpe Giovanna Iacobellis. Particolarmente lodevole la scelta registica di Stefano De Luca di rappresentare l'ubriacone (Lorenzo Malagola Barbieri, anche Geografo) non utilizzado il solito stereotipo del clochard ma un ragazzotto dei giorni nostri tutto tatuato, con la cresta e la maglietta con un teschio... come a dire, ragazzi, l'ubriacone di oggi è il giovane senza sogni, di poca sostanza (stile fan di Fedez per stare in tema, dato che Parma lo ospiterà a Capodanno...), il bullo insomma. E anche la scelta di dare accento chiaramente milanese all'uomo ossessionato dal possesso (e lo dico da milanese...), Eugenio Maria Degiacomi, anche re. Bravo nella parte del narratore/aviatore Luca Criscuoli e i bambini del Coro di Voci Bianche di Gabriella Corsaro, alcuni ancora acerbi, ma tutti sul palco con il cuore.

L'ubriacone d'oggi
L'Orchestra del Liceo Musicale Bertolucci fa quel che può, in un paese che taglia e taglia fondi alla formazione musicale professionistica. Alcuni di loro hanno in mano uno strumento da un paio di anni, mentre una volta i Conservatori garantivano una formazione di base fin da tenera età. Fin troppo bravi dunque, e sicuramente si sono aggiustati nell'inonazione e nell'intesa in corso d'opera. Il Direttore Stefano Franceschini trova l'energia per far uscire il meglio da ciascun giovane musicista. È un buon punto di partenza. Bravi i ragazzi del Liceo Artistico "Paolo Toschi".
La Rosa
Scena finale

Applausi a tutti

Al Teatro Regio per Il Piccolo Principe


"L'ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI"

Nuova produzione per bambini al Teatro Regio di Parma: Enrico Melozzi mette in musica il libretto di Stefano De Luca, adattamento dal Best Seller per l'infanzia: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèry.

L'inizio del racconto
Un vecchio aviatore racconta ad un gruppo di bambini la storia del Piccolo Principe. Su di un palcoscenico allestito con oggetti poveri e semplici, principalmente scatoloni di cartone, si alternano i vari personaggi del celeberrimo racconto: una rosa, un re, un vanitoso, un ubriacone, un avido proprietario di stelle, un lampionaio, un geografo, un serpente, una volpe che vuol essere addomesticata. A tutto questo, già presente nel libro, che è il manifesto della fantasia, del valore del racconto, del sogno, dell'importanza di ciò che c'è dietro alle cose, dell'amicizia, della curiosità, del viaggio... questo spettacolo aggiunge l'unica cosa che manca, e che invece è altrettanto importante per la felicità: la musica. Ed ecco che da racconto a favola musicale, il Piccolo Principe si completa. Ogni personaggio si fa portatore di un diverso "sound" o stile musicale: da Händel e l'opera barocca a Mozart a Rossini, dalla Rivista al Musical, da Bernstein a Britten... c'è davvero un po' di tutto e il geografo entra in scena canticchiando l'Aria di Cherubino da Le Nozze di Figaro, La Donna è Mobile dal Rigoletto e Largo al factotum da Il Barbierte di Siviglia. La scrittura musicale mi è molto piaciuta. Complimenti a Enrico Melozzi.

Il Vanitoso
La musica è più che piacevole e nella scena del vanitoso riesce a coinvolgere il pubblico di bambini abbastanza irrequieti in un allegro battimani. Bravissimo caratterista Davide Urbani, che impersona anche il lampionaio (suggestivo effetto luce con davvero un nulla) e il serpente.

Il lampionaio
Bravi tutti, come attori e cantanti anche se la voce amplificata in stile musical non è mai come ascoltare una voce non filtrata dal microfono. Ma per "superare" l'entusiastico vociare del giovane pubblico (e degli insegnanti) è una scelta azzeccata. Bravissime Laura Catrani nella parte del Principe vestito di giallo, il fiore Rosa Elizabeth Hertzberg e la Volpe Giovanna Iacobellis. Particolarmente lodevole la scelta registica di Stefano De Luca di rappresentare l'ubriacone (Lorenzo Malagola Barbieri, anche Geografo) non utilizzado il solito stereotipo del clochard ma un ragazzotto dei giorni nostri tutto tatuato, con la cresta e la maglietta con un teschio... come a dire, ragazzi, l'ubriacone di oggi è il giovane senza sogni, di poca sostanza (stile fan di Fedez per stare in tema, dato che Parma lo ospiterà a Capodanno...), il bullo insomma. E anche la scelta di dare accento chiaramente milanese all'uomo ossessionato dal possesso (e lo dico da milanese...), Eugenio Maria Degiacomi, anche re. Bravo nella parte del narratore/aviatore Luca Criscuoli e i bambini del Coro di Voci Bianche di Gabriella Corsaro, alcuni ancora acerbi, ma tutti sul palco con il cuore.

L'ubriacone d'oggi
L'Orchestra del Liceo Musicale Bertolucci fa quel che può, in un paese che taglia e taglia fondi alla formazione musicale professionistica. Alcuni di loro hanno in mano uno strumento da un paio di anni, mentre una volta i Conservatori garantivano una formazione di base fin da tenera età. Fin troppo bravi dunque, e sicuramente si sono aggiustati nell'inonazione e nell'intesa in corso d'opera. Il Direttore Stefano Franceschini trova l'energia per far uscire il meglio da ciascun giovane musicista. È un buon punto di partenza. Bravi i ragazzi del Liceo Artistico "Paolo Toschi".
La Rosa
Scena finale

Applausi a tutti

domenica 3 dicembre 2017

A Reggio Emilia per il Concorso Steinway

Lo Steinway che aspetta di essere suonato
Viaggio musicale da protagonisti a Reggio Emilia, per la fase regionale del Concorso Steinway 2017. Occasione per mettersi alla prova, testare la propria capacità di reggere la tensione, confrontarsi con gli altri, più grandi, più piccoli, della stessa età. Fa sempre piacere passare un pomeriggio in mezzo a tanti appassionati di musica, giovani, che fanno della loro passione una ragione di vita. E per i genitori è sempre bello condividere paure, fatiche, soddisfazioni. Sono momenti in cui alla fine ognuno mette alla prova se stesso. Vada come vada... Così si è fatto, è andata molto bene. Arrivederci a Verona! 

La premiazione

Il concorso è stato ospitato dalla storica Casa Musicale Del Rio di Reggio Emilia del Signor Luciano che ci mette anima e cuore, aiutato dalla figlia Lorella. La Commissione era presieduta dal Maestro Carlo Guaitoli, aiutato dai Maestri Alberto Arbizzi e Roberto Guglielmo. 

Sono passati alla finale di Verona, vincendo il Primo Premio:

Cat. A Arianna Castellani (7 anni): Mendelssohn, Romanza senza parole op. 30; Bartok, Danze popolari rumene.
Cat. B Antonio Mastrosimone (9 anni): Mozart, 6 variazioni da "Ah vous dirai-je maman"; Rachmaninoff, Valzer op. 10 n. 2
Cat. C Antonio Alessandri (11 anni): Chopin, Studi op. 25 n. 1 e 2; Prokof'ev, "Vision Fugitives" n 1,2,4,5,10.
Cat. D Virginia Benini (14 anni): Bach, Preludio e fuga in do minore BWV 847; Rachmaninoff, Elegia op. 3 n. 1.


Abbiamo fatto una piacevole passeggiata a Reggio Emilia, raccogliendo qualche curiosa foto natalizia e non:




A Reggio Emilia per il Concorso Steinway

Lo Steinway che aspetta di essere suonato
Viaggio musicale da protagonisti a Reggio Emilia, per la fase regionale del Concorso Steinway 2017. Occasione per mettersi alla prova, testare la propria capacità di reggere la tensione, confrontarsi con gli altri, più grandi, più piccoli, della stessa età. Fa sempre piacere passare un pomeriggio in mezzo a tanti appassionati di musica, giovani, che fanno della loro passione una ragione di vita. E per i genitori è sempre bello condividere paure, fatiche, soddisfazioni. Sono momenti in cui alla fine ognuno mette alla prova se stesso. Vada come vada... Così si è fatto, è andata molto bene. Arrivederci a Verona! 

La premiazione

Il concorso è stato ospitato dalla storica Casa Musicale Del Rio di Reggio Emilia del Signor Luciano che ci mette anima e cuore, aiutato dalla figlia Lorella. La Commissione era presieduta dal Maestro Carlo Guaitoli, aiutato dai Maestri Alberto Arbizzi e Roberto Guglielmo. 

Sono passati alla finale di Verona, vincendo il Primo Premio:

Cat. A Arianna Castellani (7 anni): Mendelssohn, Romanza senza parole op. 30; Bartok, Danze popolari rumene.
Cat. B Antonio Mastrosimone (9 anni): Mozart, 6 variazioni da "Ah vous dirai-je maman"; Rachmaninoff, Valzer op. 10 n. 2
Cat. C Antonio Alessandri (11 anni): Chopin, Studi op. 25 n. 1 e 2; Prokof'ev, "Vision Fugitives" n 1,2,4,5,10.
Cat. D Virginia Benini (14 anni): Bach, Preludio e fuga in do minore BWV 847; Rachmaninoff, Elegia op. 3 n. 1.


Abbiamo fatto una piacevole passeggiata a Reggio Emilia, raccogliendo qualche curiosa foto natalizia e non: